"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Ucraina irritata con la Le Pen per le sue dichiarazioni a favore di Putin

Le dichiarazioni della Marine Le Pen, fatte in appoggio della Crimea e della sua integrazione con la Russia, hanno suscitato le forti ire delle autorità di Kiev.
Questo Mercoledì, la Cancelleria ucraina ha avvisato per mezzo di un comunicato ufficiale che proibirà alla leader del Front National di entrare nel proprio territorio per causa delle dichiarazioni fatte dall’esponente francese in cui ha affermato che l’adesione della Crimea alla Russia “non è stata illegale”.
“Ricordiamo che queste dichiarazioni ed azioni fatte in violazione della legge ucraina avranno necessariamente delle conseguenze, come nel caso di certi politici francesi a cui è stata negato l’ingresso in Ucraina”, segnala la nota del Ministero.

La Le Pen ha dichiarato alla televisione francese il suo appoggio al presidente russo, Vladimir Putin, riguardo alla rincorporazione della Crimea alla Russia. Sfidando Kiev ed i suoi alleati occidentali -degli USA, in particolare-, visto che i crimeani hanno scelto con un referendum  di integrarsi alla Russia.
“Sono totalmente convinta che colà non vi è stata una annessione illegale. Si è svolto un referendum, i residenti della Crimea desideravano di unirsi alla Russia”, ha dichiarato.

Inoltre la Le Pen ha sostenuto che sia necessario abolire le sanzioni contro la Russia, decise dall’Occidente per causa di questa avvenuta integrazione della Crimea al territorio della Federazione.
La Marine Le Pen si riferiva alla votazione che era avvenuta in marzo del 2014, quella in cui i residenti della penisola di Crimea, in pieno conflitto in Ucraina, hanno deciso di formare parte della Russia e non dell’Ucraina.
Inoltre la Pen ha sostenuto la necessità di stabilire delle “relazioni strategiche” tra la Francia e la Russia, nel contesto della lotta contro il gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh , in arabo).

Con motivo dell’adesione della Crimea alla Russia, la stessa Russia e l’Occidente hanno sperimetato relazioni molto tese, mai viste dall’epoca della Guerra Fredda che hanno dato luogo a sanzioni contro Mosca dalla parte occidentale e, successivamente ,alle misure di rappresaglia del Cremlino. Il blocco occidentale accusa Mosca di intervenire nel conflitto tra Kiev e gli indipendentisti, qualche cosa che il Cremlino ha negato in modo categorico in ogni momento.

Nota: Le dichiarazioni della Le Pen hanno suscitato scalpore anche tra le autorità governative francesi che hanno tacciato la Le Pen di “irresponsabilità” per volersi discostare dalla politica estera attuata dal Governo Hollande di totale appoggio con le scelte fatte dall’Amministrazione Obama. Al contrario sia la Le Pen che altri esponenti di punta del Front National hanno accusato Hollande ed il suo governo di essere totalmente asservito agli interessi degli USA che non corrispondono a quelli della Francia.

La Le Pen ha dichiarato molto nettamente che la Francia deve ritrovare la sua autonomia ed il suo interesse nazionale che non è quello di “scodinzolare” servilmente davanti agli USA e seguirne la politica di antagonismo con la Federazione russa.  Inoltre la Le Pen ha ribadito che la Francia dovrebbe uscire dalla NATO, che serve solo agli interessi degli USA e  realizzare una intesa strategica con la Russia nella comune lotta al terrorismo radicale islamico dell’ISIS e degli altri gruppi che rappresentano un reale pericolo per l’Europa.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Manente 12 mesi fa

    Marine Le Pen dice la pura e semplice verità e questo fatto non può che mandare nella più totale paranoia Hollande ed i golpisti di Kiev il cui potere si basa solo ed esclusivamente sulla menzogna.

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  2. Giorgio 12 mesi fa

    Certamente Marine avrà perso il sonno dopo aver udito tali dichiarazioni.
    E’ logico che chi vive nella menzogna e nell’ipocrisia oltre che nella proditorietà non può riconoscersi con chi fa della verità la sua bandiera.

