L’OLIGARCHIA CONTRO LE CLASSI POPOLARI

“Scelta dalla globalizzazione, si è formata una classe politica della classe dei nuovi media, che riunisce in sé l’elitarismo della ricchezza e dell’apparenza, leader politici, uomini d’affari e rappresentanti dei tutti strettamente legati tra loro (quando sono fuori campo, si parlano e si chiamano per nome) tutti convinti della “pericolosità” delle aspirazioni popolari.

Alexander Zinoviev, per designare questa nuova classe, ha parlato di “sovra-società”. Di fronte a un popolo che teme e disprezza, costituisce un’autorità oligarchica che cerca soprattutto di preservare i suoi privilegi e di riservare l’accesso al potere a coloro che emanano dalle sue fila. Questo disprezzo per il popolo, ovviamente, è alimentato dalla critica al “populismo”. ora equiparato a qualsiasi forma di demagogia di massa o “irrazionalismo”. Chi parla oggi di popolo è esposto al rimprovero del “populismo”. Il populismo è diventato un insulto politico e viene presentato come una sorta di perpetua “malattia infantile” della democrazia, da una prospettiva sia peggiorativa che squalificante. Il ricorso al “populismo” fornisce quindi l’esclusione del popolo come giustificazione teorica, se non accademica “.

(Alain de Benoist, Krisis 2008)

L’elite dominante

“Va sempre ricordato che fino a tempi recenti il ​​termine ‘populismo’ era usato in modo abbastanza positivo per designare alcuni movimenti rivoluzionari derivati ​​dalle tradizioni russa e americana della seconda metà del XIX secolo. Solo negli ultimi anni Le Monde e gli altri media ufficiali hanno lavorato, con grande cinismo, per dare a questo termine (di per sé irreprensibile per un democratico) il significato infame che ha ora); questo con l’unico scopo, ovviamente, di poter demonizzare come “fascista” o “reazionario” ogni preoccupazione o perplessità delle persone riguardo alle decisioni che modificano la loro vita, e che l’oligarchia regnante prende nel silenzio delle loro posizioni, dopo consultare i loro cosiddetti “esperti” ”.

(Jean Claude Michéa, Les intellectuels, le peuple et le ballon rond , Climats 1998)

Fonte: http://rebellion-sre.fr/loligarchie-contre-classes-populaires/
Traduzione di Juan Gabriel Caro Rivera

L’Elite Finanziaria ed il controllo globale


Come altre volte abbiamo scritto, il processo di globalizzazione economica ha favorito negli ultimi decenni l’ascesa al potere di una elite finanziaria transnazionale che ha acquisito un potere di controllo di fatto sul sistema economico mondiale tramite il monopolio degli strumenti finanziari ed la supervisione sui principali organismi transnazionali che svolgono la funzione di regolatori dei mercati dei capitali e dei principali indici finanziari.

Si tratta del Fondo Monetario Internazionale, della Banca mondiale, del potentissimo WTO (commercio internazionale), della Banca dei Regolamenti Internazionali ( che rappresenta il vertice del cartello bancario delle Banche Centrali, un istituto che controlla l’offerta di moneta in tutto il globo), dell’ONU e delle sue più importanti agenzie, della Goldman Sachs e delle più importanti banche d’affari (dalla JP Morgan alla Black Rock, Morgan Stanley, Credit Suisse, ecc..).

Tralasciando di citare organismi minori ma ugualmente importanti come le agenzie di rating che svolgono funzioni accessorie (classificazione dei debiti ed affidabilità di Società di capitali, Stati, aziende pubbliche, ecc..) e sono direttamente emanazione delle gradi banche.

