L’Unione Europea minaccia sanzioni e invia moniti all’Italia ma appare sempre di più una “tigre di carta”

di  Luciano Lago

Il tiro alla fune tra Roma e Bruxelles prosegue con scambi di lettere e minacce di sanzioni. Il governo Conte Salvini/Di Maio nell’occhio del ciclone.
Bruxelles e Roma sono attualmente impegnate in una guerra fatta di lettere di ammonimento e lettere di risposta sulla manovra economica che, secondo la Commissione europea, viola le norme europee.
Sono lettere che vanno e lettere che vengono da una parte e dall’altra ma non cambiano la sostanza del problema: Bruxelles ammonisce l’Italia e Salvini/Di Maio rispondono picche, “noi proseguiamo sulla nostra strada”.

Il governo  della penisola, definto ” populista” da tutti i media europei e dall’establishment dominante,  avrebbe ora tre settimane di tempo per rispondere all’ultima missiva di ammonimento della Commissione europea – in cui si chiede di rivedere un progetto di bilancio che entrambe le parti hanno riconosciuto essere “non in linea” con le norme fiscali dell’Unione europea.

Si tratta di un momento notevole nella storia dell’eurozona. La richiesta segna la prima volta che Bruxelles ha respinto i piani di bilancio di un paese. Se Roma si rifiuta, la Commissione potrebbe mettere in atto sanzioni senza precedenti.
In realtà tutti sanno che Bruxelles è una “tigre senza denti”. Il gruppo dirigente della UE è destinato a cambiare radicalente con le elezioni europee di Maggio ed il tempo lavora contro la Commissione ed a favore dell’Italia.

Ma in realtà bisogna capire che l’esito del contenzioso fra le parti  è improbabile che venga definita dalle lettere che volano avanti e indietro tra Roma e Bruxelles. Quella resa dei conti è un po ‘uno spettacolo o meglio ancora una “sceneggiata” alla Mario Merola (con Di Maio nella parte di Merola).

Saranno piuttosto i mercati, non la Commissione europea, quelli che potranno determinare se l’Italia può farcela con un bilancio che aumenta piuttosto che tagliare il suo deficit strutturale. Questa è la sostanza delle cose. I mercati sono in balia di determinate forze finanziarie che possono orientare la speculazione in un senso o nell’altro, determinando le vendite massicce dei buoni del Tesoro italiani o, come alcuni sperano, avviando una grande campagna di acquisti.

La posta in gioco è alta per tutte la parti. Se la Commissione consente a Roma di gettare le sue regole fiscali al vento, considerandole obsolete, questo minerà l’integrità della zona euro e farà infuriare i leader dei paesi del Nord Europa, in particolare la Germania, il paese che più ha tratto profitto dal sistema dell’euro a spese dei paesi più deboli.

Tuttavia i leader dei paesi del Nord Europa e la Francia sanno bene che un default dell’Italia avrebbe disastrose conseguenze per tutta l’area euro ed in particolare per le banche tedesche e francesi. Quindi nessuno a interesse a favorire un default dell’Italia.

Ma, se è vero che un via libera alla manovra italiana minerebbe l’autorità dei commissari europei, è anche vero che i “populisti” della coalizione di governo di Roma non possono permettersi di farsi vedere capitolare di fronte a Bruxelles e rinnegare le loro promesse elettorali. Nessuno vuole perdere la faccia. Da questo viene fuori il tiro alla fune fra le parti.

Finora, i mercati sembrano rifiutare il giudizio, anche se i costi di finanziamento per il governo italiano sono in aumento. Il ricatto sul debito è la leva che muovono i mercati e le centrali finanziarie che pilotano la speculazione.

Le regole teoriche sembra siano dalla parte della Commissione, che osserva che un paese con un rapporto debito / PIL del 131% non può permettersi di accumulare obblighi aggiuntivi, né essere autorizzato a rompere apertamente la regola fiscale del blocco che con i livelli del debito sopra Il 60% del PIL, dovrebbe scendere, non salire. Questo anche se le stesse regole si sono dimostrate fallimentari, non hanno fatto crescere l’economia del paese e piuttosto hanno depresso lavoro e investimenti da quando sono state applicate.