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  3. PieroValleregia 12 mesi fa

    salve
    come sempre ci si “indigna” quando ti dicono che il RE è nudo…
    saluti e buona giornata
    Piero e famiglia

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  4. Citodacal 12 mesi fa

    L’equazione è grosso modo la seguente: per integrarsi in un mondo globalizzato, egualitarista e “democratico” occorre bandire le circostanze d’identità (che la Le Pen riassume nell’affermare come la Francia abbisogni d’autonomia ed interesse nazionale). Sarebbe un procedimento corretto se l’atteggiamento identitario portasse irrimediabilmente a far prevalere il solo interesse dei “migliori” sui “peggiori”, creandone lo sfruttamento e la discriminazione, in una direzione colonialista sia intra che extranazionale; ma nella realtà osserviamo che questi malefici esiti si concretizzano proprio dalla attuale visione liberista/globalista/egualitarista, mentre invece soggetti come la Le Pen indicano di voler tutelare esattamente lo stato sociale – laddove la sinistra ormai non lo fa più – ed in maniera tale da non essere un semplice atto di paternalismo, o un’elemosina modello reddito di cittadinanza (un interessante articolo, seppur con qualche possibile punto di discordanza, è dato su http://vocidallestero.it/2017/01/03/e-lideologia-liberale-che-soffre-la-democrazia-se-la-cava-bene/).
    In estremi e semplificati soldoni, sarebbe come dire che in un condominio sia corretto e costruttivo il non arroccarsi a mera difesa dei propri ed immediati interessi, ma recepire e considerare reciprocamente anche le istanze degli altri condomini, per agevolare la convivenza sociale e renderla meno spigolosa. Asserzione indubbiamente corretta e civile; ma se l’inquilino del secondo piano, una coalizione d’inquilini, o una banda di vagabondi volesse approfittarne per espropriarmi l’appartamento, debbo proprio continuare a comportarmi fiduciosamente e lasciar lui aperta la porta di casa, per evitar l’accusa d’esser considerato, invece che nazionalista ed esclusivista, “residenzista”?

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    1. Umberto 11 mesi fa

      Il tuo esempio raffigura gli atteggiamenti assunti dal partito comunista al cadere della “prima Repubblica” con conseguenze annesse e connesse. Unica vera Repubblica, sostengo io, con “presunzione” senz’ altro ampiamente condivisa: con tutti i nei della sua naturale esistenza fatta di umani limiti, espresse pregi assai più sostanziosi, da qualsiasi punto divista la si osservi paragonandola a tutto il resto, salvo smentite che certamente ci si augura sempre e comunque. Ovviamente, bisogna considerare le ingerenze esterne e la subalternanza dovute alla sconfitta bellica, argomento che innalza maggiormente il suo valore avendo costituito un enorme freno al suo corretto sviluppo democratico. C’ è, spesso, chi non si accontenta o ancor meglio chi non sopporta l’ altrui superiorità e conseguenti governo e amministrazione, a tal punto che pur di non vedere al timone della nave coloro che invidia con livore intestino e subdolamente espresso, preferisce che la stessa affondi, dopo aver tenuto per sé una scialuppa e aver bucato tutte le altre. D’ altra parte, se si fanno le dovute e scontate eccezioni, quei lochi figuri hanno lavorato assiduamente e costantemente sempre e solo per potenze straniere a discapito del popolo del quale tanto dicevano di fare gli interessi: prima per l’ Unione Sovietica, principale fonte di sostentamento con la rete di cooperative e banche rosse protette dalle toghe del medesimo colore (strizzando comunque l’ occhio alla CIA, e re Giorgio ne sa qualcosa); poi, addirittura, per i poteri che hanno osteggiato, a chiacchiere, per una vita. E tutto ciò premesso non posso certo non ammettere lo spessore politico e intellettuale di diversi autorevoli suoi baluardi. Ma in tempi troppo lontani per esser presi in considerazione adesso.

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      1. Giorgio 11 mesi fa

        Lei scrive: ” Ovviamente, bisogna considerare le ingerenze esterne e la subalternanza dovute alla sconfitta bellica.”, appunto!
        La stessa costituzione è stata scritta da persone tenute sotto ostaggio dai carri armati degli alleati, e per farsene un’idea è sufficiente compulsare Wikipedia sul trattato di Cassibile: sia quello lungo che quello corto ed il maneggio della massoneria all’epoca.

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  5. Jean 12 mesi fa

    A meno che non vuoi andare a puttane, che ci vai a fare in Ukraina adesso?

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    1. Umberto 11 mesi fa

      La spia. Nient’ altro. Ma non conviene far più nessuna delle due, vista l’ aria che tira…

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      1. Giorgio 11 mesi fa

        Pensa che si possa fare la fine di Claretta?

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