Attraverso questi organismi l’Elite mondialista si è assicurata il controllo dei governi delle aggregazioni di Stati come la UE, del commercio internazionale e soprattutto del movimento dei grandi capitali finanziari.
Pochi analisti inascoltati, mentre tutti gli opinionisti al servizio del sistema ne esaltavano l’inarrestabile percorso, avevano a suo tempo avvertito che la tanto decantata “Globalizzazione” niente altro era se non l’abile travestimento operato dall‘elite finanziaria anglo/USA, nell’ imporre l’apertura illimitata dei mercati per avere il controllo dei circuiti finanziari, lo sfruttamento a proprio vantaggio delle risorse naturali, della forza di lavoro a basso costo ed il dominio dei mercati dove collocare in modo redditizio e sicuro, i propri capitali speculativi.

Avviene che, per effetto di due processi paralleli, globalizzazione e finanziarizzazione dell’economia, i grandi organismi sovranazionali sono gestiti da una elite di potere mondialista, una cerchia ristretta di grandi finanzieri e dei loro fiduciari, che dispongono del potere di indebitare gli Stati e trarre profitto da questi debiti, di far acquisire il credito (e gli interessi ad usura ) a vantaggio del cartello bancario e delle multinazionali i beni patrimoniali degli Stati che non sono più in grado di pagare gli interessi del sistema usuraio (il concetto di privatizzazioni nasce da questo), di imporre le scelte politiche a loro favorevoli (libera circolazione dei capitali, normative sul commercio e sull’industria uniformi, legislazione sul lavoro flessibile, abolizione dei diritti sociali, ecc.).

La politica dei governi da tempo è stata sottomessa al servizio dell’economia o meglio della finanza globale. I governi sono infiltrati dai fiduciari di questa elite, che ne controllano le decisioni e le scelte fondamentali.

(Luciano Lago , da Elite finanziaria e il controllo globale)

16 Commenti

  • atlas
    16 Ottobre 2020

    questo si sapeva da tempo. Il fatto è che io me ne sono sempre strasbattuto i coglioni degli altri democratici che mi circondano, impegnato com’ero a godermi la vita con le mie possibilità che valorizzavo con l’intelligenza che mi ha dato Il Creatore. Sino a quando questi porci non hanno deciso di vietare pure esplicitamente il divertimento, la lussuria e la goduria popolare. E allora si dovranno prendere altre decisioni, fare altre scelte alternative

    combattere ? E chi, l’altra parte dei proletari che si è venduta ? E a fianco di chi. Ma non ci penso nemmeno. Creare la Milizia Popolare ? Andate avanti voi, che a me mi viene già da piangere e io voglio rimanere sempre allegro. Dovete pentirvi ancora amaramente dell’aver vissuto da ebeti democratici per anni, ridendo sguaiati davanti agli sciocchi programmi tv di Berlusconi, al GF. All’evitare i discorsi costruttivi e politici per i discorsi futili, nemmeno il calcio vi rimane ora. Nemmeno le straniere si coricano con voi, vi hanno conosciuto. Non vi rimane che birra e superalcolici con droghe varie, i tatuaggi e i capelli rasati. E il pensare a tutto fuorchè a Dio. Io posso solo chiedere a Dio di maledire e colpire pesantemente tutte le persone in divisa e delle amministrazioni pubbliche mentre mi guardo un video di belle donne nude, nulla più, non ve lo meritate brutta gente, degni figli dei partigiani. Eccovi la suinocrazia, godetevela fino in fondo, vi entra come un tampone nel cervello e vi esce dal culo

    • giulio
      17 Ottobre 2020

      così parlò Zaratustra, il duosiciliano mussulmano sunnita! Mentre gli altri ebeti bevono birra, lui si attizza guardando le donne nude (sta per film porno?)
      Ecco, bravo, continua così in attesa che la sicilia ritorni alla madre patria mussulmana (quale?) …probabilmente questa è l’unica cosa che ti sostiene in vita…a parte le donne naturalmente!
      Poi, passato nell’al di là, ci penserà Allà (scusa ma non so bene come si scrive) a gratificarti con le famose 70 vergini e finalmente “vivrai” beato!
      Comunque complimenti, se quello che hai scritto è farina del tuo sacco, come scrittore irridente vali di più che come politico!

