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L’Unione Europea impegnata a distruggere le identità tradizionali a favore del multiculturalismo

di Luciano Lago

Dai molti segnali e dalla persistente propaganda diffusa dalle centrali della UE con le sue varie operazioni propagandistiche, spacciate come “iniziative culturali”, si comprende che gli oligarchi di Bruxelles hanno il “fiato corto” nel realizzare in breve tempo i loro obiettivi di stabilizzazione delle masse di migranti recentemente entrate in Europa e occultare le reazioni di rigetto che in molte parti dei paesi europei iniziano a manifestarsi.
Si tratta di quegli slogans e quelle parole d’ordine che la sinistra mondialista, al governo da sempre a Bruxelles come a Berlino, si affanna ad utilizzare per lavare il cervello alla gente e persuaderla che una società multiculturale non solamente è possibile ma porterebbe vantaggi a tutti.

L’annichilimento dei fondamenti della nostra civiltà è uno degli obiettivi principali della oligarchia tecnofinanziaria di Bruxelles che pretende di sostituire tutta una cultura tradizionale europea con il puro nichilismo del mercato .

D’altra parte è in corso in Europa un conflitto culturale ed ideologico fra i sostenitori e gli avversari del processo di globalizzazione che riguarda l’inasprirsi delle tensioni fra la nuova classe media globale, quella integrata nei miti e nell’ideologia del consumo ipercapitalista, e un eterogeneo movimento antiglobalista di opposizione radicale al cosmopolitismo ed alla costituzione di un mondo unificato e ” senza frontiere”.

Questo confronto ha portato, in alcuni paesi della UE, come in Francia in Italia, in Ungheria ed in Grecia, ad un consenso sempre maggiore verso partiti e movimenti nazionalisti, classificati come “populisti” il cui limite consiste nell’anteporre una retorica anti immigrazione ad un più articolato e doveroso discorso pubblico tendente a smascherare e decostruire le ipocrisie ed i tratti apertamente totalitari insiti nella vulgata del “politicamente corretto” dominante e nelle velleità di omologazione monoculturale intrinseche nella narrazione europeista.
La sinistra mondialista ed il “circo mediatico” politicamente corretto declassa strumentalmente i partiti nazional-populisti al rango di xenofobi ed omofobi per indicarli come retrogradi e revanscisti di fronte all’avanzare della ideologia cosmopolita e globalista che predica un mondo aperto privo di riferimenti che non siano quelli dei diritti singoli e della liberalizzazione del gender, con l’affermazione dei “diritti gay”, con l’accoglienza degli immigrati, con “abbattiamo ogni confine”, con l’adesione al globalismo voluto dal grande capitale finanziario.

Quando si avvicinano le elezioni in un paese europeo (in questo caso in Italia) vediamo un certo attivismo degli oligarchi di Bruxelles e assistiamo alle loro ingerenze indebite nelle questioni che dovrebebro essere interne di ogni paese. Pierre Moscovici, commissario per l’economia della Commissione Europea (CE) pochi giorni fa ha voluto lanciare un suo “avvertimento” sul rischio che in Italia emergano dei populismi incompatibili con l’Unione Europea. Come sempre l’avvertimento arriva da un tecnicrate che nessuno ha votato e che non risponde di nulla davanti ad alcuno se non ai potentati finanziari da cui dipende. Per questo motivo secondo lui, esiste il rischio che gli italiani votino dei partiti populisti.

Ai tecno oligarchi della CE ed ai loro burocrati non risulta gradito doversi abituare al fatto che le le popolazioni in maggioranza non la pensino come lorsignori. Sono anni che questi personaggi che siedono negli uffici di Bruxelles soprassaltano e fanno smorfie di disgusto quando sentono avvicinarsi elezioni in qualche stato membro dell’Unione e sembrano essere sordi e ciechi di fronte alle angustie ed alle preoccupazioni dei cittadini comuni degli Stati europei che vedono con chiarezza la minaccia culturale e sociale che si manifesta con l’accoglienza indiscriminata di grandi masse di migranti provenienti da culture estranee, masse che vengono privilegiate dalle normative emanate dalla stessa Commissione. Loro, i teconocrati europei non vogliono che si vedano i risultati di questa invasione ma appare chiaro per tutti coloro che non sono stati idiotizzati dalla manipolazione dei grandi media e dall’indottrinamento del sistema che sarebbe ormai impossibile mettere sotto silenzio i fenomeni che accadono tutti i giorni nelle nostre città, nei quartieri e nei centri di lavoro. Vedi gli ultimi episodi accaduti in Italia a Macerata preceduti già da molte avvisaglie con la mafia nigeriana che ha preso possesso di molte delle città italiane per gestire il suo racket di prostituzione e spaccio didroga.

