Notizie non confermate di un rapido ponte aereo militare cinese in Iran, che avrebbe coinvolto fino a 16 aerei cargo, stanno alimentando i timori di un cambiamento strategico nello scontro tra Iran e Israele, sollevando urgenti interrogativi sul crescente ruolo di Pechino nelle dinamiche di sicurezza del Medio Oriente.
(nella foto: Aereo cinese da trasporto Y-20)
(DEFENCE SECURITY ASIA) — L’improvvisa comparsa di notizie non confermate ma persistenti secondo cui circa 16 aerei cargo militari cinesi sarebbero atterrati in Iran in un periodo compresso di 56 ore ha introdotto una nuova variabile profondamente destabilizzante in un confronto Iran-Israele già esplosivo, con la portata e la velocità del presunto ponte aereo che hanno immediatamente sollevato interrogativi sulla volontà di Pechino di alterare direttamente l’equilibrio militare mediorientale sotto la copertura dell’ambiguità strategica.
In questi rapporti è racchiuso un avvertimento strategico più ampio, precedentemente espresso da un osservatore della Cina, il quale aveva avvertito che “sappiamo che non è una buona cosa, perché quegli aerei stanno spegnendo i loro transponder mentre si avvicinano allo spazio aereo iraniano”, una dichiarazione che, se confrontata con le crescenti capacità di trasporto aereo di spedizione della Cina, sottolinea la crescente preoccupazione che Pechino possa mettere alla prova i limiti della proiezione di potenza militare segreta oltre l’Asia orientale.
L’ansia che circonda queste affermazioni è amplificata dai messaggi strategici israeliani, in particolare dal duro avvertimento del primo ministro Benjamin Netanyahu secondo cui “se l’Iran commette un errore e ci attacca, risponderemo con una forza che l’Iran non ha mai sperimentato”, una dichiarazione che implicitamente inquadra qualsiasi sforzo esterno per rafforzare la profondità difensiva dell’Iran come una sfida diretta alla libertà di azione militare di Israele in più teatri.
Nota: Se la Cina ha deciso di entrare nel conflitto tra Iran e USA/Israele per difendere i suoi interessi collegati all’Iran, allora cambia il quadro strategico e geopolitico di tutto il Medio Oriente. Presto ne vedremo gli effetti.
Fonte: https://defencesecurityasia.com/en/china-military-airlift-iran-y20-israel-escalation/
Traduzione e nota: Luciano Lago

17 commenti su “L’ombra della Cina su Teheran: le segnalazioni di atterraggio di 16 aerei cargo militari cinesi in Iran sollevano timori di una nuova escalation tra Iran e Israele”
Se la notizia fosse confermata, SOLO se la notizia fosse confermata, ci troveremmo dinnanzi ad un salto di paradigma. La Cina importa carburante per circa l’80% del suo fabbisogno. Stando a Russia Today, il 23,3 % di tali importazioni provengono dall’Iran. Per inciso, un importante 7% proveniva dal Venezuela.
P.S. E’ scandaloso che l’Iran abbia una buona TV in inglese e che quella cinese faccia piangere per scarsità di mezzi e personale. Ho dovuto sapere solo da una blogger cinese residente in Italia che il sistema dei crediti sociali fosse una mega balla: https://www.youtube.com/watch?v=pJpioN7dKTY
Un ipotetico intervento militare diretto di Cina e Russia a supporto dell’Iran contro USA e Israele trasformerebbe un conflitto regionale in una
confronto globale multipolare, con conseguenze sistemiche immediate.
Sebbene finora Pechino e Mosca abbiano mantenuto una posizione di “prudente ambivalenza” durante le crisi del 2025, ecco come cambierebbe lo scenario in caso di un loro coinvolgimento attivo:
1. Trasformazione in Conflitto Globale
Fine dell’Egemonia Statunitense: Un intervento cinese o russo segnalerebbe il fallimento della deterrenza americana, trasformando il Medio Oriente nel principale teatro di scontro tra potenze nucleari.
