"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Unione Europea mette il veto all’ingresso del filosofo russo Alexander Dugin

Alexander Dugin bloccato all’aeroporto di Salonicco. In Europa le porte  sono aperte per tutti:  migranti dal Centro Africa, dal Nord Africa, contrabbandieri, finti profughi, mafiosi turchi, spacciatori albanesi, scafisti libici, terroristi camuffati ma un filosofo russo di tendenza  “filo Putin”, come Alexander Dugin, no, non può entrare. Quella è una persona “pericolosa”.

Il famoso filosofo russo e politologo Alexander Dugin ha visto il suo ingresso rifiutato sul territorio della Grecia. All’aeroporto di Salonicco, è stato informato che gli è proibito entrare nell’Unione europea, su richiesta dell’Ungheria. Non è riuscito ad ottenere maggiori informazioni sulle ragioni per cui è stato bloccato dalle guardie di frontiera greche.

Alexander Dugin si recava sul Monte Athos per gli eventi commemorativi dedicati al millennio del monachesimo russo che si terrà sul Monte Santo. Dugin doveva essere seguito dal Patriarca di Mosca e di tutta la Russia e dal presidente russo Vladimir Putin. Come editore della televisione ortodossa “Tsargrad”, Dugin aveva preparato questo importante evento.

Le azioni delle autorità greche costituiscono una chiara violazione dei diritti dei professionisti dei media e una violazione del diritto internazionale. Non vi è dubbio che le posizioni politiche del filosofo russo sono le vere ragioni che hanno spinto queste azioni ostili da parte delle autorità greche. Dugin ha fortemente criticato la politica antinazionale, anti-europea e anti-cristiana dell’Unione europea e degli Stati Uniti. Invece del liberalismo, egli professa i valori della sovranità e della dignità nazionale, dell’identità e della multipolarità.

La richiesta dell’Ungheria, un paese che Dugin ha criticato il meno di tutti, è solo un pretesto. I veri nemici di Dugin sono la burocrazia europea, i liberali e gli euro-atlantisti che hanno usurpato il potere nel Europa moderna.

Temono l’alternativa di altri valori: la filosofia, la metafisica e la fede viva. Questo è il vero motivo per cui hanno paura di Dugin, la cui filosofia ora più che mai parla degli interessi vitali dei popoli europei. Tuttavia, i divieti invece di argomenti razionali sono la migliore prova della debolezza delle posizioni ideologiche del liberalismo europeo.

Il fatto che al filosofo ortodossa russo non è stato permesso di entrare nel territorio della repubblica monastica ortodossa da i signori di Bruxelles e Washington dimostra ancora una volta che l’Europa, tra cui la Grecia ortodossa, è occupata da forze che sono ostile alla sua natura spirituale.

Questo incidente sarà legalmente valutato dal Ministero degli Affari Esteri russo in un prossimo futuro. E molto probabile che delle sanzioni saranno introdotte in risposta contro un certo numero di funzionari greci ed ungheresi.

Alexander Dugin:
“Ho passato più di otto ore all’aeroporto di Salonicco in attesa di un autorizzazione da parte delle autorità greche per essere in grado di andare sul loro territorio. Ufficialmente, il motivo del rifiuto di viaggiare in Grecia sarebbe in relazione con delle sanzioni ungheresi. Sorprendentemente, non ho visitato questo paese per 25 anni. Queste sanzioni da parte del Ungheria sono state prese nel 2014, ma non hanno forza di legge in altri paesi dell’UE. E ‘chiaro che quelli che mi hanno  ritenuto non avevano idea di queste sanzioni e da dove sono venute. Pertanto, questa decisione non viene dal Ungheria, ma d’altrove”.

Quello che è successo all’aeroporto di Salonicco, il 17 maggio, mirava a provocare deliberatamente uno scandalo politico. L’obiettivo principale è quello di complicare le relazioni fra la Russia e la Grecia al momento in cui si presenta una data importante : la celebrazione del millennio della presenza monastica russa sul Monte Athos – un centro mistico della tradizione esicasta per tutto il mondo ortodosso. Era sul Monte Athos che stavo andando.

E ‘particolarmente simbolico che l’espulsione sia avvenuta poco prima della visita del presidente russo Vladimir Putin e del patriarca Kirill alla Santa Montagna. Alla vigilia di un grande evento – un incontro tra il Patriarca e il Presidente russo – l’UE ha lanciato un intrigo politico complesso che è destinato a crescere ulteriormente. Per quanto riguarda la polizia greca, no ho fatto nulla di male: hanno fatto il loro dovere senza capire.

