"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’odio antifascista ed il ritorno agli anni di piombo

di A. Terrenzio

La barbara aggressione ai danni del rappresentante di Forza Nuova di Palermo, Massimo Ursini, e’ stato un atto che nella sua brutalita’ ha riportato alla mente le violenze tipiche degli anni di piombo. In dieci lo hanno circondato, immobilizzato con del nastro adesivo e pestato a sangue in pieno centro.
Un’escalation di violenza che in questi giorni sta caratterizzando diverse citta’ italiane, a Piacenza, Napoli, Bologna, Torino.

I gruppi dell’antagonismo antifascista sono entrati in azione con metodi violenti, caricando le forze dell’ordine, assaltando sedi politiche, chiudendo spazi democratici agli esponenti delle destre.
Il tentato omicidio ai danni del referente di FN, ha gravissimi responsabili morali. Il clima di odio e’ stato aizzato da rappresentanti delle Istituzioni, come la PdC Laura Boldrini, del Senato Pietro Grasso di Liberi ed Uguali, Potere al popolo e tutta la marmaglia dell’associazionismo di sinistra.

I toni sono diventati piu’ incandescenti dopo i fatti di Macerata e la sparatoria di Luca Traini. Il coro dei tutori della Costituzione, con a capo la PdC della Camera, ha cominciato a sbraitare sulla chiusura dei movimenti di ispirazione fascista, in spregio a qualsiasi principio di Stato di diritto. L’istigazione all’odio e’ stata fomentanta anche dal gruppo di Repubblica e dell’Espresso, che ha messo in campo una campagna denigratoria a base di “fake news” e sull’ improbabile pericolo dell’“onda nera”.
Immediamente la canaglia “anarco-comunista” dei centri sociali e i vari autonomi, si sono subito messi all’opera contro il nemico fascista, cercando di chiudere spazi democratici ai rappresentanti Di Stefano di Casa Pound e Roberto Fiore di Forza Nuova.

Torino e’ stata protagonista dei soliti disordini agitati da questi sguatteri del capitale, con il solito armamentario di mazze e bombe chiodate. Ferito anche un agente della polizia.
Sbagliato sarebbe parlare di “opposti estremismi”, di rossi e di neri pronti a farsi la guerra, destabilizzando l’ordine democratico. Tale narrazione costituisce una tesi di comodo per non individuare i veri responsabili: l’antifascismo istituzionale e la “canaglia” dei centri sociali.
Ma siamo davvero di fronte ad una riedizione degli anni di piombo? Si e no.
Siamo in una societa’ totalmente diversa rispetto a quegli anni. I partiti ed i sincadati non ricoprono piu’ quel ruolo connettivo con la societa’ e il paese reale. L’attuale sinistra non possiede piu’ referenti culturali ed intellettuali di spessore. Ha totalmente smarrito ogni senso di legame comunitario. E’ in grado solo di rivolgersi ai migranti e a vari marginali, ha di fatto voltato le spalle ai lavoratori.

Proprio mentre gli autonomi erano intenti a frotenteggiare la polizia a Torino per “stanare” Di Stefano, 500 operai di Embraco venivano buttati in mezzo ad una strada. nell’impotenza del ministro dello sviluppo economico Calenda.
Esiste inoltre una frammentazione sociale ed un isolamento di massa che non ci permette di equiparare l’attuale fase con quella degli anni 70.
Infine, il problema migratorio, e’ un fattore totalmente inedito e di dimensioni epocali. Le conseguenze di tale fenomeno sono gia’ foriere di tensioni sociali, con effetti che devono ancora esplicare il loro potenziale “esplosivo”. G. La Grassa lo ha gia’ evidenziato.
Mentre invece i punti in comune con quella stagione di sangue sono l’odio idelogico, l’antifascismo in assenza di fascismo che oggi assume contorni grotteschi e psichedelici.
C’e’ un apparato politico ed editoriale che e’ interessato a tenere in vita un fantasma per giustificare la propria sopravvivenza.

