L’UE persegue i propri obiettivi giocando alla politica con il vaccino russo

di Finian Cunningham

L’opinione pubblica europea può vedere più chiaramente che mai come i loro burocrati non eletti altamente pagati stanno rischiando la ripresa della pandemia giocando alla politica con il vaccino russo.

L’Italia sarà il primo stato dell’Unione Europea a produrre il vaccino russo Sputnik V per l’immunizzazione contro il nuovo coronavirus. Lo ha confermato questa settimana la Camera di Commercio italo-russa.

Lo sviluppatore russo del vaccino afferma che sono in corso altri accordi con Spagna, Francia e Germania per produrre localmente lo Sputnik V sparato. Questo fa seguito a diversi membri dell’UE e non UE che già approvano l’uso del vaccino russo, tra cui Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, nonché Serbia, Moldova e Montenegro.
I sondaggi mostrano che la maggior parte del pubblico europeo desidera una maggiore diffusione dello Sputnik V oltre ad altri vaccini approvati. Tale inclinazione riflette una diffusa frustrazione per la lenta introduzione dell’immunizzazione da parte delle autorità dell’UE a causa di problemi di fornitura con i vaccini prodotti dall’occidente.

Sta diventando sempre più evidente che il problema della vaccinazione tardiva dell’UE è stato aggravato da alcuni politici e autorità che giocano a fare politica con il vaccino russo. Questo è un diversivo imperdonabile che tornerà a perseguitare l’UE sotto forma di rabbia e malcontento dell’opinione pubblica.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il suo predecessore Donald Tusk, che ora è a capo del vertice del Partito popolare europeo di destra nel parlamento dell’UE, hanno entrambi espresso un cinico sospetto sulle intenzioni della Russia nell’offrire il suo vaccino. Tusk ha detto che gli europei non dovrebbero essere ingenui, il che implica che, econdo loro, la Russia ha un’agenda politica.

Non è la Russia a fare politica, sono politici come Von der Leyen e Tusk che sembrano soffrire di russofobia cronica che ostacola le decisioni politiche di base.
Un caso simile di questa malattia della Guerra Fredda è stato esemplificato da Hannu Himanen, l’ex ambasciatore finlandese in Russia. Stava commentando un rapporto secondo cui la Russia stava offrendo alla Finlandia la tecnologia per produrre lo Sputnik V a livello locale. L’ex inviato ha ipotizzato che la Russia stesse “testando le acque” per “seminare la divisione” tra i membri dell’UE. Questo è un trito luogo comune anti-Russia tirato fuori dagli atlantisti americani ed europei e dai burattini della NATO che affermano che Mosca ha piani spaiati per distruggere le democrazie occidentali.

Risulta, tuttavia, che l’offerta della Russia alla Finlandia secondo quanto riferito è avvenuta dopo che l’ex presidente finlandese Tarja Halonen, che ora lavora per l’Organizzazione mondiale della sanità, ha contattato formalmente le autorità russe per fornire Sputnik V.

Quindi, non è stata la Russia ad avviare l’accordo finlandese. Era stato l’OMS e l’ex presidente finlandese. Ciò mette in prospettiva la speculazione negativa che in qualche modo Mosca stia politicizzando il vaccino russo.

Lo sviluppatore russo dello Sputnik – il Fondo russo per gli investimenti diretti e l’Istituto Gamaleya di Mosca – hanno ripetutamente affermato di voler lavorare in collaborazione con gli stati europei per massimizzare l’efficacia e la tempestività di un ampio programma di immunizzazione. I russi hanno deplorato il atto di mettere la politica al di sopra delle considerazioni mediche nell’affrontare una sfida comune per sradicare la pandemia di Covid-19.
Questo obiettivo – che dovrebbe essere prontamente visto come una strategia estremamente ragionevole – viene ostacolato dalle autorità dell’UE che sembrano incapaci di pensare al di là di una mentalità da guerra fredda.
L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) – il regolatore per i vaccini – ha recentemente avvertito i paesi europei che stavano “giocando alla roulette russa” procedendo con l’ordinazione di forniture di Sputnik V prima che l’EMA avesse ufficialmente dato l’approvazione.

