Macellato con la spada dal profugo: e i media, zitti

di Francesco Lamendola

Tre fatti di cronaca provenienti dalla Germania, la patria dell’accoglienza e la cabina di regia delle politiche migratore dirette dall’Africa e dall’Asia verso l’Europa: tre, desideriamo sottolineare, fra le decine e decine che avremmo potuto mettere in fila.

Cittadina di Bad Kreuznach, presso Magonza, 15 gennaio 2019. Un richiedente asilo afghano di venticinque anni accoltella al ventre una donna polacca incinta e provoca la morte immediata del nascituro; poi tenta di far perdere le sue tracce, ma viene catturato quando è giunto vicino alla stazione ferroviaria.

Francoforte, 29 luglio 2019. Un eritreo di 40 anni, richiedente asilo, ha spinto una mamma e il suo bambino di 8 anni sotto il treno che stava entrando nella stazione ferroviaria; la donna, pur ferita, è sopravvissuta, mentre il bambino morto sotto le ruote del veicolo.

Stoccarda, 31 luglio 2019. Al termine di una lite di cui s’ignorano, per ora, le cause, un richiedente profugo siriano di 28 anni ha aggredito e massacrato a colpi di spada, o di machete, un tedesco di 36 anni, lasciandolo cadavere in mezzo alla strada; poi è fuggito in bicicletta e solo in serata le forze di polizia lo hanno ritracciato e arrestato.

Sono solo tre casi, ripetiamo, su cento altri che avremmo potuto citare. Ciò che li accomuna è la scarsa eco che hanno avuto sui media in Germania, e la nessuna eco che hanno avuto nel resto d’Europa. L’ultimo e il più raccapricciante, quello del migrante che trucida con la spada un uomo inerme, tagliandolo a fette e lasciandolo sull’asfalto, sotto gli occhi increduli dei passanti, come in un film dell’orrore (esiste un video in rete che ritrae tutta la scena, se avete voglia di guardarlo) è passato del tutto inosservato. I nostri giornali e telegiornali si sono semplicemente scordati di informarci di quanto era accaduto.
Anche per le avare notizie di altri episodi, i giornali che li hanno riferiti si sono premurati di aprire il titolo con una opinione spacciata per spiegazione: Pazzia. Si vuol dare a intendere che per questi fatti non esiste spiegazione, si tratta di episodi isolati dovuti a squilibrio mentale di pochi soggetti devianti.

Non possiamo evitare di domandarci cosa sarebbe successo e come si sarebbero comportati giornali e televisioni se si fosse trattato di episodi di segno opposto, cioè di inermi migranti aggrediti da cittadini tedeschi armati di spada o di qualsiasi altra arma, o sospinti sotto le ruote di un treno in arrivo alla stazione. Sappiamo cosa avrebbero fatto perché lo vediamo tutti i giorni: avrebbero dato a quei fatti un immenso risalto. Il presidente della Repubblica (tedesca, in questo caso), le autorità, il sindaco, la polizia, i sociologi, i filosofi, i teologi, tutti si sarebbero lanciati in sermoni contro il razzismo, l’egoismo, il populismo, che stanno avvelenando il clima in Europa e che sono responsabili, quanto meno in senso morale, di ogni singolo episodio di violenza diretto contro un migrante.

Papa con migranti

Il papa, da parte sua, o meglio quel signore che veste da papa e si spaccia per papa, senza esserlo, anzi senza essere neppure cattolico, avrebbe levato altissime strida, avrebbe tuonato dal balcone del Palazzo apostolico al momento dell’Angelus, accusando e stigmatizzando il comportamento barbarico e anticristiano degli ignobili assassini. Ma poiché, in tutti questi casi, le vittime erano pacifici cittadini europei, tedeschi nello specifico, mentre i carnefici erano i poveri migranti, quelli che scappano da fame e guerre, quei disperati che sono venuti in cerca di una vita migliore, allora ai mass-media è stata data la consegna del silenzio. Mass-media servi del potere, ridotti a dire – o a tacere, secondo gli ordini di scuderia – tutto ciò che vogliono i loro padroni e signori, i finanzieri delle grandi banche.