Centri sociali in azione

La propaganda ossessiva di ritorno al fascismo, serve ai dominanti principalmente per creare uno stato di paura e di tensione. A due settimente delle elezioni, con una sinistra totalmente azzerata nei contunuti politici e prona a dettami europeisti, il pericolo del ritorno al 20ennio costituisce l’ultima arma di questi miserabili.
Una fase come ricordano Marcello de Angelis e Marco Rizzo, che abbiamo gia’ vissuto.
Quanto nel 72 l’MSI sfioro’ 10%, il PCI e la DC con la complicita’ dei media e degli intellettuali da salotto, montarono una campagna d’odio antifascista che porto’ in seguito ad un stagione di sangue, in cui si perse una generazione. Ieri Moravia e Dario Fo, oggi Roberto Saviano e Michele Serra.

Probabilmente non ce la faranno a riproporre uno scenario identico, perche’ diversi sono i tempi e diverso e’ l’humus generazionale, ma esistono sicuramente elementi con un grado di pericolosita’ da non sottovalutare. Se si dovesse arrivare al morto, si potrebbero innescare delle faide politiche con violenza trasversale.
Una considerazione ulteriore da fare e’ che in Italia non esiste un pericolo jihadista come in Francia o in Germania. In questo caso, la feccia dei giovinastri dei centri sociali e’ utile a creare lo status di tensione adatto per legittimare i dominanti da eventuali pericoli sovranisti.
Un rapporto degli 007 italiani sostiene che le minacce maggiori all’ordine pubblico, provengano da gruppi anarchici e non da terroristi islamici o da gruppi in odor di fascismo.

Boldrini e Grasso “nuovi politici da elezioni

Nei giorni scorsi Gentilioni e’ andato a porre i suoi servigi alla Merkel, assicurandole che la Penisola e’ al sicuro e che fara’ di tutto per evitare contagi populisti. Tradotto: possiamo anche non a dare a votare il 4 marzo, tanto i “mercati” e Bruexelles hanno gia’ deciso per noi.
Ovvio che tentare di riattivare una “strategia delle tensione” e’ funzionale all’attuale classe subpoltica, esattamente come in Francia il terrorismo jahadista e il similare richiamo al pericolo delle barbarie fasciste e’ servito a impedire alla Le Pen di scalare l’Eliseo.

La lettura del quadro, in tale senso, appare piuttosto ovvia. La quasi certezza di non avere un governo stabile e la gia’ annunciata possibilita’ di una “Grosse Koalition” in salsa italiana, danno al fenomeno dell’antifascismo di ritorno e alla teppaglia criminale dei centri sociali, la giusta collocazione.

Oggi come ieri gli antifascisti sono i nemici della nazione da debellerare, i cani al guinzaglio del liberismo economico che stanno riducendo l’Italia in miseria e alla subordinazione internazionale.

N.B. L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Fonte: Conflitti e Strategie