La Russia ha criticato l’EMA per le sue osservazioni non scientifiche. Il vaccino russo ha dimostrato di essere altamente efficace ed efficiente nel trattamento dei casi di Covid-19, compresi i casi di nuove varianti virulente. È stato convalidato dalla stimata rivista Lancet e da dozzine di regolatori nazionali in tutto il mondo. Oltre 40 nazioni hanno approvato il trattamento con Sputnik V ed è emerso come un vaccino leader nell’adozione a livello mondiale, specialmente tra le nazioni più povere che possono permettersi meglio il medicamento russo rispetto ai trattamenti occidentali più costosi.

L’EMA, il regolatore europeo, si è seduto sulla domanda russa di approvazione dello Sputnik V negli ultimi due mesi. Il ritardo irrazionale può essere spiegato solo dai funzionari dell’EMA che soffrono della stessa russofobia della guerra fredda di politici come Von der Leyen e Tusk.
Il mese scorso Ursula von der Leyen, ex ministro della Difesa tedesco e capo della NATO totale come Tusk, ha fatto osservazioni sprezzanti sul fatto che lo Sputnik V russo non fosse in grado di produrre per soddisfare la domanda.

Ursula von der Leyen

Insinuando che Mosca avesse un subdolo programma ulteriore, Von der Leyen ha detto : “Ci chiediamo ancora perché la Russia stia offrendo, in teoria, milioni e milioni di dosi pur non progredendo sufficientemente nella vaccinazione del proprio popolo”.

I rappresentanti della Russia a Bruxelles hanno risposto: “I rappresentanti delle autorità russe, della comunità scientifica e degli enti economici, incluso il Fondo russo per gli investimenti diretti, impegnati nella promozione del vaccino sul mercato globale, hanno ripetutamente sottolineato pubblicamente che la vaccinazione dei propri cittadini costituisce un assoluto priorità per la Russia nella sua lotta contro Covid-19 “.

Come dimostrano gli accordi di produzione locale con l’Italia e altri paesi europei, la Russia non presume di rifornire il mondo dalle proprie strutture nazionali, come ha sottinteso Von der Leyen.
Evidentemente, la Russia sta cercando di cooperare su base reciproca con le nazioni europee per aumentare le forniture di vaccini attraverso accordi di produzione locale. Ciò ha senso da uno sforzo razionale per sradicare la pandemia. Come dice il proverbio, nessun paese è al sicuro finché tutti non sono al sicuro. È nell’interesse vitale della Russia tenere sotto controllo la propria pandemia e quella europea in modo che le economie e le società possano tornare alla normalità.

Sputnik adottato da 50 paesi

Il lancio caotico della vaccinazione dell’UE è una farsa ed un esempio della cattiva gestione e incompetenza dimostrata da Bruxelles. La Russia offre una potenziale soluzione vantaggiosa per tutti, eppure artisti del calibro di Von der Leyen e la sua mentalità da Guerra Fredda stanno esacerbando il caos. Questa settimana ha persino mostrato esasperazione lamentandosi: “Siamo stanchi di essere diventati capri espiatori”.
“Capro espiatorio” è la parola sbagliata. “Colpevoli” è più preciso. E l’opinione pubblica europea può vedere più chiaramente che mai che i loro burocrati, non eletti e lautamente pagati, stanno rischiando la ripresa da una pandemia facendo politica con il vaccino russo. In definitiva, è l’UE che sta segnando i propri obiettivi in ​​termini di seminare divisione e malcontento all’interno del blocco.

Fonte: Strategic Culture

Traduzuione: Luciano Lago

11 Commenti

  • Eugenio Orso
    13 Marzo 2021

    Io mi vaccinerò solo con lo Sputnik V russo o con un vaccino cubano, non certo con i veleni imposti dalle bestie usa-occidentaloidi, europoidi e Big Pharma.
    Un dose mortale mix Astrazeneca e Pfizer per la criminale euorpoide von der leyen e i suoi compari!