Risposta della NATO: Gli USA potrebbero invocare il supporto degli alleati, rischiando un’allargamento del conflitto all’Europa e all’Indo-Pacifico.
2. Impatto Militare e Strategico
Sistemi Difensivi Iraniani: Il supporto russo (con sistemi S-400 o Su-35) e cinese (tecnologie radar e droni avanzati) renderebbe lo spazio aereo iraniano estremamente pericoloso per le incursioni di Israele e USA.
Blocco delle Rotte Energetiche: La presenza di unità navali cinesi e russe (già protagoniste di esercitazioni come la “Security Belt”) nel Golfo Persico faciliterebbe il blocco dello Stretto di Hormuz, con un conseguente shock petrolifero mondiale e l’impennata dei costi assicurativi marittimi.
3. Riposizionamento Regionale
Dilemma dei Paesi Arabi: Stati come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, pur legati agli USA, potrebbero accelerare la loro neutralità o cercare protezione da Pechino per evitare di diventare bersagli dell’asse Iran-Russia-Cina.
Rapporti Israele-Russia: La storica “linea diretta” tra Netanyahu e Putin si spezzerebbe definitivamente, portando a un aumento dell’instabilità anche in Siria, dove la Russia potrebbe cessare di coordinarsi con Israele.
4. Scenario Energetico ed Economico
Crisi degli Approvvigionamenti: L’intervento della Cina, principale importatore di petrolio iraniano, servirebbe a proteggere i propri interessi energetici, ma causerebbe una paralisi dei mercati globali.
Affondamento di un Gruppo di Attacco (Carrier Strike Group)
L’affondamento o il danneggiamento grave di una portaerei statunitense attualmente schierata nel Golfo) cambierebbe radicalmente il conflitto:
Rappresaglia USA: Un attacco riuscito contro una portaerei sarebbe considerato un atto di guerra totale, portando probabilmente gli USA a colpire direttamente la la leadership iraniana o i siti nucleari con bombardieri B -2.
Escalation Globale: L’affondamento di un’unità maggiore porterebbe a una “guerra totale” con il rischio di coinvolgimento diretto dei blocchi contrapposti (NATO vs. Russia/Cina).
Difesa Iraniana: L’Iran dispone di una vasta gamma di missili antinave e droni (come i noor e Abu Mahdi) progettati specificamente per contrastare la superiorità navale americana nello Stretto di Hormuz. Impatto sul Prestigio di USA e NATO
Crisi di credibilità degli USA: La sconfitta o il grave danneggiamento di un gruppo di attacco segnerebbe la fine dell’egemonia unipolare americana. Gli alleati regionali (come Emirati e Qatar) potrebbero accelerare il distanziamento da Washington per evitare ritorsioni.
Tenuta della NATO: Sebbene il Medio Oriente sia fuori dall’area geografica del Trattato Nord Atlantico, un attacco diretto a forze USA metterebbe alla prova la coesione dell’Alleanza. Una mancata risposta collettiva porterebbe alla frammentazione della NATO, mentre un coinvolgimento diretto trascinerebbe l’Europa in una guerra su vasta scala
produci più tu egregio Giuseppe di questa redazione che continua a chiamare ‘israele’ come se fosse veramente una nazione. Premesso che in democrazia si vive nel terrore però se si ha paura della pioggia non si esce più nemmeno di casa (è già successo)
Ma mi risulta che già in Siria, all’epoca della Lotta contro i ratti filo-occidentali, per intenderci i tagliagole filo-americani e cioè i cosiddetti combattenti per la libertà ( di rubare !!!! ), oltreché ai Russi, c’erano già i Cinesi …………………….. e mi sa che c’erano anche altri Paesi dell’EST ( I Talebani !!!!! ), sapete sono esercitazioni di fuoco vere, sono utilissime per affinare le tattiche e le strategie ed ADDESTRARE sul campo di battaglia le proprie truppe. In Siria dopo la caduta del governo di Asad che aveva trascurato i bisogni dei propri militari ………………………….. c’è un governo di Patrioti Populisti, e anche ora mi sa che ci sono forze di numerosi Paesi amici. In Medio Oriente gli americani sono in ritirata …………………………..
