L’Ungheria annuncia che inizierà ad importare il vaccino russo contro il Covid a partire da Dicembre

Nonostante il veto posto dall’Europa, l’Ungheria inizierà ad importare piccole quantità di vaccino russo contro il Covid a partire da dicembre per le prove finali e per la concessione della licenza, come ha informato questo giovedì il ministro degli esteri, Peter Szijjarto, attraverso un post sulla sua pagina Facebook.
La Russia inizierà a fornire piccoli lotti di vaccino per completare le prove cliniche e studiare il vaccino qui, così come per completare la concessione della licenza, ha segnalato il ministro.
Secondo Szijjarto, Budapest inizierà gli acquisti di vaccino a partire da Gennaio 2021. Inoltre l’impresa ha l’intenzione di iniziare a produrre in loco tale vaccino russo assieme a quello contro l’influenza.
Le dichiarazioni sono state rilasciate nonostante che lo scorso venerdì Bruxelles dichiarava che gli stati membri della UE potranno utilizzare soltanto i vaccini contro il Covid che sono stati approvati dalla UE.

Il portavoce della UE, Eric Mamer, ha dichiarato che qualsiasi vaccino deve essere conforme agli standard della UE per questi prodotti secondo i procedimenti approvati dalla Commissione UE. Stiamo acquistando in anticipo vaccini da produttori che fabbricano vaccini in Europa e non abbiamo accordi di acquisto con imprese russi o cinesi. Tutti i paesi membri hanno aderito a questa procedura, ha detto Mamer.


Il vaccino russo Sputnik V è stato sviluppato dal Gamaleya National Research Center for Epidemiology and Microbiology, Mosca. Il farmaco si basa su una tecnologia adenovirus umano a due vettori. Ha superato gli studi clinici tra giugno e luglio ed è stato registrato in Russia l’11 agosto. La registrazione anticipata ha permesso di fornirlo a persone in gruppi ad alto rischio in mezzo alla pandemia. Attualmente, il vaccino è nella terza fase di sperimentazione, con 40.000 partecipanti.
Il 14 ottobre è stato registrato il secondo vaccino russo contro il coronavirus, EpiVacCorona , sviluppato dal centro scientifico statale di virologia e biotecnologia Véktor, a Novosibirsk.

Fonte: RT Actualidad

Traduzione: L.Lago

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