"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Ungheria da una stoccata ai piani dell’Ucraina e della NATO

“L’Ungheria non può appoggiare il desiderio di integraziaone nella Organizzazione Atlantica dell’Ucraina , pertanto ha vietato la convocazione di un vertice NATO-Ucraina in Dicembre”, ha detto il ministro degli Esteri di Budapest, Peter Szijjarto.
Lo stesso ministro ha ribadito che Budapest si trova in opposizione alla legge ucraina per l’educazione, che secondo gli ungheresi non rispetta i diritti delle minoranze nazionali.

Szijjarto ha ricordato che dopo l’approvazone del progetto della legge per l’educazione da parte della Rada ucraina, l’Ungheria ha promesso di utilizzare tutti gli strumenti diplomatici a sua disposizione per far ritirare a Kiev la legge, che “sospende gravemente” i diritti delle minoranze nazionali. Secondo il ministro, la riforma dell’educazione in Ucraina è un “colpo dietro la schiena”.

Inoltre il ministro ha spiegato che la Rada ha in programma di approvare progetti una legge sulla lingua e sulla cittadinanza che possono minacciare i diritti della comunità ungherese transcarpatica che vive in Ucraina.

Szijjarto ha sottolineato che è impossibile eludere il veto ungherese, perchè per la convocazione dei paesi NATO in Ucraina è necessario l’appoggio unanime di tutti i paesi che fanno parte dell’organizzazione.

Il Parlamento ucraino aveva approvato la nuova legge per l’educazione il 5 Dicembre e il presidente Petró Poroshenko ha firmato il decreto il 25 dello stesso mese. Il documento stabilisce che le minoranze nazionali potranno assistere nelle scuole nella loro lingua materna soltanto fino al quinto grado- tra gli 11 e i 12 anni-, dopo devono continuare l’educazione soltanto in ucraino.

Dopo l’approvazione della legge, Szijjarto ha dichiarato che Budapest esige una revisione del suo Accordo di Associazione tra l’Ucraina e l’Unione Europea. Allo stesso modo ha rifiutato di riunirsi con il suo collega ucraino, Pavel Klimkin, che voleva discutere i dettagli della riforma educativa. Il ministro ungherese ha sostenuto che la legge doveva essere sottoposta al dibattito prima della sua approvazione.

Sfilata nazi a Kiev

Nota: Il piano della NATO di associare l’Ucraina all’alleanza e proporre ugualmente l’integrazione di Kiev nell’Unione Europea subisce una battuta d’arresto, vista l’opposizione dell’Ungheria per causa delle politiche di assimilazione delle minoranze che il governo ucraino sta attuando nel paese.

Washington sta da tempo premendo per integrare l’Ucraina nella NATO come è avvenuto per gli altri paesi dell’Est, indifferente al fatto che questo rappresenti una minaccia per la Federazione Russa, visto lo stato di conflitto esistente di questo paese con la la Russia, da quando a Kiev è avvenuto il colpo di Stato pilotato da Washington e dai servizi di intelligence occidentali.
I falchi del Pentagono spingono per armare pesantemente l’Ucraina, integrarla nella NATO ed utilizzarla come un ariete contro la Russia, avvenga quello che avvenga.

Pochi fanno caso alla deriva neo nazista e totalitaria del regime di Kiev che ha eliminato fisicamente gli oppositori, ha messo il bavaglio a tutti i gruppi del dissenso interno e alimenta i gruppi nazionalisti e neonazisti che sono parte integrante delle sue forze armate. L’Unione Europea finge di non vedere e segue a ruota le direttive che provengono da Washington. Vedi: Sfilata neonazista a Kiev
Budapest rappresenta ancora una volta una voce del dissenso rispetto alla deriva irresponsabile dei paesi europei schiacciati sugli interessi di Washington e della sua voltà di scontro con la Russia.

Fonte: Sputinik Mundo

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. The roman 3 settimane fa

    Sia chiaro , in Ucraina e’al potere un oligarchia ebraica e i “neonazisti” sono in realta’ degli utili idioti o dei consapevoli comuni criminali. Il nazionalsocialismo fu un altra cosa.

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