L’Ultra -Right di Bannon sgomita per mettersi alla testa dei movimenti sovranisti in Europa

Nell’imminenza delle elezioni europee, nel sempre più confuso panorama politico avanza il tentativo di Steve Bannon di cavalcare il movimenti sovranisti in Europa e ricondurli sotto l’ovile della destra “ultra-right “americana.

Non a caso si stanno spendendo in questo periodo lo stesso Bannon, guru della destra USA, assieme a Prince e altri ideologi dell’estrema destra filoamericana, i quali vorrebbero imporre ai loro seguaci e compagni di viaggio una sorta di ideologia pseudo-sovranista che definisce i suoi adepti quali “guardiani della nostra civiltà basata sui valori giudeo-cristiani”, oltre che “per impegnarsi a proteggere i nostri patrimoni culturali, le rispettive tradizioni nazionali e la sovranità delle nazioni”.
Il programma è imperniato in realtà sui principi prettamente anglosassoni e calvinisti della libertà di mercato, libertà di impresa e della difesa dei confini degli stati nazionali. Il tutto in chiave di subordinazione al potere di USA e di Israele, visti come Stati guida per tutti i sovranisti occidentali.
In queste affermazioni vi si può vedere la strategia della elite di potere USA di coprire gli spazi a destra, mentre personaggi come Soros, Clinton, Macron, Attali, Bonino, Zingaretti e compagnia garantiscono gli “europeismi” liberal, globalisti e immigrazionisti; rimanendo questa una strategia più generale di prendere la guida dei movimenti sovranisti in Europa.
Risulta che a questo progetto si è associato da ultimo anche Il fondatore della compagnia mercenaria di Blackwater, Erik Prince il quale ha unito le forze e assieme agli altri hanno rispolverato la vecchia screditata teoria neo-conservatrice dello “Scontro di civiltà”, per minacciare la stabilità globale con il nazionalismo religioso ed etnico. Una vecchia teoria dei neocon per favorire la dominazione americano sionista sul mondo occidentale e sui paesi subalterni.

Come rivelato anche nel rapporto dell’ex Consigliere speciale del Dipartimento di Giustizia USA, Robert Mueller, già nelle elezioni presidenziali del 2016 era emerso lo stretto rapporto di lavoro instaurato da Bannon con Prince. Percependo un fertile terreno politico per le loro convinzioni di estrema destra (filo atlantista e filo sionista), Bannon e Prince hanno stabilito, sotto l’egida del loro cattolicesimo professato, un movimento che minaccia sia l’Unione europea sia l’attuale dirigenza della Chiesa cattolica affidata a Papa Bergoglio.

“The Clash of Civilizations” (Scontro di Civiltà) era la teoria principale, quella di Samuel P. Huntington dell’università di Harvard. Huntington difese anche il Partito rivoluzionario istituzionale (PRI) messicano nazionalista e la dittatura militare del Brasile. Huntington era anche un paladino dello stato di apartheid in Sudafrica e sosteneva la sua “riforma” piuttosto che la sua abolizione. L’approccio di Huntington all’immigrazione latinoamericana negli Stati Uniti serve come base per la draconiana politica anti-immigrazione di Donald Trump e del suo “zar dell’immigrazione”, Stephen Miller.
Huntington aveva visto l’Europa e l’Europa occidentale, tra cui la Croazia e la Slovenia, insieme all’Australia e alla Nuova Zelanda come una “civiltà centrale” contro il resto del mondo. Non a caso Huntington ha fatto un punto per escludere dalla civiltà centrale le nazioni cristiane ortodosse dei Balcani, inclusa la Grecia (secondo la sua teoria), troppo legate alla cultura del mondo slavo russo, considerato antagonista della civiltà occidentale.

