L’Ungheria è stata la prima in Europa a ricevere il vaccino russo COVID (FOTO)



I primi campioni del vaccino contro il coronavirus russo Sputnik V sono stati consegnati in Ungheria per le sperimentazioni cliniche. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri ungherese Peter Siyarto.

“A Budapest è stato consegnato un quantitativo campione di vaccino di fabbricazione russa. Ora gli esperti ungheresi sono i prossimi in linea, possiamo iniziare la ricerca per prendere la decisione più informata sul suo utilizzo “, ha scritto il ministro, aggiungendo che l’Ungheria è il primo paese europeo a ricevere il vaccino russo.

In seguito ha aggiunto che il governo sta facendo tutto il possibile per fornire al popolo ungherese un vaccino efficace di altissima qualità e il più sicuro da quante più fonti possibili.

Allo stesso tempo, il 13 novembre, Siyjarto ha affermato che una delle società farmaceutiche ungheresi ha ricevuto dalla Russia la documentazione necessaria per organizzare la produzione del vaccino Sputnik V.

Arrivo del vaccino russo in Ungheria

Pertanto, l’Ungheria potrebbe diventare il primo paese dell’UE in cui sarà organizzata la produzione del vaccino russo.
Nella corsa al vaccino, la Russia aveva annunciato il sorpasso su Pfizer: «Sputnik V efficace al 92%»
Stiamo dimostrando, sulla base dei dati, che abbiamo un vaccino molto efficace», ha detto il capo del Russian Direct Investment Fund, Kirill Dmitriev, «un risultato storico di cui gli sviluppatori del vaccino parleranno un giorno con i loro nipoti» ha aggiunto. Il vaccino russo era stato registrato lo scorso agosto, primo a livello mondiale, con un primato assoluto nel mondo. I dubbi sulle ipotesi di rischio allora erano stati molti, soprattutto in merito alla sperimentazione su larga scala che di fatto non era ancora cominciata.

Vaccino russo consegnato in Venezuela
Anche l’Argentina ha acquisito il vaccino russo

Come per la formula Pfizer, anche Sputnik V prevede una doppia somministrazione. Nell’attuale fase di ricerca sono stati 16.000 i volontari testati che hanno ricevuto entrambe le dosi, l’Istituto russo Gamaleya sta portando avanti la fase 3 in 29 cliniche di Mosca e dovrà arrivare ora al coinvolgimento di 40.000 persone testate in totale. La percentuale di efficacia finora riportata al 92% supererebbe di molto il 50% fissato dalla Food and Drug Administration statunitense nella valutazione di validità delle formule candidate.
Il vaccino russo è stato prenotato già da 60 paesi che si sono assicurati le prime forniture. L’Ungheria è stato il primo paese in Europa.

Fonte: Rusvesna

Traduzione: Sergei Leonov

5 Commenti

  • Sandro
    20 Novembre 2020

    Vaccino Pfizer. A me, da profano come sono, sorge spontaneamente la domanda: Come si spiega che un vaccino che contiene virus identici a quelli patogeni, solo più attenuati, occorre una temperatura di meno 70/80 gradi centigradi per mantenerlo in “salute”, mentre il virus “naturale” ti “fa le feste” anche a più 38/40 gradi e che, per raggiungerti, è disposto a sopportare, anche se per pochi minuti (sembra anche giorni) , una temperatura – al sole – di gran lunga superiore ai 40? (idem per ebola che nel Sudan, dove si è sviluppato, la temperatura raggiunge i 38° (ombra).

  • antonio
    20 Novembre 2020

    una nuova Cortina di Ferro,in Europa, forse ci salverebbe dai Filantropofagi yankee-jewish ?

  • atlas
    21 Novembre 2020

    il fatto è: esiste una geopolitica della sanità ? Perchè la UE e i loro affiliati devono imporre ai cittadini Europei un vaccino da ambito nato, sperimentarlo, testarlo e renderlo ‘omologato’, mentre non si prende nemmeno in considerazione quello sviluppato dalla Russia ?

  • giorgio
    21 Novembre 2020

    Annunci…. uno dopo l’altro:

    Il vaccino Pfizer ha una efficacia del 90 %
    Il vaccino Moderna ha una efficacia del 94,5 %
    Il vaccino Pfizer (modificato) ha una efficacia del 95 % …….
    guarda caso vaccini made in Usa …..
    era già tutto chiaro a noi “negazionisti e complottisti” …… ora è ancora più evidente la grande farsa in corso ……

    • Sandro
      21 Novembre 2020

      Quello che sostieni prova una sola cosa e cioè che per gli sciacalli ogni difficoltà altrui è ottima per gli fare profitti spesso scorretti. In merito ai “negazionisti”, ti sei domandato perché costoro non risultano tra le fila dei medici cosiddetti di famiglia che si rifiutano di esercitare il proprio dovere quando non si tratta di riempire solo scartoffie seduti dietro una scrivania ? Proporrei ai negazionisti, per far tacere persone come me, di proporsi come portantini (ausiliari, ora più che mai utilissimi e sicuramente ben accetti), cosa che chiunque sa fare, all’interno degli ospedali senza alcuna protezione di sorta contro il covid.

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