L’UE istituirà un regime di sanzioni simile alla legge Magnitsky

di Eliseo Bertolasi

Come riportato dall’Agenzia russa TASS, il 9 dicembre, l’Unione Europea ha iniziato i lavori per la creazione di un regime sanzionatorio nella sfera dei diritti umani, simile al “Magnitsky Act” degli Stati Uniti.

Lo ha annunciato lo stesso giorno il capo della diplomazia europea, Josep Borrell (nella foto in alto), a Bruxelles, in una conferenza stampa a seguito di una riunione dei ministri degli Esteri dei 28 paesi comunitari: “Su richiesta di numerosi paesi, abbiamo concordato d’iniziare i lavori per la creazione di un regime di sanzioni globali in materia di diritti umani, che sarà simile al “Magnitsky Act” degli Stati Uniti”. Alla domanda dei giornalisti sulla possibilità che alcuni paesi possano opporsi a un quel regime, Borrell ha risposto: “Se un paese dovesse dichiarasi contrario, verrà deciso di non avviare tal processo. Questa decisione richiede l’unanimità, abbiamo un forte consenso”.
Borrell ha sottolineato che l’UE ha già regimi di sanzioni simili, ad esempio, contro le persone che sono responsabili dell’uso o della diffusione di armi chimiche. Aggiungendo: “La presenza di tale strumento ci consentirà di rispondere a gravi violazioni dei diritti umani”.

https://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/7302673?utm_source=yxnews&utm_medium=desktop&utm_referrer=https%3A%2F%2Fyandex.ru%2Fnews

All’inizio di dicembre sempre lo stesso Borrell in un’intervista a FAZ aveva dichiarato che le sanzioni contro la Russia sono valide e che c’erano buone ragioni per la loro introduzione, concludendo: “Non c’è alcun motivo per cancellarle non ricevendo nulla come risposta da parte di Mosca”.
https://russian.rt.com/world/news/693139-sankcii-rossiya-es

La legge “Sullo stato di diritto e responsabilità” a nome di Sergey Magnitsky era stata approvata dal Congresso degli Stati Uniti e firmata dal presidente Barack Obama nel dicembre 2012. La legge prevede l’applicazione di sanzioni unilaterali contro i funzionari russi ritenuti colpevoli, dal punto di vista degli Stati Uniti, di violazione dei diritti umani nella loro patria. Nel dicembre 2016, il Senato del Congresso americano ha approvato un disegno di legge che prevede la possibilità di estendere la “legge Magnitsky” non solo alla Russia, ma anche ad altri paesi.
Successivamente, “leggi Magnitsky” sono state adottate in Canada, Lettonia, Lituania ed Estonia, relativi progetti di legge sono stati presi in considerazione anche in molti altri paesi.
L’Italia, come prevedibile, non poteva non accodarsi: il 6 marzo di quest’anno è stato presentato un disegno di legge al Senato della Repubblica intitolato “Disposizioni per il contrasto alle violazioni internazionali dei diritti umani”, dove in maniera specifica si fa riferimento al caso “Magnitsky”.
Ecco il punto 3 del primo articolo previsto dal citato disegno di legge:
“3. Ai sensi della presente legge è considerato perseguibile, con l’adozione di specifiche misure sanzionatone o restrittive della libertà della circolazione ai sensi della normativa europea e nazionale, qualsiasi crimine commesso in violazione del diritto internazionale, europeo e nazionale a tutela dei diritti umani ad opera di esponenti, funzionari e rappresentanti di Governi o amministrazioni statali appartenenti a Stati stranieri”.

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/REST/v1/showdoc/get/fragment/18/DDLPRES/0/1106152/all

Immagini da Guantanamo, il campo di concentramento USA


Oltre a ciò, come segnalato dal direttore del Secondo Dipartimento europeo del Ministero degli Esteri russo, Sergey Belyaev il mese scorso, le società russe del Ministero degli Esteri sono state avvisate di prepararsi a sanzioni ancor più severe da parte della Gran Bretagna dopo il completamento della procedura Brexit.
Secondo le autorità russe, l’introduzione di questa legge, che prevede sanzioni anti-russe, costituisce un’interferenza negli affari interni della Federazione Russa.
Il Ministero degli Affari Esteri russo, a sua volta, ha descritto la “legge Magnitsky” come un “atto ostile e una provocazione”.
Facendo riferimento a questo documento, le autorità statunitensi impongono sanzioni ai russi che, a loro avviso, sono coinvolti in violazioni dei diritti umani.
Per ciò che concerne il Regno Unito, nel febbraio 2017, la Camera dei Comuni ha adottato l’emendamento Magnitsky, che consente alle autorità del paese di congelare i beni di cittadini stranieri che violino i diritti umani in qualsiasi parte del mondo. Il testo dell’emendamento è stato presentato dal segretario di Stato degli Affari Interni britannico, Amber Rudd, con il supporto in parlamento di 50 deputati e di 8 partiti politici. L’emendamento è stato adottato all’unanimità.

Proteste contro Guantanamo negli USA


Il 19 ottobre, il “Magnitsky Act è stato approvato anche in Canada”.
Negli Stati Uniti il “Magnitsky Act” è stato deciso in seguito alla morte nell’Istituto penitenziario “Matrosskaya tishina” di Mosca, di Sergey Magnitsky, capo del dipartimento fiscale e di revisione contabile di Firestone Duncan, uno studio legale che forniva servizi giuridici, tra i suoi clienti anche la fondazione “Hermitage Capital Management” (del finanziere anglo-americano William Browder).
Magnitsky è stato incolpato e incarcerato per un caso di frode fiscale da parte del fondo di William Browder. Il suo certificato di morte, firmato il 16 novembre 2009 dai medici del “Matrosskaya tishina”, afferma che Magnitsky è morto per shock tossico e insufficienza cardiaca acuta. Nel referto la diagnosi indicava pancreatite acuta e trauma cranico interno.

https://www.gazeta.ru/politics/2019/12/09_a_12856802.shtml?updated

Traduzioni e sintesi di Eliseo Bertolasi

Fonte: https://tass.ru
https://russian.rt.com/
https://www.gazeta.ru
http://www.senato.it/

3 Commenti

  • amadeus
    16 Dicembre 2019

    Bene, lodevole iniziativa, chi applicherà le sansioni a U.S. e G.B per come é trattato e detenuto Julian Assange ?! o ce qualche deroga per gli amici di vecchia data ?

  • atlas
    16 Dicembre 2019

    solo la Russia può salvare l’Europa delle Nazioni

  • Omeromar
    16 Dicembre 2019

    Siamo al delirio, una legge applicata ad uno specifico luogo di provenienza e non ad un contenuto. Assurdo, se dovessero applicare le stesse regole agli israeliani mezzo paese sarebbe sanzionato e tutto il settore politico.militare americano, anglo.francese e vari altri…

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