E gli opinionisti e gli intellettuali mainstream ancor più servi, in quanto la loro prostituzione culturale è ancor più abietta, nascendo unicamente dalla vanità e dalla brama di trovarsi dalla parte giusta della barricata ideologica. E la parte giusta, per costoro, non è certo quella che indica loro la coscienza, che del resto non hanno, ma quella che esercita una certa attrattiva sul loro portafoglio e che può aiutare la loro popolarità a livello di audience.

Quello che più colpisce in simili episodi, forse più ancora della violenza barbarica, disumana, di tali delitti, è la consegna del silenzio rigorosamente osservata da tutti i maggiori mezzi d’informazione, compresi quelli italiani.

È come se le povere vittime fossero state ammazzate due volte, perché alla gente non è dato sapere ciò che è loro accaduto. Il potere ha troppa paura che possa cominciare ad inquietarsi, che possa fare le sue amare riflessioni, che possa sonoramente bocciare la politica di accoglienza dei governi dell’UE dominata in ogni senso dalla BCE. Evidentemente, la gente non deve sapere quel che accade, quali sono i costi reali delle politiche di accoglienza e che tipo di situazioni provochi l’ingresso di decine di migliaia di stranieri, provenienti da zone geografiche e soprattutto da culture diversissime da quella europea; stranieri dei quali non sappiamo praticamente nulla, a cominciare dal fatto se siano dei veri profughi e se realmente scappino da guerre o emergenze umanitarie; e che razza di persone siano, se galantuomini o delinquenti della peggiore specie; se portino con sé malattie contagiose; se fra loro vi siano dei terroristi decisi a organizzare attentati; e infine se siano suscettibili e desiderose d’integrarsi o se siano ben decise a formare come delle isole a sé stanti, occupando il territorio come degli autentici invasori, e costringendo i residenti locali a sottomettersi o ad andarsene via.

Si ha l’impressione, comunque, osservando la frequenza con cui i richiedenti asilo commettono reati gravissimi e non di rado tanto efferati quanto gratuiti, che in molti di loro covi una rabbia mostruosa, un odio assoluto verso la società in cui hanno voluto recarsi e alla quale hanno chiesto ospitalità e comprensione; qualcosa di simile all’istinto di morte che spinge lo scorpione a pungere la rana che lo sta trasportando in salvo sulla corrente del fiume, contro ogni logica oltre che contro la più elementare gratitudine. Sia che le loro aspettative fossero esagerate e del tutto irrealistiche, e siano poi rimasti delusi dalla realtà dei fatti; sia che lo shock culturale sia stato troppo forte e troppo brusco (passare da una società fondamentalista islamica, basata sulla stretta osservanza del Corano, alla società aperta post-moderna, edonista e libertina, non è certo cosa da poco), è come se nelle loro menti vi sia stato un corto circuito; come se qualcosa fosse impazzito e avesse prodotto un fiotto di sentimenti distruttivi, risvegliando ataviche violenze e un’oscura mescolanza di odio, invidia, disprezzo e gelosia.