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  1. Eugenio Orso 4 mesi fa

    Da una come la Boldrini, che serve il sistema della menzogna e della politica sottomessa ai poteri finanziari esterni, non potevamo aspettarci nulla di diverso, è ben vero, ma questa volta … Voglio proprio darle ragione, auspicando che ciò che spera s’avveri!
    No, non sono impazzito e ogni cosa ha il suo bel perché.
    Se i movimenti, gruppi e gruppetti accusati di “neonazifascismo”, ma anche xenofobia, razzismo, populismo, sovranismo, omofobia, eccetera, fossero costretti messi fuori legge e costretti alla clandestinità, perseguitati dai cani da guardia del sistema neoliberista, incarcerati semplicemente per reati di pensiero, bastonati dalla polizia e ammanettati dai carabinieri, la smetterebbero finalmente di presentarsi alle elezioni, cadendo nella trappola del rito del voto, e di gioire per qualche sparuto e inutile seggio nelle amministrazioni comunali.
    I più duri e determinati fra loro dovrebbero ricorrere a forme di lotta extraparlamentare e extralegale, per difendersi o anche solo per sopravvivere. Ciò significherebbe che la passività politica e sociale degli italiani, fin qui ampiamente dimostrata, sarebbe finalmente scossa dall’azione armata, o comunque clandestina e violenta, cui sarebbero costrette alcune migliaia di giovani (e meno giovani) colpiti dalla repressione sistemica, messi fuori legge, accusati di reati di pensiero, come vorrebbero i super-democratici repubblica e Boldrini.
    Il sistema, imbevuto di un antifascismo senza fascismo che serve solo per affermare l’assolutismo del mercato finanziario, mostrerebbe in piena luce il suo volto. Soprattutto se, continuando i crimini di soggetti di ultima immigrazione, come i nigeriani-spacciatori di Macerata, la repressione infierisse sempre e solo sui “neonazifascisti” messi fuorilegge.
    Non auspico che si moltiplichino i Luca Traini, con le loro azioni individuali dettate da rabbia ed emotività, senza un preciso obbiettivo politico da raggiungere. Auspico che si riproponga una situazione simile – anche se non uguale, perché la storia come Paganini non concede repliche – a quella dei famigerati “anni di piombo” montanelliani. Meglio questo del vedere le masse narcotizzate, rimbecillite senza rimedio, totalmente passive e quindi indifferenti al loro stesso futuro. Si tratterebbe di uno scossone di cui al momento, s’ignorano gli effetti concreti, sul potere e sulla popolazione, ma che potrebbe rimettere in movimento la storia anche in Italia.
    Da una parte la repressione sistemica che colpisce gli oppositori veri, o presunti tali, in modo duro, mettendoli fuori dalla legalità, dall’altra l’insicurezza e la povertà che dilagano, ma non a causa degli oppositori criminalizzati. Cosa potrebbero pensare, in una simile situazione, coloro che sono con l’acqua alla gola e cominciano a intuire che questa splendida democrazia, rigorosamente antifascista, gli sta togliendo anche l’aria (oltre all’acqua che si paga salata, anche se dolce)? Alcuni di loro, iniziando a riflettere con la propria testa, se ne saranno ancora capaci, potranno provare qualche simpatia e solidarietà nei confronti dei “neonazifascisti” in clandestinità?
    Onestamente, non so dare una risposta che non contenga anche un mio auspicio, ma una cosa è certa: se la storia non concede repliche e gli “anni di piombo” non torneranno così com’erano, non è detto che i nuovi clandestini, costretti a lottare fuori dalla democrazia, finiranno come le BR, che subirono la disfatta. Non è detto che avanzando l’onda della povertà non troveranno un consenso di massa ben più ampio di quello che ebbero le BR.
    Per tali motivi, spero proprio che l’accorato appello, nei fatti liberticida, della collaborazionista della troika Boldrini e di repubblica sia accolto … E che, finalmente, si cominci a fare sul serio!

    Cari saluti

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    1. Silvia 4 mesi fa

      Non mi sembra che gli Anni di piombo abbiano prodotto qualcosa di positivo.

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      1. pierovalleregia 4 mesi fa

        … i casi sono due: o non sa leggere tra le righe o è qui solo per disturbare … le rinnovo l’invito:
        svegliaaa le stelle in cielo non sono sceriffi morti (cit Renzo Montagnani nella parodia di Dallas)
        un saluto
        Piero e famiglia

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        1. Eugenio Orso 4 mesi fa

          Mi fa piacere essere compreso …
          Gli anni di piombo, secondo l’espressione montanelliana, furono oscurati, anche se all’epoca non ce ne siamo accorti, da una ripresa di potenza dei grandi detentori del capitale, che nei decenni precedenti dovettero accettare il compromesso fra Stato e Mercato.
          A partire dalla seconda metà dei settanta, infatti, le teorie monetariste, i Von Hayek, i Friedman, ebbero la meglio sul keynesimo e sul dirigismo. Arrivò la Thatcher in GB, i socialisti divennero liberali anche in Italia, con il Midas di Craxi, eccetera, eccetera.
          Il piombo delle BR non fermò questo processo, che ci portò, dopo il crollo dell’Urss, dritti fra le braccia del neoliberismo a respiro finanziario e globale …

