L’ordine di demolizione israeliano delle scuole lascia i bambini palestinesi nel limbo

Il progetto sostenuto dall’Unione Europea a Ramallah è stato oggetto di intimidazioni quotidiane da parte dei coloni e serve 50 studenti

Di Shatha Hammad
Giovedì un tribunale israeliano ha respinto un appello contro la demolizione di una scuola palestinese finanziata dall’Unione Europea nella città di Ramallah nella Cisgiordania occupata.
Le autorità israeliane avevano emesso un ordine di demolizione a settembre contro la scuola elementare di nuova costruzione in una zona conosciuta come Ras al-Tin, a est di Ramallah. L’ordine di demolire la scuola era stato emesso con il pretesto che fosse stata costruita senza permesso nell’Area C.
La scuola, costruita con mattoni e tetto di lamiera senza porte né finestre, accoglieva 50 studenti di età compresa tra i 5 e 13 anni.
“Sfidare l’occupazione”

Noura al-Azhari, la direttrice della scuola, ha detto a Middle East Eye che la scuola era stata aperta all’inizio dell’anno scolastico, sebbene non fosse ancora completamente attrezzata.
“Abbiamo iniziato l’anno scolastico, anche se la struttura non era ancora pronta, per fornire istruzione ai bambini che altrimenti dovevano percorrere a piedi circa 7 km e passare ogni giorno lungo una strada controllata da coloni israeliani mentre si recavano a scuola nel villaggio di al-Mughayer”, ha detto Azhari.
È un modo per sfidare l’occupazione e dare potere ai residenti della zona, che Israele minaccia costantemente di espulsione”.
Azhari ha detto che prima che fosse emesso l’ordine di demolizione, soldati e coloni israeliani avevano preso d’assalto la scuola ogni giorno, facendo volare droni con telecamere sopra la scuola e intimidendo insegnanti e studenti.

Scuole palestinesi abbattute in Cisgiordania


“Hanno preso d’assalto la scuola ogni giorno e confiscato i nostri documenti di identità, mentre i coloni ci minacciavano e ci intimidivano”, ha detto.
Lo studente Zaid Salama, 13 anni, dice che doveva camminare moltissimo per raggiungere la sua scuola prima che quella di Ras al-Tin fosse costruita.
“Eravamo molto felici per la nuova scuola. Questo ha risolto tutti i nostri problemi”, ha detto. “Ma le autorità israeliane hanno rapidamente deciso di demolirla. La nostra gioia oggi si è trasformata in dolore e indignazione.”
Salama credeva che oltre a fornire istruzione, la scuola garantisse la tutela di parte delle terre palestinesi occupate dalla confisca e dagli insediamenti.
“Se la scuola è qui, significa che resteremo qui e che faticheranno per cacciarci. La scuola rafforza la nostra esistenza”, dice.


L’amica di Salama, Malak Omar, 11 anni, ha detto che “si sente più sicura in questa scuola” perché temeva che i coloni israeliani tentassero di investirla mentre andava a scuola ad al-Mughayer.
Omar ha aggiunto che: “anche se demoliranno la scuola, ne costruiremo una nuova”, un sentimento largamente condiviso dagli altri studenti. “La scuola ha ancora bisogno di porte e finestre, nonché di una mensa, di un cortile e di un bagno”, ha detto.
I bambini erano soliti usare un bagno esterno appartenente alla scuola, prima che le autorità israeliane lo confiscassero.
“Vogliamo che la nostra scuola sia ampliata, non demolita”, ha detto Omar.
Una nuova lezione

Nella classe di lingua araba, l’insegnante Baian Ba’arat ha fornito ai suoi studenti una lezione che non faceva parte del programma di insegnamento.“Se demoliscono la nostra scuola, torneremo e la ricostruiremo”, ha detto ai suoi studenti, prima di scoppiare in lacrime.
“Anche se siamo spaventati e tristi, ciò che ci rafforza come insegnanti è vedere i bambini ignorare l’esercito israeliano quando prende d’assalto la scuola, continuando a seguire la lezione, o talvolta anche iniziando a cantare”, ha detto Ba’arat.