Negli stupri etnici di Colonia, per esempio, la notte di Capodanno del 2016, vi è stato qualcosa di più che la semplice, si fa per dire, violenza sessista del maschio tradizionalista nordafricano nei confronti della donna tedesca, libera ed emancipata nel modo di vestire, nei comportamenti, ecc.: è ormai accertato che si è trattato di una specie di gigantesco agguato di massa, nel quale si è resa esplicita una carica di aggressività che è comunque insita in quelle persone e che rimane allo stato latente fino a quando non si presenta l’occasione per venire a galla, con tutta la sua forza dirompente. Dell’uomo eritreo che ha spinto la mamma e il bambino sotto il treno, per esempio, le autorità hanno detto che era considerato un modello d’integrazione riuscita: era in Europa già da alcuni anni e pareva perfettamente inserito, né aveva mai creato problemi o manifestato insofferenze. E allora, cosa può averlo spinto a compiere un gesto così terribile e, in apparenza, così inutilmente insensato? Riteniamo che tutti, a cominciare dai buonisti dell’accoglienza indiscriminata, ma anche gli stessi migranti, abbiano sottovalutato ciò che comporta, in termini di stress psicologico e spirituale, uno sbalzo repentino dai modi di vita africani e asiatici al contesto della società europea odierna. La dipendenza di quei soggetti dai telefonini e dalla musica da ascoltare mediante gli auricolari è solo la punta dell’iceberg. Evidentemente, la scossa che comporta quel passaggio è tale da mandare in crisi tutte le certezze e i punti di riferimento e provoca negli individui uno sconvolgimento dalle dimensioni gigantesche e dalle conseguenze imprevedibili. Chi può dire cosa accade in quelle menti, di fronte a un simile shock? Chi potrà misurare la mescolanza di sentimenti opposti, l’ambivalenza di odio e amore che un eritreo, un nigeriano, un senegalese, vivono sulla loro pelle arrivando in una terra così diversa dalla loro, dopo che una propaganda ingannevole li aveva illusi che arrivare in Europa avrebbe significato automaticamente arrivare nel paese del latte e del miele, dove tutti sorridono e non aspettano altro che di prodigarsi in ogni modo a favore dei nuovi venuti? Dove le relazioni sociali sono improntate su un registro e su una tonalità affettiva completamente differenti da quello che caratterizza la vita in un villaggio maghrebino o pakistano?
Queste cose le Boldrini, i Bergoglio e tutti i soloni dell’immigrazionismo non se le sono mai chieste, anche perché essi partono da un atteggiamento di spontanea sottomissione culturale. La signora Boldrini, che trova acconcio e appropriato presentarsi in visita dal Santo Padre indossando le ciabatte, come in spiaggia, non oserebbe mai ricevere degli imam per conferire con loro, senza mortificare la propria femminilità nascondendo i cappelli sotto il velo, fino all’ultima ciocca; e il signor Bergoglio, che nessuno mai ha visto inginocchiarsi devotamente e umilmente davanti al Santissimo, si fa vedere e fotografare sovente mentre s’inginocchia fino a terra e bacia le scarpe ai suoi ospiti e mentre lava i piedi ai poveri migranti d’ambo i sessi. Per i fautori dell’accoglienza selvaggia, per i tifosi delle capitane violatrici di porti e speronatrici di motoscafi della Finanza, per i preti telefonisti amici degli scafisti come don Mussie Zerai e per i preti, come don Paolo Farinella, che non celebrano la Messa di Natale per una forma di solidarietà con il dramma dei migranti, è scontato che gli europei e i cristiani sono in fallo davanti ai non europei e ai non cristiani; che si devono vergognare, non si sa bene di cosa e perché, e farsi perdonare le loro colpe o quelle dei loro avi; che qualsiasi gesto di solidarietà verso i nuovi venuti è semplicemente un atto dovuto e, anzi, che qualsiasi cosa si faccia in loro favore, sarà sempre poco, sarà sempre insufficiente, sarà solo un acconto sul debito morale che noi, ricchi ed egoisti, abbiamo nei loro confronti.

Come ha detto candidamente la signorina Carola Rackete: Quando mi sono accorta che ero figlia di una società ricca, che avevo il passaporto giusto, ecc., mi sono sentita in obbligo di fare qualcosa per i meno fortunati. E questo fare qualcosa ha preso, in lei e in tanti altri come lei, la forma di un’imposizione della loro volontà di espiazione e di auto-punizione a tutti gli europei, e specialmente agli italiani (chissà come avrebbero reagito il governo e l’opinione pubblica tedeschi, se la nave Sea Watch si fosse presentata, carica di clandestini, davanti a Brema o ad Amburgo), che hanno la sorte di essere i più esposti geograficamente. Come se i missionari e le missionarie cristiani, che da sempre donano la loro vita al bene dei popoli africani, e che lo fanno con umiltà e modestia, spesso pagando col martirio, e anche con molto buon senso, cioè aiutando quei popoli a badare a se stessi e non incoraggiandoli a fuggire in massa, fosse poco; come se le pagine meravigliose scritte dagli uomini e dalle donne che, in nome del Crocifisso, hanno lasciato le loro case e le loro famiglie per donarsi interamente a un ideale di fratellanza e solidarietà cristiana, fosse qualcosa che ha meno valore della bravata di una ragazzotta tedesca viziata e milionaria, che si sente un’eroina, e viene acclamata da molti come tale, per la bella impresa di aver violato la legge di uno Stato sovrano e mostrato a tutto il mondo che la strada giusta è quella presa dai migranti: abbandonare l’Africa, piantare in asso le famiglie, catapultarsi in Europa a cercar chissà quale fortuna, quale miraggio di felicità. Salvo poi restare amaramente delusi e aver voglia di spaccare tutto: di spingere una mamma col suo bambino sotto le ruote di un treno, o di menare fendenti contro il ventre d’una donna incinta, o tagliar a pezzi con la spada un inerme cittadino per sfogare tutta la propria rabbia, frustrazione e disperazione.
Resta quel silenzio assordante, inquietante, da parte dei mass-media intorno ai crimini compiuti quotidianamente dai migranti. I più rozzi fautori dell’immigrazione selvaggia, come il signore che si veste da papa ma che non è papa, fanno notare che anche gli europei commettono dei crimini: come se in un simile “argomento” ci fosse un minimo di logica e di senso comune. Ma è un modo di pensare coerente con le premesse; e la premessa fondamentale di costoro è la stessa di Thomas Müntzer, la storia ce lo insegna, il quale sosteneva che tutta la terra appartiene a tutti gli uomini. L’idea comunista dell’assoluta uguaglianza materiale si sposa e si fonde con l’idea capitalista che chiunque può andare dove vuole e stabilirsi nel luogo che più gli piace, senza dover dare tante spiegazioni, perché in fondo la terra è di tutti e la libera circolazione delle merci e delle persone significa anche libera migrazione di massa per i popoli: un corollario dell’idea capitalista che nulla si deve opporre alle leggi del progresso economico, in realtà le leggi del massimo arricchimento per gli speculatori finanziari, al più alto costo sociale per i popoli.