Di Maio e Salvini

La risposta di Roma è che i suoi grandi piani di spesa stimoleranno l’economia, aumentando la crescita economica interna e riducendo il debito in relazione al suo PIL. Ma anche qui la Commissione ha le sue obiezioni. La maggior parte degli economisti allineati con Bruxelles ritiene che le proiezioni di crescita di Roma siano fortemente ottimistiche, il che significa che il deficit dell’Italia crescerà probabilmente più di quanto previsto.

Se la Commissione deciderà di attuare le procedure disciplinari, queste inizieranno a dicembre. I tempi per l’Italia non potrebbero essere peggiori, in quanto coincide con il graduale esaurimento degli acquisti di attività della Banca centrale europea, che ha compresso significativamente i costi di finanziamento dell’Italia dal 2012. La BCE lavorerà chiaramente per fare pressione sul Governo italiano ad adeguarsi alle regole.

Tuttavia per Bruxelles non sarà facile forzare Roma a piegare le ginocchia. Dopo anni in cui si è chiuso un occhio quando Berlino, Parigi, Madrid e Lisbona hanno infranto la regola fiscale dell’UE, la Commissione ha scelto di combattere con un governo che sta rinfacciando esattamente questo doppio trattamento rispetto ai soci dell’Unione.
Le elezioni europee saranno alle porte ed è facile prevedere che i tecnoburocrati della UE, sanzionado l’Italia, faranno crescere in popolarità il Governo Conte e i partiti “populisti” della Lega e del 5 Stelle.

Le conseguenze si vedranno in tutta Europa e la reazione si potrà estendere ad altri paesi, anche quelli dei commissari europei che oggi di fatto, stanno esponendosi per la loro prossima campagna elettorale.
L’Unione Europea, per come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi, può alzare la voce ma non fa più paura, una “tigre di carta”. Saranno altri fattori legati ai centri finanziari quelli determinanti nel tiro alla fune.

11 Commenti

  • Eugenio Orso
    26 ottobre 2018

    Vedremo se intensificheranno, già nel breve periodo, la destabilizzazione dell’Italia, con le armi finanziarie e il ricatto del debito – cosa scontata e già in atto – oppure se “passeranno il Rubicone” e ricorreranno al terrorismo e agli attentati ….

    Cari saluti

  • Claudio
    27 ottobre 2018

    Perché l’Italia anziché BTP a 30 anni (acquistati dai mercati a fini speculativi) non emette BOT e CCT con scadenze da 1 a 5 anni, per raccogliere il risparmio italiano?
    Meglio ricevere 1 – 1,5% dai BOT che 0 come adesso dalle banche. In questo modo l’Italia pone il suo debito in mano ai cittadini e non alla finanza speculativa.

  • The roman
    27 ottobre 2018

    L’Italia e’ solo una pedina di un gioco piu’ grande e complesso. La Ue e’ gia’ morta e lo sanno sia gli euroburocrati che la grande finanza. La strategia della finanza apolide e’ stata finora quella di impedire ogni riavvicinamento tra Russia e Stati Uniti. Perche’? La ragione e’ nella debolezza della Cina , vero pilastro del globalismo insieme alla Germania , pilastri che di fatto sorreggono con il loro enirme surplus commerciale l’attuale costruzione economica mondiale che gsrantisce alla finanza apolide di trarre profitto dal finanziamento dei deficit e dei debiti sovrani , di nazioni che ormai incatenate in un sistema sbilanciato non posdono far altro che finanziarsi a debito. Gli Usa sono la prima e la piu’ impirtante di queste nazioni , e l’unica in grado di sovvertire, come sta tentando di fare Trump, questo sistema globalizzato che si regge sul vsntaggio competitivo dei paesi accumulatodi di surplus e quindi generatori di rendite parassitarie per i finanziatori dei deficit con moneta virtuale L’Italia e’ la piccola bomba d’europa , che i globalisti vorrebbero disinnescare ma che puo’ giocare se ben guidata , un ruolo fondamentale per scardinare l’asse Russia, Cina , Germania che se andasse in porto segnerebbe il de profundis per la civilta’ europea. IL mio ideale sarebbe un alleanza cristiana mondiale , tra tutte le nazioni di discendenza europea , inclusa la Russia , che sottragga il potere economico alla finanza apolide, azzeri ogni debito nei confronti di tali poteri e chiuda i mercati alle economie asiatiche, abolisca ofni ideologia globalista e blindi i suoi confini . L’alternativa e’ la progressiva caduta nell’irrilevanza della civilta’ europea ed il genocidio degli europei etnici, dovunwue nel mondo.

