Lukashenko ha promesso di non permettere gli scontri al confine con l’Ucraina

La Bielorussia non permetterà alcun scontro al confine con l’Ucraina; nemmeno Kiev ne ha bisogno. Lo ha dichiarato martedì 2 luglio il presidente Aleksandr Lukashenko, intervenendo ad un incontro solenne in occasione del Giorno dell’Indipendenza della Bielorussia, che si celebra il 3 luglio:
I nostri vicini si sono attivizzati molto negli ultimi giorni. E i nostri militari se ne sono accorti immediatamente. Non dobbiamo in nessun caso consentire alcuna escalation o inasprimento. Voglio che la leadership ucraina lo sappia”, come riportato dall’agenzia BelTA sul suo canale Telegram.

Tuttavia, Lukashenko ha avvertito che in caso di minaccia la risposta dello Stato sarà dura e decisiva. Ha osservato che a causa dell’attivazione delle Forze Armate Ucraine (AFU), le Forze di Difesa Aerea e le Forze Aeree di Russia e Bielorussia si trovano già in massima allerta. Il presidente bielorusso ha inoltre aggiunto che l’esercito sta intercettando i droni e i mezzi di ricognizione che le Forze Armate Ucraine dirigono verso la Russia. Lukashenko ha sollecitato gli ucraini a “non giocare e a non scherzare col fuoco”, poiché ciò è molto pericoloso.

Come ha osservato il capo dello Stato, la NATO non vuole terminare l’operazione militare contro la Russia e vuole trascinare la Bielorussia in questo conflitto. Tuttavia, Lukashenko ha promesso che non lo permetterà.

Aleksandr Lukashenko

Negli ultimi tempi ci sono state sempre più provocazioni da parte dell’Ucraina al confine con la Bielorussia. Pertanto, il 20 giugno, il Comitato per i confini di stato ha registrato per ultimo un aumento del raggruppamento di militari ucraini presenti sul posto, equipaggiati di armamenti pesanti, ad esempio: i veicoli da combattimento di fanteria americani Bradley (IFV – Infantry Fighting Vehicles) e sistemi missilistici a lancio multiplo (MLRS) HIMARS (High Mobility Artillery Rocket System). Il 28 giugno, le guardie di frontiera bielorusse hanno stroncato una violazione dello spazio aereo della Repubblica da parte di un quadricottero ucraino. Il portavoce del Servizio statale di frontiera ucraino Andrej Demchenko, il primo luglio, ha dichiarato che Kiev sta rafforzando questo confine.

Lo stesso giorno, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha osservato che la situazione al confine bielorusso-ucraino preoccupa non solo Minsk, ma anche Mosca. Peskov ha ammesso che il presidente russo Vladimir Putin e Lukashenko potranno anche discutere questa questione al vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), se lo riterranno necessario.

In precedenza, il 24 maggio, i leader russo e bielorusso si sono incontrati a Minsk per colloqui che, secondo le parole di Putin, hanno toccato la cooperazione bilaterale tra i due paesi, oltre a questioni comuni di sicurezza e difesa. Lukashenko, a sua volta, ha sottolineato che Russia e Bielorussia restano impegnate a rafforzare la loro integrazione.

Fonte: https://iz.ru/1721637/2024-07-02/lukashenko-poobeshchal-ne-dopustit-stolknovenii-na-granitce-s-ukrainoi

Traduzione di Eliseo Bertolasi

3 commenti su “Lukashenko ha promesso di non permettere gli scontri al confine con l’Ucraina

  1. Lukashenko, collaborando strettamente con Putin, ha ben chiare le vere intenzioni Nato. Allargare il conflitto o, come più realisticamente penso io, bluffarlo bene. Probabilmente confidano d’ impantanare la Russia in un conflitto allargato per fare valere la, pensano loro, superiorità numerica. O non si sa’ bene quale superiorità millantano d’ avere. In ogni caso trattasi di strategie perdenti. Quando uno e’ più debole e disunito perde, sempre, super armi o meno.

  2. Al sig. Lukashenko in questo momento si devono dare per prima cosa la disponibilità di spedire armi nucleari anche nella City di Londra oltre a Bruxelles e Roma affinchè le armi nucleari siano un effettivo DETERRENTE! Non come fanno i russi voglio dire che prima di usarle si fanno ammazzare a centinaia di migliaia!? E per seconda cosa al sig. Lukashenko io devo dare eterna riconoscenza per aver dimostrato al mondo intero lo show organizzato dalla NATO COVID 19. Da ricordare sempre che gli italiani hanno subito migliaia di morti da “tachipirina e vigile attesa” e vaccinazioni farlocche geneticamente modificate ESTORTE senza contare le infinite restrizioni alla libertà individuale… Ecco io in questo momento, se penso a Mattarella, invidio i bielorussi e se un giorno Lukashenko gli volesse fare un regalino…

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