In altre parole: questi migranti sono solo carne da macello di cui si servono gli speculatori finanziari per abbassare sempre più il costo del lavoro, per cui anche i lavoratori europei sono solo carne da macello, con la prospettiva di una prossima guerra fra poveri per disputarsi l’ultimo posto di lavoro precario e sottopagato, come dei moderni schiavi. Siamo proprio sicuri che sia questa la soluzione giusta ai problemi dell’Africa?

Francesco Lamendola

30 Commenti

  • atlas
    5 Agosto 2019

    e meno male che per gl’itali ani noi siamo tutti Briganti; dove sono io è per me uno dei posti più belli del mondo, nella mia Nazione, località turistica al mare nelle Due Sicilie, zona residenziale, dal 1980 (io avevo 13anni) abitata solo da Famiglie tranquille. Ma negli ultimi anni sono arrivati gruppi di ragazzi giovanissimi, Duo Siciliani, ma anche stranieri, da Milano, Roma … attirati da discoteche (che abbiamo fatto chiudere quindi il fenomeno andrà progressivamente calando) e conseguenti Negri che spacciano droga e vendono cianfrusaglie. Io assicuro che qui da me è tutto molto limitato: da mezzanotte alle 8 del mattino possono essere anche ubriachi all’ultimo stadio, in casa che affittano o nella pubblica via, ma casino non ne possono fare. Di nessun tipo. E la polizia quì nemmeno passa. Nessun negro si avvicina qui a disturbare nonostante la libertà di locomozione sia garantita dai garantisti

    abbiamo un sistema molto semplice: difendiamo gli spazi prima che li conquistino. A fianco a me ci sono 2 fratelli paesani maestri di WT e poco più avanti un altro giovane combattente di un Comune vicino che ha la seconda casa quì, sempre esperto di WT (io sono solo un’apprendista…). Vincolo razziale, vincolo sanguigno. Tutti con la stessa testa, ognuno si difende a vicenda se aggredito. Ma non serve. Noi avvertiamo solo una volta con le parole e mai c’è stato bisogno di agire perché non ubbiditi

    insomma tutta questa tiritera per scrivere che: IMPARATE A DIFENDERVI DA SOLI, UNITEVI. L’Onore della persona umana, la sua Famiglia, i suoi beni sono INVIOLABILI, SACRI. Almeno da noi

    perché se aspettate che vi difendano le milizie di regime … o quelli del pd … o di fi uguale, non cambia nulla

    https://www.youtube.com/watch?v=e4IN1M2xIjo&t=93s

    • Monk
      6 Agosto 2019

      In Siclia? Dove due bambinelli schiacciati dal suv di mafiosi li maciulla e i funerali sono delle pompe funebri di uno di loro? Omertà di merda e mentalità del 500? Conosco bene la Sicilia, più di tutti voi e fa schifo come tutti gli altri luoghi italioti e poi un esperto di arti marziali si sa difendere anche su Marte…fino a un certo punto, Hollywood spesso inganna e la realtà dice che prima o poi quello che ti scanna lo trovi, puoi anche chiamarti tyson