Per far avanzare la dominazione politica di partiti e politici di estrema destra filo atlantista, Bannon è stato impegnato nella creazione di un’accademia di formazione per zelanti cristiani dell’ultra right , presso la Certosa di Trisulti a Collepardo (FR), nel centro Italia. Bannon ha ammesso che sta analizzando il libro di strategia globale di George Soros. Invece di una rete globale neo-liberista, come quella di Soros, Bannon sta creando un movimento politico di estrema destra in Europa che estenderà i suoi tentacoli in tutto il mondo, principalmente nei paesi della “core civilization” di Huntington incluso Brasile, Cile e Argentina. Con il suo gruppo politico, chiamato “Il movimento”(the movment) in azione a Bruxelles e diretto alle prossime elezioni del Parlamento europeo, Bannon vorrebbe promuovere uno scisma all’interno della Chiesa cattolica per convincere gli oppositori di Papa Francesco I a isolare l’attuale Pontificato romano considerato, non a torto, vicino agli ambienti globalisti e liberal.
Bannon è uno di quelli che stanno chiaramente preparando il terreno per uno “scontro di civiltà” rivisto tra giudeo-cristianesimo e il resto del mondo. Una forma di pseudo/catto/revascismo anglosassone che è visto come il sistema politico preferito per il “nucleo” occidentale.

Erik Prince

Il collega di Bannon nella campagna Trump del 2016, Michael Ledeen, il famigerato neo-conservatore, ha scritto un libro nel 1972 che promuove la filosofia politica di questo movimento che, nelle sue farneticazioni ideologiche, si richiama al “Universal Fascism: The Theory and Practice of the Fascist International, 1928-1936”, Ledeen descrive in termini brillanti gli sforzi di Mussolini per creare un movimento fascista internazionale tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30. Secondo un’intervista che Ledeen ha dato al neo-con “National Review” nel 2002, la Dottrina Ledeen si riduce al seguente credo: “Ogni dieci anni circa, gli Stati Uniti hanno bisogno di raccogliere un piccolo e schifoso piccolo paese e lanciarlo contro il muro, solo per mostrare al mondo che intendiamo dominare. “Il modello di Mussolini (da lui interpretato) è stato ampiamente adottato da Bannon, che, ha ancora stretti legami con il consigliere per la sicurezza nazionale dell’arco neo-con, John Bolton.
La società finanziaria di Bannon, Bannon & Company, sta investendo in Bitcoin e in altre criptovalute, ritenute da molti esperti finanziari una gigantesca truffa. Le criptovalute sono favorite dai neo-nazisti ucraini e dai seguaci dei neocon per finanziare le loro attività senza la preoccupazione della sorveglianza finanziaria da parte dei regolatori delle banche e delle agenzie di intelligence finanziaria. Bannon, come ex dirigente di Goldman Sachs, comprende come evitare i blocchi di accesso della rete finanziaria.

Bannon sta propugnando la sua idea di “civiltà ebraico-cristiana”, percepita come alleanza tra cristianesimo evangelista e sionismo, in contrapposizione ai fedelissimi del Vaticano di Papa Francesco. Bannon – mantenedo stretti legami con il super conservatore Cardinal Raymond Burke e l’ex Papa Benedetto XVI – che ha condotto una forte critica contro Papa Francesco. Bannon ritiene che l’attuale pontefice sia un pericoloso liberale e un “marxista culturale”, che è stato un sostenitore delle politiche del presidente Barack Obama. Bannon e un gruppo cattolico di destra vicino a Burke, l’Institute of Human Dignity, o Dignitatis Humana Institute, che gestisce il nuovo quartier generale di Bannon all’Abbazia di Trisulti, si oppone alla visione ecumenica di papa Francesco di una unione di tutte le religioni, al fine di evitare uno “scontro di civiltà” tra cristianesimo e islam.
Bannon ed i suoi seguaci vogliono affermare il primatismo della visione Cristiano evangelica e di Israele come Terra promessa per gli ebrei con l’obiettivo di realizzare la “grande Israele” dal Giordano all’Eufrate e con l’annientamento di tutti i nemici di Israele, a cominciare dall’Iran. Una visione messianica e guerrafondaia che è la medesima professata dagli evangelici americani che prevedono anche il ritorno del Messia e la ricostruzione del Tempio a Gerusalemme.

Steve Bannon Salvini e Mischael Modrikamen

Uno degli studi obbligatori presso l’Accademia di Bannon per i neocon primatisti del The Movment, sarà certamente sulle opere e sui pensieri di Julius Evola (1898-1974), un filosofo italiano della Tradizione, da cui Bannon prende ispirazione, fra gli altri, ma di cui sembra che abbia capito poco. Gli altri filosofi su cui si basa la confusa ideologia di Bannon. quasi tutti filosofi tradizionalisti, includono il rumeno Mircea Eliade (1907-1986), il francese / egiziano René Guénon (1886-1951) e Ceylonese (Sri Lankan) Ananda Coomaraswamy (1887-1947). Bannon, profondamente ignorante, non sa che Guenon era un convertito all’Islam.
Il leader neo-nazista statunitense, il creatore del termine “alt-right”, Richard Spencer, amico del college dello zar anti-immigrazione di Trump, Stephen Miller, si dice anche lui un seguace di Evola. Bannon ritiene che Evola sia stato un ispiratore del Fascismo di Mussolini ma in realtà Bannon ignora, fra l’altro, che Evola fu un forte critico delle politiche popolari e social nazionali di Mussolini.