Il fatto più significativo, quello che possono soltanto essere intereressati ad occultare, è la progressiva l’islamizzazione dell’Europa che può essere paragonata alle grandi migrazioni dei secoli finali nella Storia di Roma, un processo a cui non viene opposta alcuna resistenza ma che anzi viene fomentato apertamente. Se volessimo chiederci il perchè di questo, la spiegazione sta nel fatto che una società composta da classi medie, evolute e culturalmente avanzate, non è ritenuta conveniente per l’oligarchia finaziaria che dirige l’Unione Europea: risulta troppo cara ed esigente. Per questo bisogna fare in modo che il livello di vita delle popolazioni europee affondi e sia proletarizzato per renderle quanto più simili allo stile cinese o indiano, che sono paesi competitivi nel contesto globale.

Manifestazioni in Europa contro la Troika

L’unico modo per omologare e trasformare l’Europa in un luogo competitivo per l’elite finanziaria dominante è quello di abbattere il suo costo della forza lavoro e renderlo omogeneo con il resto del mondo. Accelerare il processo di omologazione viene ritenuto quindi necessario nelle centrali di potere transnazionale ma si è anche consapevoli dei rischi. Produrre questo processo in forma rapida ed efficace sarebbe utile ma produrrebbe la fine politica del sistema, il crollo del consenso e con esso la fine del dominio dell’oligarchia finanziaria mondialista. Da questo problema nasce la necessità di permettere l’ingresso senza restrizioni di popolazioni provenienti dal Magreb, dal Medio Oriente e dall’Africa islamica. L’importazione di mano d’opera a basso costo e non acculturata permette di abbassare gradualmente il costo del lavoro e di creare un esercito di riserva che poco a poco andrà a sostituire buona parte della popolazione europea (sempre più invecchiata) e precarizzerà e renderà più economico il costo del lavoro. Quanto più migranti arrivino, tanto meglio.

Il risultato è che l’Europa già oggi si sta riempiendo di moschee ed i poteri pubblici collaborano allegramente nell’espansione dell’Islam. Nel frattempo gli Ulema wahabiti incitano le donne ad aumentare la loro prole e diffondono sempre di più la loro nefasta ideologia a sfondo religioso. Le centrali dell’Arabia Saudita da anni finanziano questo processo con centinaia e centinaia di milioni di dollari, trovando grandi complicità nelle classi dirigenti europee, corrotte dai petroldollari dei sauditi e del Qatar. L’Europa assumerà le fattezze di Dar el Islam in meno di cento anni e senza necessità di sparare un colpo di fucile. I tecnocrati di Bruxelles fanno di tutto per assecondare questo processo- Qualsiasi iman di una moschea periferica ha più consapevolezza della Storia che non questi tecno burocrati della Commissione, tanto arroganti quanto stupidi.

Tuttavia non si tratta soltanto di questione di denaro e di interesse economico, per quanto questo sia il fine supremo dei “valori democratici”. L’Unione Europea si è dedicata dal suo inizio a combattere la coscienza nazionale dei popoli che la compongono ed a perseguire la cancellazione delle identità storiche e cuturali per fomentare una cultura della sinistra liberal post marxista combinata con una economia neoliberista ed iper capitalista dedita al mercato unico ed all’iperconsumismo. Questa oligarchia di Bruxelles si è impegnata enll’etnocidio soft dei popoli nativi d’Europa; il suo proposito coincide con la visione maltusiana dell’ONU, ideologia obbligatoria per tutto il mondo ed i suoi segnali definitivi sono tanto l’antinatalismo e l’ideologia del gender, come il libero mercato.