L’UE ha cercato d’imbrogliare due popoli ortodossi utilizzando ogni metodo possibile. Ma l’amicizia tra i russi e i greci è ancora forte. Siamo uniti da una storia comune e dalla fede cristiana. Nessun intrighi politici – dei quali la fonte è sempre la stessa : il nemico dell’umanità – sarà in grado di distruggerli.

Fonte: Katehon

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  1. Idea3online 2 anni fa

    Dove ci porterà tutto questo……l’Occidente attaccherà l’Oriente in particolar modo gli interessi di Russia e Cina, Grecia e Cipro(Kittim) dovrebbero orbitare intorno al nucleo Russia&Cina, il problema sarà avvertito dall’Occidente quando la Profezia di Daniele 11 probabilmente dopo i versi 29,30 riguarda loro. Quando l’Occidente percepirà il soffio di Dio per stravolgere i loro progetti, ecco che l’odio per Dio aumenterà ed un piccolo corno diventerà grande. E’ tutto questione di potere, gli uomini difficilmente molleranno la presa sulle risorse del pianeta(il loro capo è il Principe del Mondo) e sul controllo di altri umani. Avere amministrato il pianeta per secoli, ed percepire la famosa frase farà infuriare l’Occidente….la frase:

    MENE,MENE, TEKEL, UPHARSIN

    Certo prima era riferito a Babilonia la Piccola, il declino iniziato che proseguirà sino all’adempimento della soprascritta frase quando al versamento della settima coppa(evento ancora lontano) contro Babilonia la Grande.

    Per adesso solo i Kittim potranno farci capire in quale periodo della Profezia ci troviamo…..se siamo nei pressi di 11:29,30 lo capiremo perchè aiuteranno il Regno del Sud.

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    1. mogol_gr 2 anni fa

      Tranquilli i reggenti della Russia siamo io e Zjuganov.

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  2. Anonimo 2 anni fa

    bene, intanto questa notizia ha acceso il mio personale interesse per questo personaggio,
    di cui avevo solo qualche notizia “en passant”.
    In web ho subito trovato due interessanti pdf di due scritti di Alexander Dugin .
    Ringrazio la UE.

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  3. the Roman 2 anni fa

    Il nemico dell’umanita’ e i suoi intrighi politici. Acoloro che sanno di storia e’ facile identificare questo nemico,alla massa inebetita da falsi racconti di vitime e carnefici un po meno. Precisiamo che la Cristianita’ha un nemico mortale da oltre due millenni e ci avvicineremo, osserviamo chi assurge al ruolo di autorita’morale del mondo detronizzando Cristo, seguiamo il corso del denaro e ci siamo . CHI NON PUOI CRITICARE E’COLUI CHE COMANDA . Metterein galera vecchiette che non credono all’olocausto, perseguitare uomini liberi colpevoli di pensieri non autorizzati e demonizzare ed ostracizzare ogni dissenso e’ l’unico modo per questi falsi umanisti di continuare il loro cammino verso il dominio materiale del mondo. Dominio che stanno raggiungendo attraverso la schiavizzazione economica dei popoli asserviti innanzitutto alle loro banche . Uomini liberi come Dugin , che pensano con il loro cervello e agiscono secondo il loro cuore non hanno posto in questa distopia diabolica , donne com Ursula Havenback devono andare in galera a 87 anni per impedire che la Germania si svegli. Aerei devono cadere per impedire che la Francia si svegli, e in quanto alla nostra Italietta ….deve diventare il centro d’accoglienza del mondo,l’anticamera d’Europa ,l’avamposto del rimpiazzamento delle popolazioni autoctone europee, troppo attaccate ai propri valori ,troppo bianche e troppo gelose della loro identita’. Sempre pericolose per il nemico dell’umanita’, cacciato 109 volte nel corso dei secoli. E sempre ritornato sotto nuove spoglie per spogliare il mondo .

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  4. Marco 2 anni fa

    Comunque, la versione corretta del nome è “Aleksandr”, “Alexander” essendo la traduzione inglese del nome russo.

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  5. mogol_gr 2 anni fa

    Paolo Becchi.

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  6. Ciro Pernacchione 1 anno fa

    Ma gli autori dell’articolo sono proprio sicuri che questo filosofo russo sia “filo-Putin”?

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