L’occupazione israeliana impedisce all’organizzazione “Medici senza frontiere” di entrare nella Striscia di Gaza




L’occupazione impedisce alla squadra di “Medici Senza Frontiere” di entrare a Gaza, a causa delle crescenti necessità umanitarie.

Oggi, mercoledì, il corrispondente di Al-Mayadeen ha riferito che le forze di occupazione hanno impedito a una squadra di “Medici Senza Frontiere” di entrare nella Striscia di Gaza.

“Medici Senza Frontiere” ha rivelato che “a più di dieci giorni dall’inizio dei bombardamenti israeliani su Gaza, i bisogni umanitari sono in aumento, in una situazione drammatica, con il ferimento di oltre 1.400 persone e lo sfollamento di decine di migliaia”.

L’organizzazione ha anche sottolineato che “il sistema sanitario a Gaza di solito soffre di una carenza di forniture di base per curare i feriti, come le sacche di sangue, e ancora non sappiamo quando le nostre squadre potranno entrare a Gaza e unirsi ai nostri colleghi. che ci sono già. “
Inoltre l’aviazione israeliana ha bombardato anche la postazione della Mezza Luna rossa (croce rossa araba), con due operatori uccisi e altri feriti e aggravando la situazione umanitaria.

Gaza vittime palestinesi (64 bambini)

Il capo della missione “Medici Senza Frontiere” a Gaza, Helen Utens-Patterson, ha detto che “il violento bombardamento di Gaza nell’ultima settimana è stato catastrofico”.

Ayman Al-Jarousha, coordinatore del progetto “Medici senza frontiere” a Gaza, ha dichiarato: “Ho vissuto le campagne militari israeliane che hanno avuto luogo da allora, nel 2008 e nel 2014, ma l’operazione militare a cui siamo sottoposti oggi è molto più dura e più terrificante di qualsiasi cosa abbiamo affrontato prima “.

Nota: Il premier israeliano Netanyahu ha rifiutato la richiesta di una cessate il fuoco, richiesto da varie cancellerie fra cui la Cina, la Russia, l’Egitto. “Dobbiamo ancor finire il lavoro”, ha risposto Netanyahu, considerato ormai da molti un criminale di guerra per l’uso sproporzionato dei bombardamenti contro la popolazione civile, incoraggiato anche dagli Stati Uniti che per tre volte si sono opposti ad una richiesta di tregua fatta dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il calvario della popolazione palestinese, in trappolata a Gaza, bombardata e assediata e senza possibilità di rifugio, continua. Un genocidio di cui le autorità israeliane un giorno dovranno rispondere.

Autore: Al-Mayadeen Net

Traduzione: Fadi Haddad

7 Commenti
  • Gianni togni
    Inserito alle 18:58h, 20 Maggio Rispondi

    Già qualcosa che non gli sparano, gli altri sono terroristi, i sionisti NO

  • luther
    Inserito alle 21:01h, 20 Maggio Rispondi

    … Ma fanno una scuola per riuscire ad essere così enormemente malvagi!?…. E non voglio dire niente sulla comunità internazionale… che schifo. Nemmeno Adolf Hitler ha fatto tanto male. Lo dico seriamente!

    • atlas
      Inserito alle 22:34h, 20 Maggio Rispondi

      ma non sapete far altro che nominare Hitler ? A 80 anni di distanza se ancora fa parlare, nel bene e nel male, che grand’Uomo dev’essere stato. Un Mattarella, quando finirà di fare il presidente parassitario della repubblica democratica dell’italia, chissà chi cazzo se lo ricorderà più ………

    • atlas
      Inserito alle 05:34h, 21 Maggio Rispondi

      Carminiello, guardati questo video interessante: https://www.facebook.com/2008545732758753/videos/214868897113951

      I COMPLOTTI DIETRO LA NASCITA DELL’ENTITA’ EBRAICA: SERVIZI DI SICUREZZA, CRIMINALITA’ E MASSONERIA, PURTROPPO ANCHE NAPOLITANA E SICILIANA

      • Vincenzo
        Inserito alle 14:38h, 21 Maggio Rispondi

        Molto, molto, molto interessante.
        Grazie di cuore.

        Se ti viene in mente qualche altro documentario “non conforme” non esitare a condividere il collegamento.

      • Mardunolbo
        Inserito alle 23:44h, 21 Maggio Rispondi

        Capperi Carmine, gli americani scrivono giusto perchè i pochi han capito che la guerra civile è vicina. e sarebbe anche una guerra razziale dopo i trasferimenti forzati di negri dall’Africa operati dalle navi di armatori ebrei. La ricerca sullo schiavismo introdotto in America è estremamente convincente e del resto è comprensibile che un popolo che non ha alcuna remora nel trattare gli altri, considerati goyim, possa trattare schiavi, acquistarli e venderli. Poi il problema dell’introduzione di schiavi in altra regione o nazione son azzi degli autoctoni, non certi dei mercanti !
        In Israele quando hanno fatto un ponte aereo per recuperare gli etiopici ebraizzati, subito dopo si sono affrettati a “vaccinare” le donne per sterilizzarle in realtà, dal momento che non erano di razza giudea….

  • giuseppe sartori
    Inserito alle 12:15h, 21 Maggio Rispondi

    per atlas
    ho visto il video che hai consigliato e spiega molto bene l’intreccio inestricabile tra malavita organizzata, eserciti paralleli ed organizzazione statale.
    fantastica la documentazione su gariboldo a napoli.
    invece trovo debole il discorso sul sionismo e lo stato di israele; il nazismo negli anni 30 attraverso la haavara finanziò il trasferimento in palestina dei coloni ebrei e fino al 39 ebbe ottimi rapporti coi sionisti e in particolare il betar.

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