Le finanze politiche intrecciate di Bannon e Prince sono state esposte durante la campagna presidenziale del 2016. Prince ha donato $ 150.000 al PAC pro-Trump “Make America Number 1 nel 2016.” A sua volta, il PAC ha incanalato centinaia di migliaia di dollari a Cambridge Analytica e Glittering Steel, una società di produzione video. Bannon ha co-fondato entrambe le società. Bannon è stato anche sostenuto da generosi finanziamenti da parte del miliardario di hedge fund Robert Mercer. Attualmente, con una fornitura apparentemente infinita di fondi, Bannon sta conducendo una riorganizzazione dei gruppi della estrema destra in Europa che coinvolge organizzazioni cattoliche neonaziste, para-fasciste e di destra vicine all’Opus Dei.
Altri alleati di Bannon, oltre a Erik Prince, sono il suo socio, Il direttore esecutivo di The Movement che si chiama Mischael Modrikamen, un belga, figlio di ebrei polacchi. Avvocato, politico, Modrikamen ha fondato nel 2009 il Partito Popolare, PP, un partito anti-immigrati e anti.-islamici, che chiede legge e d ordine, ma è ultra-liberista. Dal 2000 al 2003 è stato presidente della Comunità Israelita del Belgio, molto “liberal”, e in quella veste è stato l’avvocato della comunità ebraica che è riuscito a far sputare al governo belga, alle banche ed assicurazioni, 100 milioni di euro come risarcimento di supposte spoliazioni subite da ebrei durante l’occupazione nazista del paese.
Favorevoli alla teoria dello scontro di civiltà sono stati I recenti micidiali attacchi alla moschea di Christchurch, in Nuova Zelanda, e sembrano essere stati il ​​primo atto di una strategia di conflitto delle tensioni condotta dall’estrema destra. Gli attentati di domenica delle chiese a Negombo, Batticaloa e Colombo, nello Sri Lanka, e tre alberghi a cinque stelle a Colombo – uccidendo ben oltre 300 persone, sarebbero stati rivendicati da un gruppo finora sconosciuto chiamato National Thowheed Jamath o National Monotheism Organizzazione. Una possibile risposta islamica agli attacchi di Christchurch, come alune fonti dicono.
Altrettanto sono conformi a qusta teoria i numerosi attacchi alle Chiese cristiane in Francia, lo sgozzamento di un sacerdote e l’incendio della Cattedrael di Notre Dame a Parigi. In contemporanea c’era stato un incendio anche alla Moschea di AL Queds a Gerusalemme. Tutti episodi che possono essere interpretati a conferma dello scontro di civiltà che dovrebbero essere visti attraverso la lente della strategia delle tensioni e una resa dei conti finale tra Cristianesimo e Islam avanzata da Bannon, Prince, e dai loro sostenitori a Bruxelles e nel monastero di Trisulti.
Quella di Bannon e soci è una trappola in cui molti dei movimenti sovranisti in Europa rischiano di cadere.

di Luciano Lago

6 Commenti

  • Woland
    26 Aprile 2019

    “la nostra civiltà basata sui valori giudeo-cristiani”
    è più facile che esistano i colori in bianco e nero, il mare asciutto, e gli asini volanti, piuttosto che i valori giudeo-cristiani.

  • amadeus
    27 Aprile 2019

    Via dall’Italia, non ne possiamo più di loro, hanno trasformato il nostro paese in una loro colonia, e spadroneggiano come fossero a casa loro, alleati de ché, siamo stufi fuori!

  • Nicola
    27 Aprile 2019

    E fan..lo anche a Salvini!