          Cari saluti

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      2. atlas 4 mesi fa

        Silvia. Hai perfettamente ragione. Quegli anni sono stati di distruzione e corruzione morale e materiale di tutto quanto vi era di italicamente buono tramite la P2 atlantista che fungeva come centro di potere occulto; Corrado Simioni, Duccio Beria e Vanni Mulinaris invece dall’Hyperion di Parigi mettevano in atto tecnicamente quelle direttive, ma i peggiori furono quelli che dicevano: né con lo Stato, né con le br. E il popolo scendeva in piazza ed era bombardato. Fummo macellati dai giudei e dagli ameri cani e quello che venne dopo fu un regime di terrore che ridusse sempre più la coesione sociale. Sino ai giorni attuali

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      3. Ale 4 mesi fa

        Per noi italiani no ma per gli usa si ( guerra psicologica ma non ricordo chi l’ha scritto ) divide et impera ovverosia l’Italia come laboratorio psicologico dei vincitori (art 16 trattato Parigi 1947) che schifo eh ?

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    2. gino 4 mesi fa

      orso,
      la guerra, la repressione, la persecuzione sono già in atto, anche se in modo politicamente trasversale.
      femminismo e genderismo ci schiacciano. le donne ci rapinano con il plauso dello stato e dell’intellighenzia. in italia 36.000 inamone ogni anno emettono false denunce nei confronti di mariti ed ex.
      se dici che è genetico nascere uomini o donne rischi la galera e perdi cattedre universitarie.
      è in atto un piano di SOVVERSIONE dell’ordinamento giuridico, ogni più elementare e millenario principio del diritto è sovvertito a favore di donne e gay. solo LORO i sovversivi e noi i difensori dei principi democratici e della costituzione.
      hanno invertito l’onere della prova, le donne sono privilegiate davanti alla legge, le fattispecie di reato non sono stabilite a priori, si dà credito alla “sensazione” arbitraria della presunta vittima.
      queste cose sono SOVVERSIONE!!!
      dobbiamo tutti ripeterlo in continuazione alla gente, di persona e sul web: sovversione… sovversione… sovversione (la loro!)

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      1. gino 4 mesi fa

        “36.000 infamone” volevo dire

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      2. paolo 4 mesi fa

        @gino
        A questo tuo post, aggiungo:
        Nei supermercati e nei centri commerciali stanno sostituendo le cassiere donne con cassieri uomini, così, tanto per dare un’altro
        colpettino al ribasso al genere maschile.
        Intanto, negli stessi gironzolano paciosi e nullafacenti negri
        investiti di autorità di controllo sui consumatori italioti, mentre altri addetti del supermercato, sempre italioti si fanno il mazzo a scaricare casse e casse di merci.
        Sarà banale, però…

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    3. Geometrio ellittico 4 mesi fa

      Buongiorno , la sua visione , con riferimento al rivoluzionario e condiviso gesto di luca traini, mi permetta, da lei definito ”
      azioni individuali dettate da rabbia ed emotività, senza un preciso obbiettivo politico da raggiungere. “, rischia di diventare esattamente
      Cio da lei descritte riguardo l azione di luca. E qui vengo al punto :
      _Se non si produce un documento pubblico in lingua italiana, accessibile a tutti, immodificabile dove si evidenziano gli obbiettivi perseguiti ,e tutto il corollaro necessario
      , per focalizzare l immaginario degli italiani; qualsiasi azione non potra che essere isolata e solitaria che non si propaghera ,per imitazione.
      Ecco , secondo me, cosa manca alla sua visione , oltre alle avanguardie artistiche che sviluppino in linguaggi consoni, i concetti descritti nel documentopubblico.
      Saluti

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  2. HERZOG 4 mesi fa

    Orso ci vogliono dei corrado brin su” LA zanzara”di radio 24 una vera Furia ! Per me possono anche tirar via Quei partiti e sigle tanto l’anima non LA cambi agli italiani,Siete Fascisti e al momento giusto butterete giu tutto , CE l’avete nel DNA e’ questione di sperma mille volte piu importante di tutti I discorsi da TV e falsi maestri che avete sentito. Vi conosco troppo bene siete un popolo ribelle e’finito il tempo di essere Indulgenti ormai LA gente non ne puo piu di chiacchiere vedrete a Breve ,Andra’ di moda essere Fasci sicuro!