    Cari saluti

    • atlas
      14 Marzo 2021

      andiamo in Russia insieme Eugenio. Da Zurigo e dalla Germania già si stanno organizzando: si fa il vaccino in zona transiti dell’aeroporto di Mosca e si rientra. Costo circa 1000€ (E CHI SE NE FREGA)

      “non ci sono problemi. Ho fatto la richiesta per lo Sputnik V alle 20.30 del 4 marzo sul portale della pubblica amministrazione. Alle 21.29 mi giunge la mail che la richiesta è stata presa in carico. Alle 21.30 ricevo la chiamata dal call center del ministero della Sanità per fissare l’appuntamento. La prima data possibile era quella del giorno dopo, alle 8. Scelgo di farlo martedì 9, per mia comodità”.
      Come è andata?
      “avevo appuntamento alle 12.15. Ho scelto di farmi il vaccino al policlinico di fronte a casa. Uno dei 130 punti a San Pietroburgo dove ci si può vaccinare. Il punto si sceglie liberamente, in base alle proprie comodità. Nel raggio di un chilometro da casa ho altri 4 punti dove potevo farlo. Mi presento alle 12. Ritiro la cartella che era già stata preparata in anticipo e compilo il questionario. Mi visita un medico misurandomi febbre, pressione e saturazione. Domande di rito e poi fissa l’appuntamento per il richiamo”

      https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/vaccino-sputnik-1.6116927

  • Sandro
    14 Marzo 2021

    Vaccino russo si, vaccino russo no. Intanto, i caldamente consigliati e forse in seguito obbligatori vaccini preparati “amorevolmente” per sudditi europei, per i quali si ritiene accettabile qualche piccolo fastidio, si, ma solo talvolta, causano, solo in Inghilterra e in soli due mesi, ben 508 decessi e , per i più fortunati, solo 297.274 reazioni avverse di un cero rilievo. Siti ufficiali:

    -https://assets.publishing.service.gov.uk/government/mRNA_Pfizer-BioNTec.pdf
    -https://assets.publishing.service.gov.uk/government/brand_unspecified_analysis.pdf

    -https://assets.publishing.service.gov.uk/government/AstraZeneca.pdf

    La redattrice dell’articolo, Elena Dorian, si domanda: “Perché in Italia non vengono pubblicati i dati?” (da altreinfo.org)

  • Arditi, a difesa del confine
    14 Marzo 2021

    il vaccino non serve a nulla, come per tutte le influenze è necessario farlo ogni anno a causa del mutamento del virus, così è per il corona
    chissà la faccia dei tanti boccaloni addomesticati da un anno di tv quando han visto che il grandissimo presidente del consiglio ci ha rimesso tutti in quarantena… “ma come, abbiamo fatto il vaccino..”
    palle, c’è solo un modo per ritornare alla normalità, spazzare via sta marmaglia che ci governa e appendere per le palle i vari virologhi che da un anno seminano terrore sui mezzi di informazione.

    io non mi vaccino da quando ho fatto il militare e di certo non mi vaccino ora col pfizer, astrozeneca e nemmeno lo sputnik, me ne frego.

    • Giorgio
      14 Marzo 2021

      Mi associo al suo commento Arditi ….

  • Fratello Marcus
    14 Marzo 2021

    Arditi non sono solo d’accordo con te, ma approvo soprattutto il modo rude con cui lo affermi. Infatti poche chiacchiere (argomentazioni) ormai…..

    • Fratello Marcus
      14 Marzo 2021

      …….in questo caso la pazienza è una debolezza ed anche la nostra condanna.

  • giovanni
    14 Marzo 2021

    Faccio una domanda/ ma non e’ possibile che il caos sia un obiettivo politico, considerando che la ue ha matrice massonica e il loro motto e’ ordo ab chao ?

    • Sandro
      14 Marzo 2021

      E’ una domanda intelligente! Dal caos l’ordine? Perché no? Infatti da quando c’è il covo, no, non è un errore di battuta; dicevo, appunto, da quando c’é il covo di bastardi si son interrotte le stragi terroristiche. E “speriamo” che “questo ritorno alla normalità” possa continuare.

    • atlas
      15 Marzo 2021

      IRBM è un centro di ricerca a Pomezia e Renzi ne ha partecipazione. E ha collaborato a Oxford con AstraZeneca. Scriviamola tutta la verità

  • Fratello Marcus
    14 Marzo 2021

    Giovanni, i cosiddetti massoni non sanno nemmeno dove stanno di casa, figurati se sanno cosa sia “la via della mano sinistra “…

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