  • atlas
    28 Aprile 2019

    Cosa è la Chiesa di Sion? Si tratta di una congregazione che si definisce “carismatica”, un derivazione pentecostale di un gruppo metodista americano. Il suo fondatore, nel 1972, è un tale “reverendo Impam Moses”, il quale secondo le scarne informazioni sta attualmente in Canada. Ma là a Batticaloa ha operato guarigioni e miracoli invocando lo spirito . Fra cui un miracolo merita speciale menzione: ha reso tutti i suoi fedeli ed adepti locali, fanatici sostenitori dello Stato di Israele. Ne ha fatto dei veri neocon, come il “cristiani rinati” Usa. Al punto da organizzare sfilate come quella del video, avvenuta nel 2015, con gran sventolio di bandiere israeliane – commovente solidarietà anche se alquanto incongurua in questa spiaggia tropicale sull’oceano Indiano.

    https://www.maurizioblondet.it/e-stato-proprio-lisis-lo-dice-amaq/

  • Mardunolbo
    29 Aprile 2019

    Il Bannon , si poteva comprendere , è un altro dei furbacchioni Usa che bazzicano in Europa per diffondere la loro accozzaglia di idee. la mancanza di conoscenza della storia rendono questi “furbacchioni” dei gestori coscienti od incoscienti di masse politiche che conoscono ancora meno !
    L’idea di gestire la chiesa Cattolica escludendo Bergoglio, detto papa Francesco, sarebbe ottima soluzione per il mondo cattolico, se non fosse che il gestore di simile idea sia Bannon che parla di “giudeo-cristianesimo” ignorando totalmente che il cristianesimo è sorto con fatica e massacri operati dipetro spinta proprio del giudaismo che non volle riconoscere il Messia in Cristo Gesù. Da allora le persecuzioni di ogni genere sono state fomentate dalla “razza di vipere che ha per padre Satana non Mosè”. Soltanto l’avvento di Costantino pose fine alle persecuzioni e permise alla Chiesa cristiana di solidificarsi con una rendita concessa dallo Sato romano per mantenere una sua indipendenza economica .Tale fatto viene visto con orrore dagli anticristiani di sempre…
    Che poi Ratzinger, detto Benedetto XVI, sia in contrasto con Bergoglio, è la idea lanciata spesso dai seguaci dell’ex papa dimesso, per giustificare il morboso attaccamento ad un papato corrotto da decenni da logiche massoniche che hanno ben poco a vedere con l’ispirazione del Santo Spirito. Proprio recentemente Ratzinger ha fatto delle affermazioni anticristiche ed antitradizionali che giustificano le sue idee rivoluzionarie da quando fu segretario del vescovo di Tubinga a cui forniva sostegno e discorsi e di cui mai chiese scusa. La emanazione del “motu proprio” fu l’astuto contentino che cercò di fornire ai cattolici che non avevano mai percepito la nuova cerimonia simil-messa, come una messa autentica e cattolica. Fu il tentativo misero di recuperare parte dei fedeli per poter dire che era “conservatore” e tradizionalista.
    Un vero prelato tradizionalista, cioè autentico assertore della continuità della Tradizioni esegetica cattolica dovrebbe rompere senza indugio con l’attuale falsa chiesa moderna e modernista . Ma si sa che il timore di perdere prebende ed onori ecclesiali tiene a freno ogni cardinale ritenuto “tradizionalista” dai poveri cattolici ancora creduloni della chiesa ufficiale (che cattolica non è più).
    Ciò per far comprendere che la realtà che vede Bannon è molto limitata dato che pochi si rendono conto, avendo percorso la storia ecclesiale degli ultimi 50 anni, della situazione attuale. Figuriamoci andare a ritroso nel tempo e conoscere la storia del Cristianesimo ! Allora l’ignoranza diventa abissale ed incolmabile anche perchè frutto di “piluccamenti ” estratti da libri di storia anglosassone ed anglicana quantomeno.
    Il giudaismo fu la rovina per i cristiani, da sempre e la civiltà romana è sul cristianesimo e sulla filosofia greca e di Seneca. Il resto che si racconta è vomito spacciato per sciroppo. ,

  • robyt
    29 Aprile 2019

    Bannon è uno stratega politico (è uno che fa ed organizza campagne elettorali). Inutile scrivere mischiotti di sette evangeliche americane, massoni, ebrei, e tutto il resto del circo delle idee dando dell’ignorante a tutti quelli non allineati alle proprie posizioni. Quello che conta è che Bannon ha fiuto; mentre chi sbraita e rema contro preferisce fare tanti pistolotti retorici, senza nessuna azione concreta, nessuno straccio di piano, nessuna visione per il futuro.

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