L’omicidio dello scienziato iraniano come parte del piano del trio Trump/Netanyahu/Bin Salman. Prossimo l’incendio del Medio Oriente

di Luciano Lago

Come avevamo previsto nelle nostre analisi, gli spostamenti di ingenti forze aeronavali fatti negli ultimi giorni dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna in Medio Oriente preludevano ad uno sviluppo degli avvenimenti in chiave bellica.
Questi avvenimenti si sono iniziati a manifestare innanzi tutto con l’inusuale vertice svoltosi in Arabia Saudita, il 22/11 tra il segretario di Stato USA, Mike Pompeo, il principe ereditario saudita Bin Salman, con la partecipazione inedita dello stesso premier israeliano Netanyahu, in presenza con i responsabili dell’intelligence USA e Israele.
Sembra chiaro che nel corso di questo vertice è stato pianificato o è stato dato il visto di approvazione ad un piano già predeterminato di cui sono protagonisti l’Amministrazione di Donald Trump e quella di Netanyahu.


Il piano prevedeva un attacco contro l’Iran da realizzare prima della fase di passaggio di consegne da Trump a Biden a Washington, per mettere la nuova amministrazione di Joe Biden davanti al fatto compiuto di un conflitto con l’Iran che impedisca al presidente entrante, Joe Biden, di concludere accordi con Teheran sulla scia di quelli fatti in precedenza da Obama sul nucleare.
Di fronte al diniego del Pentagono di procedere con un attacco diretto, per causa delle implicazioni e le conseguenze che questo avrebbe apportato, in termini di un conflitto generale nella regione, il presidente Trump ha accettato la proposta di Netanyahu di decapitare il programma nucleare iraniano assassinando lo scienziato ritenuto responsabile del programma e che era già stato indicato a suo tempo (nel 2018) da Netanyhu come vittima predestinata di omicidio volontario e programmato).
In questo caso gli USA si sarebbero fatti carico, come ha dichiarato Pompeo, di difendere Israele dalle eventuali e probabili ritorsioni dell’Iran, oltre a collaborare a livello di intelligence nella esecuzione dell’omicidio dello scienziato.
Israele dispone già da tempo di cellule dormienti del Mossad all’interno dell’Iran, propriamente destinate a compiere eliminazioni mirate di scienziati o esponenti del regime di Teheran e, in questo caso, non ha fatto altro che dare l’ordine e stabilire il momento dell’esecuzione.
Così è avvenuto e il venerdì 27/11 è scattato il piano, il commando del Mossad è entrato in azione ed ha ucciso lo scienziato Mohsen Fajrizade, capo dell’Organizzazione per la ricerca e l’innovazione del Ministero della Difesa iraniano, con una azione spettacolare in una strada di Teheran.

I due compari uniti nello stesso piano: attaccare l’Iran


Questa azione di omicidio pianificato e di destabilizzazione si conferma come il tipo di politica internazionale che Israele segue, con il sostegno di Washington e Riyadh, per contrastare i paesi che non si piegano al dominio di Israele e degli Stati Uniti in Medio Oriente.
L’azione ha avuto risonanza internazionale poichè è una azione che, a differenza di altri omicidi compiuti dal Mossad, questa volta ha come la firma di Israele ben marcata ed indelebile.
In questo modo si dimostra che il trio costituito da Trump, Netanyahu e Bin Salman (la nuova “Santa Alleanza” l’avevano denominata) è entrato in azione per sfruttare fino all’ultimo giorno la permanenza di Trump (l’amico più fidato di Israele) alla Casa Bianca ed acquistare benemerenze presso la lobby sionista che guida i fili della politica internazionale da Tel Aviv e da Washington.
L’anno 2020 si conferma un “anno horribilis” per l’Iran che è iniziato con l’assassinio del generale Soleimani in Gennaio e sembra terminare con l’asssassinio dell’eminente scienziato iraniano.

L’eminente scienziato, Fajrizade, è stato assassinato perché Israele non trova un altro modo per fermare il progresso e il diritto sovrano che ha la Repubblica Islamica dell’Iran per portare a termine il suo programma nucleare, e perché rappresenta le menti brillanti di cui dispone la nazione persiana.
Lo hanno assassinato perchè Fajrizade rappresentava il progresso dell’Iran e il diritto dell’Iran ad avere il suo programma nucleare, così come il suo assassinio fa parte delle politiche criminali del sionismo, insieme ai suoi partner della CIA [Stati Uniti], dell’MI6 britannico e del loro vassallo dell’ Arabia Saudita “.
Il ministro degli Esteri iraniano, Mohamad Yavad Zarif, ha condannato l’attacco a Fajrizade e assicura che ci sono “seri segnali ” del ruolo del regime israeliano in questo crimine .

Lo scienziato iraniano assassinato

Fajrizade non è il primo scienziato nucleare iraniano a cadere vittima dell’ostilità USA-Israele al programma nucleare iraniano per scopi pacifici. Il servizio di intelligence israeliano (Mossad) e la CIA sono stati dietro a diversi attacchi terroristici contro i più eminenti specialisti iraniani in scienza nucleare. Questo di Fajrizade l’ultimo omicidio e forse il più clamoroso e gravido di conseguenze.
In realtà questo omicidio è anche un segno di debolezza da parte di Israele che dimostra di non avere altro sistema per contrastare la crescita tecnologica e innovativa dell’Iran se non attraverso l’assassinio, la destabilizzazione, l’ostilità permanente.
Nelle prossime settimane di vedrà se questo omicidio sarà l’innesco di un nuovo conflitto in Medio Oriente, causato dalle probabili azioni di ritorsione dell’Iran e del conseguente incendio che avverrà in tutta la regione.
Esattamente quello che era il piano di Netanyahy e del suo staff: muovere guerra all’Iran coinvolgendo gli USA fino all’ultimo marine.
Il presidente Trump si conferma alla fine del suo mandato per quello che era: il “pupazzo” di Israele e della possente lobby che spadroneggia a Washington.

5 Commenti

  • mondo falso
    28 Novembre 2020

    visto la situazione di m…. del c.o v id nel mondo forse meglio la guerra vera , e’ piu’ da uomini

    • Arditi, a difesa del confine
      28 Novembre 2020

      il problema è che oggigiorno di “uomini” ce ne sono ben pochi, ma lei vede quelle mezze checche di giovani occidentali andare a combattere ?
      gente che se gli togli internet 3 ore vanno in paranoia ? ah ah ah ah

  • Farouq
    28 Novembre 2020

    Forse non tutti sanno che lo scienziato vilmente ucciso lavorava anche su apparecchiature per scovare il fantomatico virus

    Hanno ottenuto così un doppio vantaggio i codardi sionisti

  • giulio
    28 Novembre 2020

    Pienamente d’accordo con quanto riportato nell’articolo ma vorrei aggiungere una cosa: questi omicidi (soleimani e lo scienziato) possono avvenire solo perchè in iran ci sono dei traditori, una 5a colonna che agisce in accordo con gli imperialisti guerrafondai alla Trump e i criminali sionisti! E probabilmente si tratta di traditori ai più alti livelli della gerarchia iraniana!
    Gli iraniani potrebbero rispondere pan per focaccia ai sionisti uccidendo loro generali e scienziati? Purtroppo non credo proprio perchè non dispongono, come i sionisti, di complicità all’interno dello stato sionista.
    Risponderanno forse col lancio di alcuni missili contro israele o contro qualche base americana? in questo caso sarebbe guerra aperta e probabilmente è proprio quello che vorrebbero i sionisti e trump!

  • Mardunolbo
    29 Novembre 2020