Sebbene abbia affrontato molte sfide nel suo tragitto verso la scuola, Ba’arat dice che ha perseverato nell’andarci ogni giorno per aiutare i bambini, che devono sopportare difficoltà quotidiane.
“Questi bambini meritano tutto il sostegno del mondo. Meritano di ottenere la migliore istruzione e ambiente scolastico, e un brillante futuro dove possono realizzare i loro sogni”, ha detto.

Bambini palestinesi arrestati da truppe israeliane

Progetto sostenuto dall’Unione Europea

Secondo Bassem Arikat, il direttore dell’istruzione nel governatorato di Ramallah e al-Bireh, la scuola era stata costruita nell’ambito di un progetto sostenuto dall’Unione Europea, per rispondere alle esigenze dei 50 bambini della zona, che dovevano affrontare molti ostacoli per raggiungere la loro scuola precedente.
“La decisione di costruire la scuola è arrivata per fornire sicurezza e stabilità ai bambini, ma gli israeliani si sono rifiutati di concederci un permesso di costruzione e hanno emesso un ordine di demolizione contro di essa”, ha detto. “Questo serve solo al progetto israeliano di colonizzazione ed espansione”.
Arikat ha sottolineato che la scuola era stata costruita su un terreno palestinese donato da un cittadino palestinese, che era riuscito a ottenere documenti ufficiali dalle autorità israeliane che dimostravano la sua proprietà della terra.
La scuola di Ras al-Tin era una delle 18 scuole costruite nell’Area C. Le scuole in queste aree erano solitamente chiamate “scuole presidio” e erano supportate dall’Unione Europea e da altre organizzazioni europee.

Il sostegno europeo, tuttavia, non ha garantito protezione o immunità a tali progetti.

Fonte: Middleeasteye.net

Trad: Beniamino Rocchetto –per Invictapalestina.org

15 Commenti

  • Hannibal7
    14 Ottobre 2020

    Un senso di sconforto misto a rabbia mi ha dato leggere questo articolo
    Cosa direbbero gli israeliani se qualcuno facesse questo ai loro bambini???
    Urlerebbero all’antisemitismo cazzo!!!
    Quei bambini palestinesi hanno diritto all’istruzione
    I bambini palestinesi hanno diritto di vivere la loro infanzia come tutti gli altri bambini del mondo!!!
    Mi hanno sempre indignato i sopprusi e le violenze sui bambini,anime innocenti….
    Ma la pagherete…la pagherete cara sionisti di merda!!!
    Siete stati perseguitati durante la seconda guerra mondiale…e ogni anno mi rompete i testicoli con la vostra ricorrenza della Shoah….
    VERGOGNA!!!!
    Siete un popolo al quale la storia non ha insegnato un cazzo…
    Pagherete tutto prima o poi…

  • giulio
    14 Ottobre 2020

    sono razzisti, usurai, ladri…addirittura prendersela con una scuola! quelle merde di coloni ora saranno soddisfatti!

  • Alvise
    14 Ottobre 2020

    Che tristezza vedere queste bambine nella povertà più assoluta, anche loro con la brava mascherina stropicciata al collo., quando noi, in italia ci laceriamo le vesti per garantire il diritto di pigliarlo in c**o e far p*****i a una minoranza di depravati.

  • atlas
    14 Ottobre 2020

    non credo che la ue giudea faccia nulla per l’interesse reale dei Palestinesi. Così come non credo alla bontà di questi del middleeasteye

    possiamo solo pregare DIO per i Palestinesi retti e Nazionalisti, cioè invocarlo a distruggere fisicamente tutti i giudei nel mondo, è l’unica soluzione finale per la pace ed il benessere sociale di tutte le Nazioni della terra. Ci vorrebbe un covid giudeo senza vaccino.

  • antonio
    14 Ottobre 2020

    paese satanico, la storia lo farà scomparire, e torneranno raminghi per il mondo come nel passato ?

  • Mardunolbo
    15 Ottobre 2020

    Concordo con ogni commento qui fatto. Se soltanto i bambini italiani sapessero prendere esempio dai bambini palestinesi e dai siriani, si potrebbe sperare in una nazione migliore. Ma dubito che conoscano questi esempi di bambini coraggiosi !

