L’offensiva aerea russa in Siria ha eliminato 327 terroristi nel deserto centrale della Siria

Un portavoce delle forze russe in Siria ha dichiarato martedì: “I bombardamenti da parte dell’aeronautica russa e dell’aeronautica siriana, così come i bombardamenti di artiglieria nel ‘Deserto Bianco’, hanno portato alla liquidazione di 327 militanti, la distruzione di 134 rifugi, 17 punti di osservazione, 7 depositi di munizioni e 5 magazzini sotterranei per armi e munizioni “, cita la dichiarazione di Ria Novosti.
L’operazione è arrivata in risposta a una serie di attacchi di successo dell’ISIS controle forze filogovernativesiriane nelle aree desertiche di Homs e Deir Ezzor. Uno di questi attacchi nei pressi di Deir Ezzor, aveva portato all’uccisione del maggiore generale russo Vyacheslav Gladkih.

Le forze aeree russe e siriane hanno lanciato dozzine di attacchi negli ultimi giorni, infliggendo gravi danni ai nascondigli dello Stato Islamico nella regione di Badiya Al-Sham che si trova tra Deir Ezzor, Homs, Al-Sweida e Damasco.

Questi attacchi russi e siriani hanno mirato specificamente ai nascondigli dello Stato Islamico in tutta la regione tra le città di Palmyra (Tadmur) e Deir Ezzor.

Avanzata forze siriane


Tenendo conto dei numeri forniti dalla parte russa, l’operazione del 18/24 agosto probabilemte ha inferto un potente colpo alle cellule dell’ISIS nascoste nel deserto.
Tuttavia è improbabile che la minaccia dell’ISIS sia stata completamente rimossa. Finchè le aree non controllate da Damasco rimarranno lì come l’area di Al Tanf, dove c’è una base militare USA, l’ISIS avrà sempre dove nascondersi e ripristinare le sue forze.

La Russia ha dispiegato le sue forze in Siria nel settembre 2015, dopo che il governo siriano ha richiesto l’assistenza di Mosca.

La scorsa settimana, Mosca e Damasco hanno deciso di espandere la base aerea di Hmeimim, che consentirà all’esercito russo di costruire nuove piste e strutture mediche.

Fonti: South Front Al Masdar News

Traduzione: Luciano Lago

3 Commenti

  • IVANDRAGO
    26 Agosto 2020

    Bene , avanti così !!

  • Eugenio Orso
    26 Agosto 2020

    E’ chiaro che la guerra d’aggressione contro la Siria non è finita.
    Finirà soltanto quando gli stati uniti cosiddetti si spaccheranno perdendo potenza e aggressività (speriamo nel prossimo futuro …), l’entità sionista ebrea che occupa la Palestina sarà distrutta (una nuova, salutare shoah?), il turco ricacciato nelle steppe e l’arabia saudita (+ emirati, qatar, bahrein) spaccata o … a dominazione sciita!

    Cari saluti

    • atlas
      27 Agosto 2020

      in Siria la maggioranza sono Sunniti. E politicamente sono con Bashar Al Asad

      nè wahhabiti giudeizzati nè salafiti democratici di merdogan, lo sciismo se ne stia a casa sua

      è il Nazionalismo Sociale da esportare e il vero Sunnismo è quello di Al Sisi in Egitto; e quello che resiste in Algeria: Tunisia e Libia Sunniti resistenti sono a un bivio, pacifico e violento

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