    • atlas
      28 ottobre 2018

      io sono con convinzione per l’eurasia. Non si va avanti isolati e senza amici. Le Sicilie lo sanno bene

  • The roman
    27 ottobre 2018

    La ragione e’ che i proprietari privati delle banche centrali , preferiscono prestare moneta emessa dal nulla , piuttosto che cirrispondere interessi sui risparmi derivanti dal lavoro dei cittadini. I governi , asserviti a questo poteri , non hanno la forza e spesso neanche la voglia di opporsi a queste istituzioni. I banchieri , La ricchezza virtuale generata da questo sistema fa si’ che i grandi speculatori possano accumulare enormi fortune costruite sul nulla
    , con le quali possono accaparrarsi le ricchezze reali messe sul mercato dalle nazioni avvinghiate nella spirale dello strozzinaggio. L’autofinanziamento del debito pubblico da te evocato , ha funzionato egregiamente fino a quando Andreatta e Ciampi , con decisione autonoma , sancissero il divorzio tra Tesoro e Banca c’Italia e successvamente Prodi decise di collocare larga parte del debito pubblico sui mercati internazionali. IL fonanziamento del debito sul mercato interno con l’emissione di Bot e Cct , a breve-medio termine , ha infatti un triplice benefico effetto: incoraggia il risparmio, rende immune la nazione alla speculazione e piy’ importante genera un a positiva inflazione dovuta ai rendimenti , che impiegati nei consumi interni incrementano il Pil , la produzione e il benessere diffuso. L’ economia mista italiana , nata come rispista alla crisi del primo dopoguerra , sviluppata dal fascisno , perfezionata dalla prima Dc ed infine distrutta dai post-comunisti , e’stata e potrebbe tornare ad essere una delle migliori forme di economia nazionale.

    • Nicola
      28 ottobre 2018

      La gente come lei è auspicabile che si estingua, a modo che la comunità umana non si estingua nell”abbruciamento nucleare. Perchè? Glie lo spiego un’altra volta, se sarà fattibile. Intanto si legga qualche classico russo: Dostoievski, Tolstoi ecc. perchè lei non sa un c…o dell’anima russa. “Gli Usa sono la prima e la piu’ importante di queste nazioni ” soggiogate e intrise dal giudaismo altro che
      alleanza cristiana. Nota bene: la Russia è dal medioevo che ha fatto esperienza a sue spese di alleanze cristiano-cattoliche romane, e sottolineo romane sig.” the roman”, e ne ha piene le tasche!

  • tatiana billi
    28 ottobre 2018

    Basta battere cassa impunemente all’ Italia, cialtroni! Ora ARRANGIATEVI! Comunque il PD è infame… è la cupola dei traditori dell’Italia…

  • tania
    28 ottobre 2018

    Ho mandato un commento, non è passato. faccio una prova.

  • Tania
    28 ottobre 2018

    Il mio commento era questo :La bazza dell’Italia che paga mestamente deve finire, cialtroni i paesi profittatori, in testa la Germania.
    Comunque mio Dio che razza di traditori questi del PD, DA VOMITO!

    • atlas
      29 ottobre 2018

      pd ? Vomito ?

      Martina ? Renzi ? Solo a guardarli in faccia al mattino appena svegliati passa pure la voglia di accendersi una sigaretta e bere caffè con del cioccolato nocciolato al latte

      sono come la merda su un lenzuolo lindo

  • Tania
    28 ottobre 2018

    DIGNITA’ DIGNITA’ DIGNITA’!

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