Ora il sionismo, questo progetto di imbroglioni del proprio Popolo, che pur di gozzovigliare in eterno ! mentre stanno perdendo colpi e credibilità e l’Israele è INDEBOLITO e devastato come non mai, pensano di sparacchiare un po’ in giro, per prolungare la loro ruberia. Io direi che è il canto finale del cigno o del ratto …………………. Gli establishment americani e c. non vogliono cedere, ma sono PERDENTI e CONDANNATI DALLA STORIA. Hanno sognato, ma ora i loro sogni sono INFRANTI !!!!! Good morning, Vietnam !!!!!
Speriamo che sia la volta buona che i cinesi si siano svegliati dal loro torpore; per quanto riguarda i russi, sono diventato sempre più diffidente perché stanno dimostrando (v. Cina, v. Venezuela) di tenere il piede in due scarpe…
Come disse Napoleone riguardo alla Cina? Che è un paese che dormicchia, però al suo risveglio il mondo tremerà? Quasi ci siamo e, se poi si alleano con Russia saremo quasi estinti dalla faccia di questo splendido pianeta. Parlano tanto di green deal, inquinamento e innalzamento della temperatura globale, però poi è il mio diesel che inquina il mondo, non le decine di guerre sparse nel mondo?
All’ Iran soprattutto serve un buon controllo della sicurezza nazionale e dei sistemi bellici difensivi da parte del ministero della difesa e delle IRG. Proprio lì fallirono a giugno, permettendo agl’ infiltrati sionisti di mettere la contraerea fuoriuso.
Avevo letto da qualche parte, ma non ricordo sinceramente dove, di un congegno elettronico, utilizzato dagli yankee in Venezuela che ha permesso la totale paralisi delle difese venezuelane. Lo citavano come una straordinaria novità in forze all’esercito americano.
La Redazione conferma?
La famosa arma misteriosa che ha paralizzato alcune difese venezuelane. Non ce ne era però bisogno, avevano già fatto segretamente l’accordo di non reagire per conservre l’apparato del regime intatto.
Saluti
Luciano Lago
questo è il link dell’articolo delle armi che hanno usato per rapire Maduro, anche alre notizie dalla scrittrice del libro su l’attentato del 11 settembre, un ottimo articolo… https://giubberossenews.it/2026/01/29/il-rapimento-di-maduro-le-armi-ad-energia-diretta-e-lipotesi-di-judy-wood-sull11-settembre/ leggetelo tutti………………………………….. sac.
Gary, ciao ! Scusami ! ma le tesi della scrittrice che citi, per me non sono realistiche e non sono plausibili. 1) Io ho i miei dubbi si queste armi a microonde ( tra l’altro i Sovietici sono stati i primi ad usarle, e contro gli statuniitensi, da postazioni FISSE )……………………. ora come le armi laser tanto strombazzate, hanno bisogno di moltissima energia, che è direttamente proporziale alla grandezza dell’obiettivo da distruggere e al quadrato della distanza dell’oggetto ………………………….. se no non servono ad un fico secco. Gli israeliani pareva che avessero un’arma da “guerre stellari” ma per abbattere un solo piccolo drone che oscilla e si muove a distanza, è già difficie fissare il raggio lasre su di esso che è in movimento, ma poi per fondere il metallo ……………………… e qui ci vogliono fonti di energia enormi ( migliaia, decine di migliaia, centinaia di migliaia di watt di potenza, ecc. ).