      • Sandro
        17 Ottobre 2020

        Per la verità le vergini in attesa spasmodica sono 7. Già non è facile uscire indenne nel perforare l’imene di sette donne illibate. 70, direi che più che un premio è una condanna.

        • Arditi, a difesa del confine
          17 Ottobre 2020

          lasci perdere giulio, il comunista ragliante, quello anti imperialista che difende la cina comunista quando tutti sanno che lenin era ebreo cosi’ come buona parte degli altri “rivoluzionari”
          quello anti imperialista che supporta un regime creato dagli ebrei, sembra una barzelletta ma non lo e’

          • atlas
            17 Ottobre 2020

            sempre meglio la Cina Popolare degli ameri cani ardito. Sempre meglio chi ha una storia, cultura e una civiltà nobile e antichissima di chi è bianco come un porco democratico

            io sono Socialista ardito, non marxista. E Mussolini fu il più grande Socialista italiano. Sempre dopo il Duo Siciliano RE Ferdinando II di Borbone

          • giulio
            18 Ottobre 2020

            “il comunista ragliante,”

            Si offende se la mando affanculo?
            Poi si decida, sono ragliante o latrante?
            Io invece non ho dubbi che lei è un imbecille e non la catalogo in qualche ramo animale perché offenderei gli animali..
            Lenin e buona parte dei Bolscevichi erano “ebrei”?
            E con questo? lei odia gli ebrei in quanto tali mentre io odio gli ebrei “sionisti” e i bolscevichi non erano ebrei sionisti…non so se capisce la differenza?
            Poi io non supporto niente se non tutti quelli che si oppongono all’imperialismo americano e compagnia che a lei piace di più.

        • giulio
          18 Ottobre 2020

          hai ragione, grazie per la correzione!

  • giorgio
    17 Ottobre 2020

    Caro Atlas …… sottoscrivo tutto compreso lo stile con il quale esprimi concetti “seri” alleggeriti da una sana ironia che fa trasparire il tuo amore per la vita …… quanto alla milizia popolare, forse saremo costretti dalla situazione a stravolgere le nostre vite (già stravolte abbondantemente dal sistema) e a passare alle vie di fatto, visto che la pervasività dei poteri dominanti sta diventando sempre meno tollerabile con la complicità dei nostri democratici simili ……. la democrazia liberal globalista finanz sionista uccide ….. bisogna fermarla in un modo o nell’altro ……

    • Sandro
      17 Ottobre 2020

      Il voto, uno qualsiasi, vuol dire : “Bene, continuate cosi”. Questo lo dice chi, nell’arco di 50 anni, ha votato, sbagliando, una sola volta.

    • atlas
      18 Ottobre 2020

      Giorgio, mentre questo sotto a te scrive di ‘voto’ (ma che se lo vada a prendere in vatic ano), trascuri un grande particolare

      la Russia arma gente seria. E noi non lo siamo. Siamo bastardi di razze mescolate divise oltretutto da anni di suinocrazia. Siamo una vera massa di porci senza P38. Dopo soli vent’anni di Cameratismo siamo stati bombardati dagli ameri cani giudei prima materialmente e dopo con cinema, giornali, P2 e Berlusconi vari. Quei pochi che si opposero non sono stati seguiti e hanno bombardato pure quelli

      ci rimangono i Giuli giulivi, le oche starnazzanti alle quali dopo avergli ingozzato il fegato le tireranno il collo

      reazioni isolate saranno solo di quei pochi inarrendevoli da sempre che preferiranno morire, portandosene dietro quanti più possibile, non da oche per non fare una vita da cani