      • atlas
        6 Agosto 2019

        le DUE SICILIE vanno da Terracina e Civitella del Tronto sino a Lampedusa

        e sinceramente trattandosi di stranieri preferiscano ci vengano a trovare Negre anziché gente di Milano o Bergamo. I secondi sono troppo bianchi, pallidi. Sangue freddo ? Non consiglio cmq una seconda invasione. Ognuno si tenga le sue fabbriche, le sue metropolitane e il suo sistema, a me a persone che parlano troppo, piene di tatuaggi e cose di metallo conficcate nella carne non piacciono le allontano. Qui ti assicuro monk che non è semplice venire a scassarci il cazzo. Conosco bene Milano o Torino o Genova, lì non è così e non mi dispiace per voi

      • atlas
        6 Agosto 2019

        e fa schifo … tutto fa schifo … e le arti marziali no … e unirsi no, perché siamo tutti idioti … e si troverà chi ti scanna … MINKIA, ma un po’ di allegria

        ma esci, vai al mare, trovati un po’ di donne, socializza con loro, bevi buona birra artigianale, vai a rubbare

        • atlas
          6 Agosto 2019

          ti fa schifo il WT, non ti piace ? O non ti piacciamo noi. Beh èkissenefrega

          https://www.youtube.com/watch?v=oEZi9IU07Wg

          • atlas
            6 Agosto 2019

            però se non vuoi negare certe assonanze sappi che noi nei secoli eravamo anche tutti impero greco romano

            la cultura fisica, del corpo, è sempre stata presente. Il Karate KYOKUSHINKAI ad es., non è come il basilare shotokan o goju ryu, o sankukay … devi sapere che l’unico che ha portato qui questo stile è stato un Duo Siciliano per primo e SOLO nelle Due Sicilie (oggi non so, sicuramente ci saranno anche in padania, ma solo di recente). Allenamenti senza protezioni, con la mazza, a piedi nudi a correre sui sassi di campagna, al mare d’inverno a petto nudo per ‘fare gli anticorpi’ … queste cose si facevano negli anni ’80, quando da noi c’era la legge del più forte, leggi non scritte; certo ora non si può o scriviamo che è più difficile, infatti la società è sempre più effemminata, ma c’è sempre chi resiste. Mentre voi giocavate a sparare alle spalle ai poliziotti da noi non si scherzava, ogni dan arrivava in pergamena direttamente dal quartiere Ikebukuru di Tokyo e prima di prendere la nera una cintura marrone ne doveva battere 20. Il Maestro Pugliese Nicoletti buonanima fu l’unico a partecipare ai mondiali interstile a Tokyo nel 1974 e i primi 7 classificati facevano tutti Kyokushinkai

            Masutatsu Oyama, ci sono i video e le testimonianze di giornalisti, non sono cazzate, combattè a mani nude contro 52 tori, ne uccise 3 e a tutti gli altri ruppe le corna

            toh abbuffati

            https://www.youtube.com/watch?v=brHuxeV029E&t=1s

          • atlas
            6 Agosto 2019

            io non ho mai visto a Paderno Dugnano o a Monza di queste esibizioni

            negli anni ottanta nei Comuni rustici, selvatici delle Due Sicilie era pieno di gente che rompeva mattoni e blocchi di ghiaccio con le mani e alla gente piaceva vedere

            se lo vedono ora anche qualche negro penso ci pensi molto prima di aggredire qualcuno di qui

            ci provarono anni fa 13 albanesi che volevano fare gli spiritosi in un caffè nel paese di mio padre: e trovarono uno di noi che faceva Kyokushinkai. Lo fermò solo la sua Famiglia che scese veloce a fermarlo, li stava ammazzando tutti. A Milano un albanese se batte i piedi scappano tutti

    • Cristo
      7 Agosto 2019

      Lo scrivo qui perchè non me lo fa mettere altrove. Informo questo articolosta, strenuo difensore del cristianesimo, che ci ritroviamo in questa situazione proprio grazie ad esso e a tutti i missionari che tanto difende. E’ la stessa logica. Quindi evitiamo di fare la causa come soluzione perchè non cambia nulla.

