L’Unione Europea istiga i governi nell’adottare misure punitive per coloro che incitano a lottare contro l’islamizzazione.


L’Europa sta annegando in un diluvio di rifugiati, che non ha mai fine e che nel prossimo futuro rischia di cambiare la connotazione demografica dei popoli europei.
Assieme con i migranti, esiste il rischio concreto che elementi terroristi, imbevuti di fanatismo salafita, si infiltrino nell’UE così come organizzazioni delinquenziali come la mafia nigeriana ed altre similari.
Risulta incontestabile il fatto che la forte ondata migratoria degli ultimi anni ha portato ad un aumento della criminalità, in particolare ad un aumento della violenza contro le donne, come l’aumento esponenziale degli stupri che si è riscontrato in vari paesi europei. Tuttavia, si è scoperto che è vietato criticare tutto questo, in quanto si rischia di “incitare all’odio e alla discriminazione delle minoranze”, come recitano le disposizioni inviate dalla Unione Europea a tutti i governi. In alcuni paesi come in Svezia è vietato anche pubblicare statistiche in cui si indica la nazionalità degli autori dei reati.
In conformità a queste norme, lo scrittore francese Renault Camus ha ricevuto 2 mesi di detenzione condizionale per aver lui scritto nel 2017 che la migrazione verso i “paesi europei” appare come una invasione”. Attualmente, per evitare la prigione, è stato costretto a pagare 1,8 mila euro di “risarcimento” alle organizzazioni “SOS Racisme” e alla “Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo”.
Camus era stato già condannato per incitamento all’odio razziale nel 2014, lui che ha sempre sostenuto le sue tesi , autore anche del libro la “Grande Sostituzione” (Le Grand Remplacement), cioè la colonizzazione della Francia (e più in generale dell’Europa) da parte di migranti islamici, subisce adesso questa nuova condanna che molti definiscono una vera e propria persecuzione che colpisce chi dissente dal pensiero unico migrazionista e globalista, diffuso e sostenuto dai circoli della UE e divenuto legge.

Manifestazione di radicali salafiti

“Altri nomi possono essere trovati per questo fenomeno: migrazione di massa, inondazioni migratorie, sostituzione dei popoli, islamizzazione, africanizzazione”, ha detto Camus. “Parlando non in modo così restrittivo, ho preso in prestito questo termine da Eme Sezer che l’ha usato in un altro senso – genocidio attraverso la sostituzione.”

Secondo Camus, un tale principio è spaventosamente semplice quando quasi un’altra generazione al posto di un popolo ne porta un altro. Allo stesso tempo, ha osservato che in questa situazione ci sono quelli che resistono alla “sostituzione” come chi è rassegnato a questo destino; ci sono coloro che promuovono l’idea di “sostituzione”; i futuri “padroni” dell’Europa, che ora sono chiamati la “possibilità per la Francia”(o “le risorse” in Italia).
“L’immigrazione è diventata invasione; l’invasione, sommersione migratoria. Francia ed Europa sono cento volte più colonizzate, e più gravemente, di quanto non lo siano mai state. L’unica colonizzazione irreversibile è quella demografica mediante il trasferimento di popolazione”, dice Camus.
“Alcuni sostengono che non esiste colonizzazione poiché non esiste alcuna conquista militare. Hanno torto. L’esercito conquistatore sono i piccoli e grandi delinquenti, tutti coloro che rendono impossibile la vita ai francesi”, ha sostenuto lo scrittore.

Renault Camus, scrittore francese antiglobalista perseguitato per le sue idee

Lo scrittore ha sottolineato che tali tendenze portano solo al declino della civiltà, quindi chiede “lottare per la salvezza di una civiltà comune, celtica, slava, tedesca, greco-latina, giudeo-cristiana”.
Per queste tesi, i giudici del tribunale di Auch gli hanno contestato il reato di”Incitazione pubblica all’odio o alla violenza in ragione dell’origine, dell’etnia, della nazione, della razza o della religione tramite parole, scritti, immagini o mezzi di comunicazione pubblici per via elettronica”.
Il sistema europeo della UE si caratterizza per essere sempre di più un sistema di imposizione di un globalismo totalitario che non ammette il dissenso, neppure quello espresso da scrittori come Renault Camus che si è sempre tenuto lontano da qualsiasi forma di razzismo, limitandosi a descrivere un processo in corso che è sotto gli occhi di tutti ma che i fautori del globalismo a tutti i costi rifiutano di vedere.

Luciano Lago

3 Commenti

  • cimabue
    23 Gennaio 2020

    non è che si rifiutano di vedere: non vogliono che i sudditi lo vedano.
    E se lo vedono, vogliono che non vi si oppongano.

  • MDA
    23 Gennaio 2020

    civiltà giudeo-cristiana”.
    il signor camus trovi un accordo con la comunità ebraica autrice della legge gayssot (scritta da laurent fabius). Un pò come la mancino firmata dal goy ma scritta da modigliani.

  • braccio di ferro
    24 Gennaio 2020

    Il problema sarebbe risolvibile nel senso che chi non fa parte della u.e non é obbligato a accettare immigrati, quindi la soluzione é:…………..

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