  • andrea z.
    17 Ottobre 2020

    Un’intervista interessante sulla Fabian Society ovvero sulle origini del grande progetto globalista gestito da una illuminata elite aristocratica anglosassone. Obiettivo ultimo: una società di uguali dominata da un ristretto gruppo di banchieri e industriali assistiti dalla tecnologia.
    https://www.youtube.com/watch?v=i07zRr1Imf8

    • Sandro
      17 Ottobre 2020

      “……gestito da una illuminata elite….” 
      Illuminati? Già costoro che intendono definirsi tali, partono male. Il fatto poi che la loro “attività” debba essere esercitata nell’ombra, come quella di ladri, spiega la natura miserabile di questi poveracci la cui grettezza intellettuale è talmente profonda, direi senza fine, che neppure la stessa luce, come i buchi neri del cosmo, quand’anche riuscisse a raggiungerli verrebbe fagocitata e resa nulla dall’infinita stoltezza.

      Gli illuminati – attenzione, non illuminanti – , in quanto necessitano di lumi , non sanno che la loro materia grigia è governata dalle medesime ancestrali sostanze chimiche che governavano l’uomo delle caverne i quali riuscirono a tramandarsi fino a noi perché impediti di esercitare la propria natura grazie alla mancanza di quegli strumenti che ora la scienza offre loro per danneggiare il prossimo, come natura comanda, e, dunque, a tempo debito, essi stessi.

  • Eugenio Orso
    17 Ottobre 2020

    Queste cose le scrivevamo (diffusamente) Costanzo Preve e io più di dieci anni fa …
    E’ cosa ben nota, anche se non ben conosciuta e soprattutto compresa dalle masse “occidentali” inerti.

    Cari saluti

    • atlas
      17 Ottobre 2020

      ben ritornato Eugenio, mancavi molto. Come stai ? Mi auguro sempre meglio in salute. Mi raccomando, sii più presente. L’alternativa sono sandri, giuli e teoclimeni prolissi, filosofici e logorroici. Vieni ad aprire la finestra che non si respira per le scorregge, benedetta mascherina, quì ci vuole proprio. Ma solo quì. E tanti cari saluti e buona Domenica, il Sabato Fascista è saltato, nemmeno il Napoli seguo più, da quando i piemontesi gli hanno scippato 4 punti. Ritiro della squadra e Federazione Duo Siciliana Gioco Calcio, non sono democratico, mai stato, no alle mezze misure dei mezzi uomini

  • Arditi, a difesa del confine
    17 Ottobre 2020

    Sig. Atlas, le scrivo qui perchè non so per quale motivo non è presente la voce “rispondi” accanto al suo intervento.

    Lo so benissimo che la Cina ha una storia ultramillenaria, il problema è che il regime ha cancellato o quasi questa storia, tanto che la festa nazionale è il giorno della vittoria di quell’assassino di mao, in tv vanno solo fiction riguardanti il secondo conflitto mondiale contro l’oppressore giapponese.
    So anche che BM era socialista, ma immagino lei sappia meglio di me che c’è una discreta differenza tra il socialismo e quell’altra ideologia che si è macchiata di feroci crimini per oltre 80 anni; ma il socialismo deve essere nazionale altrimenti si arriva al delirio della sinistra italiana dei porti aperti, ma del resto persino l’inno di quei criminali recita “non più nemici, non più frontiere, solo ai confini rosse bandiere”…
    La terza via era la strada da seguire, ma purtroppo gli inglesi non ce lo hanno permesso.
    E ripeto di nuovo, se attacco quel troll e la cina comunista non vuol dire che difendo lo yankee, l’americano per me era e resta invasore e da cittadino italiano avrei diritto di sapere le clausole del trattato di Cassibile che dimostrerebbero che non siamo più un Paese dal settembre 1943.

    • atlas
      17 Ottobre 2020

      di nuovo: leggiti ‘la disintegrazione del sistema’, di Franco Freda. Il suo Nazimaoismo sono 50 anni ormai che ha ragione

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