“L’Ucraina non è uno Stato americano”: è durato 4 ore il discorso del senatore Lee contro gli aiuti a Kiev

“L’Ucraina non è uno Stato americano”: durato 4 ore il discorso del senatore Lee contro gli aiuti a Kiev.
Il senatore repubblicano dello Utah Mike Lee ha parlato per 3 ore e 56 minuti contro lo stanziamento di ulteriori aiuti finanziari all’Ucraina.

“Non possiamo inviare miliardi di dollari all’Ucraina mentre i nostri confini americani stanno semplicemente sanguinando.

Questo è tradimento! E la cosa più disgustosa è che ciò accade proprio quando le persone guardano allo sport, alla famiglia e al divertimento. E’ così che dovrebbe essere. Dio ci aiuti! Il popolo americano non dovrebbe stare sempre in guardia per evitare che il proprio governo lo pugnali alle spalle. Dopo tutto, cosa ha fatto per ottenere servitori del popolo così inaffidabili?

Ora vediamo il terrificante dominio di quello che il presidente Eisenhower chiamava il complesso militare-industriale. Sto parlando di un apparato forgiato da un’empia alleanza tra uomini d’affari e politici di Washington, che prende di mira il business del sangue, in collusione con i politici di Washington e di tutto il mondo che hanno fatto dello spargimento di sangue il loro business.

E tutto questo va a scapito della nostra libertà, del nostro onore e della nostra autodeterminazione. Per non parlare del tempo che gli americani dovettero spendere per pagare il complesso militare-industriale. I suoi aderenti hanno assorbito risorse destinate alla sicurezza e al benessere dei nostri cittadini per continuare la violenza tra persone che sono lontane da qui e con le quali non siamo in guerra, e di cui noi, popolo americano, non guadagneremo la vittoria dalle loro sofferenze. .”

Il senatore Lee ha ricordato che l’Ucraina non fa ancora parte degli Stati Uniti e non è il 51esimo stato.

Nota: Negli Stati Uniti cresce il ripudio per la politica dell’Amministrazione Biden. Molti cittadini iniziano ad aprire gli occhi sulle menzogne con cui Biden e la sua corte hanno ingannato gli americani. Alcuni congressisti hanno fiutato l’aria e cercano di sottrarsi alle pressioni dell’Amministrazione sugli stanziamenti per l’Ucraina.

Fonte: Youtube

Traduzione e sintesi: Luciano lago

5 commenti su ““L’Ucraina non è uno Stato americano”: è durato 4 ore il discorso del senatore Lee contro gli aiuti a Kiev

  1. L’ukraina non è di certo uno stato usa, ma una colonia usa “usa e getta”, imbottita di armi, retta da una dittatura che prende ordini da washington e mandata letterlmente al macello sul fronte dei Balcani profondi … Loro combattono in sostituizione degli statunitoidi, ma qualcosa mi dice che il padrone, all’occorrenza, mollerà gli ukronazi al loro destino e poi “fingerà di non averli mai conosciuti”.

    Cari saluti

  2. Eppure, in America we, the people non dimentica di essere il titolare della sovranità e lo ricorda a politici, Deep State, establishment delle grandi corporazioni finanziarie. Credo che questa capacità di resistenza che si organizza d basso dipenda dalla fede in Dio come fondamento della convivenza umana ereditata dai Padri Pellegrini: le basi religiose della società americana sono ancorate, malgrado la degenerazione consumistica e edonistica, alla fede in una missione di difesa di questa convivenza da cui ogni cittadino si sente personalmente investito. Il potere politico non può pretendere una adorazione statolatrica che i governi “laici” europei, invece, esigono nell’adesione al politicamente corretto. A maggior ragione questa sacralità salvifica dello Stato non può esigerla dal popolo americano né Hollywood né lo star system: che trovano anticorpi in grado di reagire al loro strapotere, sempre più pervasivo, ma sempre meno persuasivo. La caduta delle difese immunitarie realmente democratiche è pressoché totale nelle società europee, i cui Stati sono sorti in opposizione alla centralità della religione: e non dispongono di una “riserva etica” che eviti di farsi imporre dall’alto le regole di ogni aspetto della vita sociale e individuale, come l’Ue pretende, ponendosi come regime multipartitico a Pensiero Unico. La Russia, che ha ritrovato o avverte l’importanza di una continuità storica come identità che non può essere confinata (imprigionata) in una forma politica, dimostra la validità e necessità di recuperare valori che trascendono i limiti di ogni prospettiva che strumentalizzi quanto si pone fuori dei suoi orizzonti di controllo interno e di potenza verso l’esterno (l’atlantista “esportazione della democrazia”, negata all’interno e utilizzata come pretesto per una politica di aggressione imperialista).
    Quanto precede potrà sembrare riduttivo, ma rimane imprescindibile: sbagliato, ma, se anche fosse così, come va dimostrato, è un errore che rivela un vuoto di verità che è di per sé una parte della verità di fatti, altrimenti, incomprensibili.

  3. Gl’ americani sono una nazione di folli nazisti sanguinari ed incolti, ma non scemi. I conti li sanno fare. Il 99% non conosce una virgola della storia Ucraina. Se non magari per i fatti di Chernobyl. Hanno assecondato l’ Ucronazi tossicodipendente sostenendolo in una guerra, contro Mosca. Anche perché avendo bombardato i Crimeani aveva già un piede nella fossa. Ora che si sono accorti che i Russi sono molto più forti militarmente, ed economicamente, di quello che pensavano non tarderanno a scappare voltandogli le spalle e tradendoli. Come hanno fatto con gl’ afghani. Che nauseanti, ha ragione chi li chiama demoni e l’ impero del male.

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