    • atlas
      15 Ottobre 2020

      in Tunisia è lo stesso, anche se non sono perseguitati: già vent’anni fa, anche al tempo di Ben Ali, già i bambini di prima elementare soprattutto nelle periferie e campagne dovevano fare anche 10km a piedi ogni giorno per arrivare a scuola. Difficile immaginare se non si vede di persona, e io a Hebron, Betlemme, Gerusalemme, ci sono stato, anche ospite in case di Famiglie, Musulmane e cristiane, vidi le tombe di tanti Inviati e Messaggeri di Dio

  • Teoclimeno
    15 Ottobre 2020

    Per noi italiani è importante capire la realtà del popolo palestinese, perché è una finestra aperta sul futuro che incombe. L’unico olocausto vero certificato, è quello che gli ebrei sionisti stanno facendo, sotto gli occhi di un mondo indifferente, al popolo palestinese. Maledetti!

    • atlas
      15 Ottobre 2020

      “Per noi italiani” tienitelo per te. pezzente

      classificare me italiano è come dare dell’israeliano a un palestinese

      • Teoclimeno
        15 Ottobre 2020

        Ho scritto: “Per noi italiani”, riferendomi a coloro che si sentono figli del Bel Paese. Se lei per qualsiasi ragione non si sente tale, non ha alcun motivo per dolersene.

  • giorgio
    15 Ottobre 2020

    Non solo commettono crimini di ogni genere ……. ma si autodefiniscono “coloni” senza alcun pudore ……. come se quel termine avesse un significato altamente positivo …… l’entità sionista merita solo di essere cancellata dalla faccia della terra insieme ai paesi che la spalleggiano …….

  • Hannibal7
    15 Ottobre 2020

    Giorgio aggiungo anche i paesi che fanno affari con Israele
    Tra cui la nostra Italia
    (Anche) quest’anno il nostro governo ha firmato un accordo (definito immorale) con Israele
    Un accordo di cooperazione industriale/militare
    L’Italia acquisterà dai sionisti simulatori di tiro della ditta Elbit Systems e missili anticarro leggeri della ditta Rafael
    Israele in cambio acquisterà 5 elicotteri da addestramento avanzato, fiore all’occhiello della ditta Leonardo…che serviranno per addestrare i piloti israeliani….a terrorizzare i ragazzini palestinesi suppongo….CHE SCHIFO

  • giorgio
    15 Ottobre 2020

    Il ministro degli esteri Di Maio firma accordi con i sionisti …… nessuna sorpresa ….. Governo italiano complice delle stragi di innocenti ……. se solo l’uno per cento degli italiani ritrovasse un minimo di dignità e amor proprio farebbe fare una brutta fine a tali politicanti e all’intero governo cosiddetto “giallo-rosso” …… il cui capo ieri in tv dichiarava “tranquilli non manderemo la polizia nelle case” a proposito del limite di 6 persone da ricevere in casa come misura anti covid …….. inaudito …. quanto tireranno la corda prima che qualcuno di noi passi alle vie di fatto ? …….

    • Teoclimeno
      15 Ottobre 2020

      Egregio Signor Giorgio, “Il ministro degli esteri Di Maio firma accordi con i sionisti …… nessuna sorpresa …..”. Ha ragione, nessuna sorpresa. Infatti, i cittadini Italiani che hanno il proprio cognome preceduto da una Di, Della etc, Oppure che hanno il cognome di un animale, o quello di una città, sono di origine ebrea. Ad esempio, giusto per citarne alcuni: Grillo, Leone, Di Maio, Savona. Questo non vuol dire che tutti gli ebrei sono delle cattive persone, ma se uno di questi firma con i sionisti è lecito porsi delle domande. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • Teoclimeno
    15 Ottobre 2020

    Scusate il Lapsus calami.

    Egregio Signor Giorgio, “Il ministro degli esteri Di Maio firma accordi con i sionisti …… nessuna sorpresa …..”. Ha ragione, nessuna sorpresa. Infatti, i cittadini Italiani che hanno il proprio cognome preceduto da una Di, Della etc, Oppure che hanno il cognome di un animale, o quello di una città, sono di origine ebrea. Ad esempio, giusto per citarne alcuni: Grillo, Leone, Di Maio, Savona. Questo non vuol dire che tutti gli ebrei sono delle cattive persone, ma se uno di questi “firma accordi con i sionisti” è lecito porsi delle domande. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

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