      • atlas
        7 Agosto 2019

        a me tutti questi ‘missionari’ che partono per l’Africa per stare tra bambini molto poveri, poverissimi, mi mette il sospetto. Faccio ‘peccato’ a pensare malignamente senza prove ? Purtroppo credo che il mio sia il meno grave

  • Kaius
    5 Agosto 2019

    Uno dei migliori articoli che abbia mai letto.
    Comunque a mio parere i negri sono usciti di matto perché disgustati e scioccati dalla sporca,perversa e disgustosa marmaglia secolare che infesta le nostre terre.
    E io li capisco,perché se mi fossi ritrovato improvvisamente in questi calderoni infernali molto probabilmente non avrei agito diversamente.

    • atlas
      6 Agosto 2019

      marmaglia o non marmaglia mi sa che tu non capisci. CI STIAMO RIEMPENDO DI BOMBE

      mi sa che tu non ci sei mai stato in Africa. C’è anche bella gente, cultura, tradizioni, valori, ma guardiamo alla vita reale, quotidiana : in Tunisia ad es. la sanità E’ PENOSA e tutta a pagamento. E vuoi che diventi anche quì così ? Con medici e infermieri africani e di tante altre razze non europee ? A Milano già è pieno ! Si aspetta ORE, GIORNATE al pronto soccorso, da noi nelle Sicilie in confronto è ORO. Non c’è un caffè che non sia gestito da cinesi. Chi paga le tasse perchè si mantenga la sanità pubblica e gratuita, loro ? E sputano pure nel piatto dove mangiano. Chi glielo da ? Gli accoglioni che lavorano tutto il giorno per pagare le tasse ecco chi

      Gentiloni, Boldrini, Berlusconi, Renzi, Fiano …

      un proverbio arabo recita : ” se sei su una barca ed inizia ad entrare acqua … e il comandante per farla uscire inizia a picconare il fondo per fare un buco per farla uscire … devi fermarlo ” DEVI FERMARLO

  • kaius
    5 Agosto 2019

    Basta guardare Salvini,che balla con i trogloditi tatuati…..
    https://www.maurizioblondet.it/un-leader-ha-trovato-il-suo-popolo/
    E costui sarebbe l ultima speranza per l italia?
    L unica speranza di sto paese e’ di diventare una colonia russa,ormai non c e’ piu’ nulla per cui valga la pena combattere qui,a partire dai giovani.

  • Max Dewa
    5 Agosto 2019

    Beh con tutta lammerda ebrea che vi piace vedere l’immigrato ha voluto imitare anche lui I film dimmerda di quell’ebreo di Quentin Tarantino ommemerda , Giusto cosi’ da mettere in pratica ha solo messo in pratica I cattivi esempi che ci stanno in TV E al cinema spada da samurai e via ! Tanto Salvini ommemmerda pure lui ve li mette direttamente al senato i Negri digitate” il primo senatore negro e Della lega” votatelo !

  • Sed Vaste
    6 Agosto 2019

    Io mi stupisco che gente piu istruita di me e ci metto tutti kaius Orso atlas tutti non riconosca I’ll parlare e lo scrivere di sti scribacchini massonizzati da loggia , spalano carriolate di mer… Sul papa come se a spalarne sempre di piu LA chiesa ne potesse ricavare giovamento , ricordatevi dietro ogni sforzo anticristiano e anticattolico ci sta sempre dietro un Ebreo e un massone !!!!!!! ho potuto constatare invece che non tutti i musulmani CE l’hanno con i cristiani ,sono sempre e solo gli Ebrei gli istigatori I sobillatori con LA loro stampa a mettere discordia e veleno tra I popoli , verra’ I’ll giorno che fiano e LA sua tribu l di scappellati bugiardi e ladri le scontera’ tutte

    • atlas
      6 Agosto 2019

      D’ACCORDISSIMOOO

      (io ho solo la licenza media sed, ma sono sempre un’apprendista)