Per le due Torri, gli americani sono ancora sotto shock perché sono stati fatti fessi dal grande Osama, continuano a farneticare e a raccontare storie fantasiose. In realtà i due aerei passeggeri con 50 tonnellate di kerosene cadauno e a 800 km/h di velocità hanno sconquassato e destabilizzato le strutture e sterminato il centro finanziario degli Stati Uniti, uccidendo pure alcuni PADRONI !!!!! ( oltreché a 30.000, almeno, “ebrei” !!!!! ……………………….. come avevo già scritto ), i Francesi per attaccare il Vietnam non hanno distrutto la Torre Eiffel o un Duomo ………………………… idem per le Due Torri Gemelle, UN SIMBOLO dell’America, e NON si toccano i simboli del potere occidentali !!!! A Milano l’autoattentato è stato contro la banca dell’agricolture ……………………… non è stata attaccata la Borsa ………………..Quindi a New York sono stati massacrati a centinaia di migliaia i gringos, e con i morti per l’uranio e l’amianto delle 2000 tonnellate delle strutture delle Torri, i morti del PIU’ GRANDE MASSACRO IN UN SINGOLO EVENTO DELLA STORIA, sono cifre inconfessabili e incredibili di morti ammazzati. La tesi quindi come autoattentato NON FUNZIONA, è la solita MEGA BALLA tipo gli sbarchi sulla Luna.
Si tratterebbe, secondo le dichiarazioni di Trump su X, d’ un arma segreta sonica, dal nome assurdo, capace di stordire od anche d’ uccidere, le forme di vita frantumando loro i timpani. Cosa non riscontrata nei sopravvissuti ai combattimenti, tipo le guardie presidenziali cubane. Un elaborata messinsceba a mio avviso. Saluti.
speriamo sia vero. Finalmente si passa all’azione e non solo alle parole e ai proclami. I balordi imperialisti sionisti devono smetterla di rompere le scatole al mondo intero. Sono il cancro del pianeta
Chissà il perché ma ho il forte sospetto che come sempre Russia e Cina non forniranno nulla al” Iran né diranno nulla !
Vi ricordate il meteo anni 70 in B\N TV RAI ?
NP ( Non Pervenuto ) quando non ricevevano nessun dato meteo !
NP = RUSSIA -CINA NON PERVENUTE !
Questa volta, in merito al Venezuela, concordo con la conclusione della Redazione. Saluti.
Ieri è successo qualcosa di strano, il petrolio e l’oro sono schizzati alle stelle e poi sono ridiscesi molto, almeno l’oro, pare che un C-130 adibito al trasporto della Delta Force stava per atterrare in Azerbaigian e poi sarebbe tornato indietro senza fare tappa.
Pare che l’attacco fosse imminente poi si sono improvvisamente fermati, sono girate voci della presenza di 2 navi cinesi SIGINT per la raccolta informazioni nel Golfo Persico, forse non era vero, comunque la Cina sta rendendo pubbliche le foto satellitari delle basi militari americane in Medio Oriente, con una sfida senza precedenti all’egemone americano.
Un fenomeno ancora poco noto è l’enorme aumento del peso degli investimenti esteri cinesi grazie al grande surplus finanziario dovuto al gigantesco attivo commerciale, un soft power colossale in contrasto con il collasso del dollaro, quindi gli anglo-sion cominciano a farsela sotto di fronte alle minacce cinesi.
eusebio, ciao. E’ verissimo quello che scrivi sulla Cina ……………………….. sta dislocandosi economicamente e politicamente in occidente, nei Paesi del Terzo Mondo, ecc. ovviamente in accordo e concerto con la Russia e l’Iran. L’EST sta lavorando gentilmente ed educatamente, alla pari con i nuovi amici, ma frega ovviamente i rozzi americani e c. che vogliono schiavizzare e derubare, dato che si credono superiori …………………………. e sono invece inferiori, i gringos pendejos.