Nel sostenere che la UE è per definizione un aborto obbligatorio e una proscrizione della virilità , non ci si allontana dalla realtà, tanto più che questa istituzione risulta basata ideologicamente sulla persecuzione della famiglia tradizionale e sulla distruzione dei valori che durante mille anni hanno conformato lo scheletro della società europea tanto nel diritto romano come in quello germanico : i valori familiari ed i vincoli delle relazioni comunali. Così si evidenzia che l’annichilimento delle strutture di base della nostra civiltà tradizionale come una delle finalità degli ideologi che hanno sede a Bruxelles, quelli che pretendono di sostituire con il mero nichilismo del mercato globale tutta una cultura millenaria.

Tanto meno ci si può meravigliare di questo entusiasmo distruttivo delle autorità di Bruxelles quando si considera che la presunta massima autorità spirituale dell’Occidente, il Papa, è il primo distruttore della identità europea, con il suo appoggio senza restrizioni all’immigrazione islamica incontrollata. Non credo che qualcuno possa ancora avere dei dubbi in merito: Bergoglio è il Papa voluto dagli Stati Uniti (di Obama) e del globalismo; da questo deriva la sua pemanente voce a sostegno del sistema globalista che si caratterizza per la sua ostilità di principio contro la dottrina tradizionale della Chiesa.

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  1. Mardunolbo 8 mesi fa

    Il monaco Paisios cosi’ profetizzo ‘, parlando infine anche di Bergoglio…
    https://www.maurizioblondet.it/le-parole-originali-del-monaco-paisios-turchia-costantinopoli/

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  2. max tuanton 8 mesi fa

    Di grazia MI SI DICA in Italia chi e’che governa ? Chi prende le decisioni? il Papa? NON CREDO ,QUESTO E’ UN MODO SUBDOLO DI ATTACCARE LA CHIESA E ASSIEME A LEI LA FAMIGLIA I SUOI VALORI E I DIRITTI DEI LAVORATORI e’ tutto collegato , il blondet non va bene tutto e’ tranne difensore Della CHIESA vi fotte e’ piacevole leggerlo ma vi fotte fa parte dei metodi per lavarvi il cervello in modo che non ve NE accorgiate,lui e’preposto a immettere l’antisemitismo necessario fisiologico tra le masse tea di voi ,e voi Massa di masse non lo CAPITE ancora !

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    1. Silvia 8 mesi fa

      I governanti italiani sono cattolici

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      1. atlas 8 mesi fa

        Silvia. Sicuro? Però il lastricato dell’ingresso del parlamento, dove si parla e non si agisce, rappresenta il candelabro ebraico: Paolo Mieli, Enrico Mentana, BerLuxCohen come tanti altri, lo dicono di essere giudei ? No di certo, hai mai visto agenti segreti con l’etichetta…? Ti posto la foto: http://faigirare.it/wp-content/uploads/2015/08/parlamento.jpg

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  3. Werner 8 mesi fa

    In tutta questa situazione c’è un grande cortocircuito: la sinistra mondialista liberal post marxista, che col suo immigrazionismo sta contribuendo all’islamizzazione dell’Europa, propone un modello di società e dei “valori” (genderismo, antiproibizionismo, ecc.), a cui i musulmani sono fortemente avversi.

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    1. atlas 8 mesi fa

      e sarebbe bello che dei veri Musulmani arrivassero in Europa con i valori dell’Islam ! Purtroppo invece arrivano solo wahhabiti giudeo salafiti al servizio del falso messia che attendiamo. Il vero Musulmano non viene in ‘occidente’, né vi concorre a prosperarlo. Tutto quello che fa lo fa per la SUA NAZIONE

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  4. HERZOG 8 mesi fa

    LA Boldrini E’ cattolica? LA Bonino E’ cattolica? NON MI RISULTA !L’Italia e’ Laica ,tirano giu I crocefissi dalle aule ,L’Italia e’stata fatta dai massoni e dagli ebrei solo che Non sta bene dirlo ,e invece bisogna dirlo e bisogna dire anche che Vi e’stato a Danno del Vaticano che tanto attaccate l’incameramento dei beni ecclesiastici con tanto di legge ,provate a incamerare I Beni degli Usurai Ebrei e delle loro Banche Usuraie … vi sbattono in Trincea dopo 1 minuto I tanto democratici massoni ebrei

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    1. atlas 8 mesi fa

      vero. I piemontesi/savoia/inglesi/Rothchild dopo le Due Sicilie si presero il vaticano. Ti hanno fatto il massaggio del cervello ?

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