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    1. Anonimo 4 mesi fa

      Herzog lo spero proprio, voglio vedere con quale faccia tosta certa gente giustificherebbe tutte le dichiarazioni fatte in precedenza, loro però sono dei campioni a raccontate balle. Ne conosco qualcuno che a sentirlo parlare viene voglia di torturarlo. Scusate ma in questi casi non provo pietà.

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    2. Anonimo 4 mesi fa

      Spero che ciò che dice Herzog si avveri al più presto, ma vedo una degenerazione ormai così ben costituita e saldata nelle menti, che non credo che potrà succedere. Il sistema così costituito ha trovato modi piuttosto furbi ed allettanti per il cambiamento antropologico delle menti, si dovrebbe, con l’ aiuto di qualche esperto , fare altrettanto, un piano d’ azione ben combinato.

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    3. paolo 4 mesi fa

      @herzog
      TROLL!

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    4. claudio 4 mesi fa

      Conosco corrado brin da quando eravamo ragazzi.. ex legione straniera.. il padre fu vittima di un efferato omicidio.. conoscevo tutti gli imputati e conosco il perchè ed il percome.. pensavano fosse stato lui, invece era nella guinea francese a combattere.. fuggito dalla legione straniera l’ho raccolto per strada di notte, faceva autostop sotto un diluvio, non so come l’ho riconosciuto e l’ho portato a casa e sono quello che gli ha raccontato l’accaduto.. un ragazzo difficile sicuramente ma non uno stupido.. parenzo andrebbe appeso subito, senza processo, corrado si è fatto trascinare dal carattere ma direi che non ha sbagliato il giudizio su parenzo. È invece un pò confuso sul votare e carente in storia, peccato infatti che non conosca bene Hitler.. però tutto sommato avercene di ragazzi così…mi auguro che il caro herzog abbia ragione e la gente si svegli prima che sia troppo tardi..

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  3. Brancaleone 4 mesi fa

    Chissà’ perché, quando le cose potrebbero prendere una piega diversa, saltano fuori gli anni di piombo. Questi decerebrati dei centri sociali, forse sono le canne(è molto di sinistra) attendono dormienti gli ordini dei caporioni: mica vedono le profonde iniquita’ antitetiche al “pensiero” che dicono di professare. Il codice Ipcress e’ ANTIFASCISMO, e gli zombi si attivano autofagocitandosi socialmente e moralmente, facendo contenti i traditori della Patria per i quali continuo a sostenere la necessita’ di corde e lunghissimi viali alberati, possibilmente secolari…

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  4. atlas 4 mesi fa

    oggi destra vuol dire PR usa e sinistra PD usa, quindi sempre democrazia. In queste società diversamente italiche non vedo particolari ideologizzazioni, tranne pochissimi, tendenti ad una reale pianificazione politica Nazional Socialista. Vedo solo strumentalizzazioni del passato in un naturale flebile rigetto popolare per quell’occupazione di spazi vitali da parte di stranieri chiamati dalle multinazionali a destabilizzarci. Un’ira ancora debole e disorganizzata che l’eurogendfor e gli altri gruppi addestrati alla guerriglia e controguerriglia civile dalla nato stanno analizzando e provando a soffocare provocatoriamente sul nascere. Nulla più

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  5. max tuanton 4 mesi fa

    Non c’e’ bisogno di nessuna guida o di qualche chiacchierone da palco , non avete bisogno di nessuno condottiero tutte cazzate che vi mette in testa il Ghetto per avvilirvi ,ripeto e’questione di appartenenza di geni di Rabbia atavica e di Razzismo non dovete far altro che decidere da che parte stare con gli invasori e chi li difende o con I patrioti Fascisti che stanno Dalla parte Della patria. Tutto quando sta ora accadendo fa gioco alla fine Della democrazia ,sta andando tutto come da prestabilito dal Ghetto il Ghetto sa benissimo che stavolta rischia grosso ci andra piano 25000 ebrei in Italia sono una bazzecola possono sparire in un attimo internet ha svelato tutto per quello ci vanno piano

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