Lukashenko ha risposto bruscamente alle dichiarazioni di Macron sulla situazione in Bielorussia

Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko ha risposto al presidente della Francia Emmanuel Macron alle dichiarazioni sulla situazione in Bielorussia .

In precedenza, Macron, in un’intervista a Le Journal du Dimanche, ha espresso l’opinione che le autorità bielorusse non riescono ad accettare la “logica della democrazia”, ​​è rimasto colpito dal “coraggio dei manifestanti” e ha concluso che “Alexander Lukashenko deve dimettersi”.

“Primo. In qualità di Presidente del Paese, sulla base dei principi dello stesso signor Macron (enunciati nella sua dichiarazione-con chiamata alle mie dimissioni), voglio dire che lo stesso Presidente della Francia, seguendo la sua logica, avrebbe dovuto dimettersi due anni fa – quando nelle strade di Parigi erano appena iniziate ad uscire le proteste di massa dei “gilet gialli”. Passano gli anni, i “gilet gialli” sono ancora nelle strade, il signor Macron, sorprendentemente, è ancora in carica e la Francia è diventata un paese in cui le proteste di massa sono diventate un luogo comune …

Proteste a Minsk

Oltre ai “gilet gialli”, meritano una menzione anche i problemi ricorrenti della Francia con il movimento BLM e le proteste musulmane a Marsiglia e Lione.

Riassumendo tutto questo, Minsk, con un gesto di buona volontà, è pronta a offrirsi come piattaforma negoziale universale e collaudata per il trasferimento pacifico del potere a uno qualsiasi dei gruppi di cui sopra.

Secondo. In qualità di politico esperto – a uno immaturo (Macron) – vorrei consigliare al signor Macron di guardarsi meno intorno e invece, finalmente, di occuparsi degli affari interni della Francia. Almeno potrebbe iniziare a risolvere i problemi che si sono accumulati molto nel suo paese.

Proteste dei “Gilet Gialli” in Francia

Infine, come persona, voglio sottolineare che, come ci sembra qui, in Bielorussia, Emmanuel Macron presta troppa attenzione a uno degli ex candidati alla presidenza in Bielorussia. Tenendo conto del fatto che questa ex candidata è una signora, il leader francese corre il rischio di avere problemi personali anche in Francia – a casa sua ”, ha commentato il leader bielorusso alle parole di Macron.

Fonte: Источник: https://rusvesna.su/news

Traduzione: Sergei Leonov

10 Commenti

  • giulio
    27 Settembre 2020

    questi mafiosi imperialisti occidentali pretendono di decidere loro chi deve o non deve andarsene…i mafiosi americani lo hanno fatto con Assad in siria (gridavano Assad deve andarsene”), ora quest’altro mafioso francese pretende di ripetere la stessa cosa con il più che legittimo presidente bielorusso!
    Ma quando sarà annientata tutta questa immondizia mafiosa imperialistica?

  • giulio
    27 Settembre 2020

    guardo la foto in alto delle proteste in bielorussia e le bandiere che vedo sono quella della merdaccia Ue, quella tedesca e naturalmente quella dei nazisti ucraini …ecco chi manovra quella gentaglia che si dice democratica! ..manca la bandiera Usa ma solo perché quelli preferiscono stare un pò dietro le quinte e mandare avanti gli altri loro sgherri…

  • Paolo
    27 Settembre 2020

    Wow! Forza Lukashenko. Una risposta micidiale nel mettere alla berlina l’ipocrisia antidemocratica di Macron, e tuttavia elegante e misurata. Bè, non c’è che dire. Il Lukashenko si sta rifacendo dall’abisso di ingenuità nel quale era caduto. È stato un brusco risveglio il suo. Ma sembra fatto in tempo. Insomma, lui saggiamente tiene conto del detto universale, banale forse, ma così vero: “sbagliare è umano, perseverare diabolico”.

  • atlas
    28 Settembre 2020

    l’errore di Lukashenko, ma anche di Putin, e pure dei cinesi, è di non dichiararsi direttamente, chiaramente, per motivi meramente ‘diplomatici’ e utilitaristici, come antidemocratici. Ovvero, per il trarre benefici di stabilità geopolitica e commerciali, riconoscendosi di fatto all’interno di una società mondiale DEMOCRATICA, ma conservandone tratti nazionalisti, razzialistici, protezionistici, socialisti, populisti e sovranisti. Ben sapendo che i democratici alla fine sono e saranno i loro nemici di sempre e per sempre. Ora, inutile, a questo punto, girare oltre. Io ho fiducia in Putin, ma sono anche realista e pratico, la guerra è alle porte e non potrà essere altrimenti. I democratici con i giudei internazionali in testa vogliono sottomettere il mondo al loro giogo. E lo fanno col denaro. Una gran parte di mondo a farsi sottomettere non ci sta. Quindi ? Dichiararsi apertamente. Uscire anche dall’onu. Dall’FMI, da tutte le istituzioni transnazionali. Crearne altre alternative. E’ l’unica soluzione, non ce ne sono e non ce ne saranno altre

    • rossi
      28 Settembre 2020

      L’URSS aveva creato un modello retto da organi autosufficienti e ben separati dall’occidente ma poi, per cause più eterodirette che interne, dovette ammainare la bandiera. La Federazione Russa di Putin ha cercato di integrarsi il più possibile nell’occidente fintodemocratico per cercare di trarne vantaggio e in una prima fase ebbe successo, poi si sono resi conto che è meglio navigare in acque più profonde, ma la strategia è quella di usare una parte dell’armamentario occidentale ( come la democrazia liberale che non è nientaltro che un’arma che pugnala alle spalle le persone ) per non perdere competitività, una volta che hanno capito a fondo tutti i meccanismi delle organizzazioni internazionali occidentali, ma i tempi matureranno… non appena l’intera eurasia sarà divenuto un monolite stabile di civiltà fratelle, ne vedremo delle belle….

      • atlas
        28 Settembre 2020

        Rossi: non mi convinci con la ‘fintodemocrazia’. E’ QUELLA VERA IL DRAMMA

    • Idea3online
      28 Settembre 2020

      Ottimo commento. I tonnetti nel Regno delle Due Sicilie vengono pescati soprattutto con esca artificiale, gli esseri umani nel 2020 sono stati pescati con il coronavirus. Ma il commento di Atlas è vivo, è l’unica soluzione.

  • eusebio
    28 Settembre 2020

    Il culattone dell’Eliseo che anela ai big bamboo afro si è mosso come per il Libano su input dell’entità sionista, la quale sta pure dietro all’attacco azero contro l’Armenia, altro alleato della Russia, l’entità sionista è alle prese con una grave crisi sanitaria, economica e sociale che rischia di svuotarla, i palestinesi hanno ripreso l’intifada e Hezbollah si appresta a lanciare probabilmente un’offensiva sulle città dell’ccupante sionista, allora per mettere in difficoltà la Russia i sionisti muovono i loro amichetti, ma la Bielorussia come pure il Donbas e la Crimea ormai sono Russia, quindi il servo di Soros e Soros stesso con la bandiera con la stella di david devono attaccare la Russia.

  • antonio
    28 Settembre 2020

    a Prigi 94 feriti gravi ed 11 morti tra i gillè gialli, grazie alla Polizia di Macron,fino alla data del novembre 2018, poi non si sa più nulla

  • antonio
    28 Settembre 2020

    e i datori di lavoro sionisti di Macron, ne han fatti più di 500 morti tra i civili palestinesi alle proteste dell’ anno passato

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