      • atlas
        6 Agosto 2019

        NESSUN vero Musulmano ce l’ha con i cristiani, né con praticanti di altre religioni (tranne una). Il primo luogo di culto Islamico è a 25km da casa mia, sono tranquilli Marocchini commercianti senza alcun coinvolgimento politico se non del loro paese, solo una volta anni fa si avvicinò un giovane wahhabita che voleva cambiare le cose e l’hanno allontanato loro stessi (sanno che io li faccio chiudere dopo un giorno); per cui dove sono io vado spesso in chiesa a fare l’orazione quotidiana prescritta (chiedendo sempre il permesso, ovvio)

        d’altronde basti sapere che l’Islam arrivò ad es. in Malesia, Singapore, Indonesia e anche nel sud della Thailandia con il commercio, con le buone maniere, non con la spada. E si è sempre convissuti in pace senza in qualche caso le interferenze giudeo/inglesi (come fu per India e Pakistan dopo la loro cacciata). O con i buddisti prima che arrivassero i wahhabiti; giudei appunto

        https://www.tempi.it/camerun-in-una-citta-i-cristiani-difendono-le-moschee-e-i-musulmani-le-chiese-da-boko-haram/

        in Camerun non sono mai stato, in Egitto sì: ho visto coi miei occhi Musulmani che difendono le chiese dai salafiti giudei

  • Mardunolbo
    6 Agosto 2019

    Come al solito Sed Vaste non ha ancora capito cosa è diventata la ex chiesa cattolica ! Qualcuno lo informi ,per favore !

  • eusebio
    6 Agosto 2019

    Bisogna rendersi conto che la classe dirigente finanziaria europea è ebrea, e che il loro stato-nazione è Israele, e loro pompano denaro dall’Europa ad Israele per tenerlo in vita in mezzo al nulla ostile.
    Per questo bisogna che l’Europa piuttosto che prospera e tranquilla deve essere destabilizzata e impoverita.
    Non è un caso che gli ebrei, di media più ricchi degli altri europei, stanno scappando in massa verso Israele o gli USA, loro sanno cosa sta succedendo e si mettono al sicuro.
    Il premier pazzo di Tel Aviv sta cercando di far attaccare l’Iran o dagli USA o dagli europei, senza rendersi conto che servirebbero due milioni di soldati di terra che gli occidentali impoveriti e in crisi demografica non hanno.
    Forse il piccolo stato-nazione degli ebrei dovrebbe rinsavire e trasferirsi in Nor America, ancora semivuoto.

    • atlas
      6 Agosto 2019

      non forse, SICURAMENTE era da fare già nel ’48 ! Ufficialmente. Anche se io ho sempre preferito un’altra soluzione finale, non ufficialmente

  • Eugenio Orso
    6 Agosto 2019

    Accoglienza Merdel!
    Finora sembra che stia dando i risultati sperati dall’élite finanz-globalista-giudaica …

    Cari saluti

  • Monk
    6 Agosto 2019

    Dieci, cento, mille El Paso provocheranno questi merdosi negrieri

    • atlas
      6 Agosto 2019

      io sono razzialista, non certo discriminatore razziale. Certo noi abbiamo le potenzialità razziali per non sentirci inferiori a nessuno. E per difenderci con giustizia

  • SEPP
    9 Agosto 2019

    Da il Manifesto di Unabomber:

    11. Quando qualcuno interpreta come degradante quasi tutto quello che si dice su di lui (o sui gruppi con cui si identifica), noi deduciamo che soffre di sentimenti di inferiorità o di bassa autostima. Questa tendenza e marcata tra coloro che sostengono i diritti delle minoranze, appartengano o no ai gruppi minoritari che difendono. Essi sono ipersuscettibili alle parole usate per designare le minoranze. I termini negro, orientale, handicappato, o gallina per un africano, un asiatico, un disabile o una donna, non hanno in origine alcuna connotazione degradante. I termini “sguaiata” e “gallina” erano semplicemente gli equivalenti femminili di ragazzo, damerino, o compagno. Le connotazioni negative sono state associate a questi termini dagli stessi attivisti. Alcuni sostenitori dei diritti degli animali sono andati così oltre da rigettare la parola “pet” e insistere nel rimpiazzarla con “compagno animale”. Gli antropologi di sinistra, per lo stesso motivo, evitano di dire, sui popoli primitivi, cose che possano essere interpretate come negative. Vogliono cambiare la parola primitivo con illetterato. Sembrano del tutto paranoici riguardo a qualsiasi cosa che potrebbe far pensare che la cultura primitiva sia inferiore alla nostra. (Non vogliamo dire che le culture primitive sono inferiori alla nostra. Semplicemente evidenziamo l’ipersuscettibilità degli antropologi di sinistra.)

    https://www.tmcrew.org/eco/primitivismo/unabomber.html

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