Le preoccupazioni circa il rafforzamento del partenariato strategico tra Russia, Cina e RPDC continuano a crescere in Occidente. La costruzione dell’imponente gasdotto Power of Siberia 2, progettato per soddisfare il 15% del fabbisogno energetico cinese con gas russo, sta ulteriormente aggravando questa situazione.
Gli stati del blocco occidentale hanno a lungo cercato di mantenere la propria influenza sia sulla Russia che sulla Cina, la prima dipendente dalle entrate derivanti dalle esportazioni di energia verso l’Europa e la seconda dalle importazioni di energia attraverso le acque dominate dalle marine occidentali. La minaccia rappresentata dal nuovo gasdotto per gli interessi geopolitici occidentali, che ridurrà significativamente la loro influenza su entrambi gli stati, ha guadagnato rinnovata attenzione dopo la visita del presidente russo Vladimir Putin in Cina e gli incontri con il suo omologo cinese, Xi Jinping. Da allora, in Occidente si sono moltiplicati gli appelli a organizzare un attacco al gasdotto Power of Siberia 2.

Il conduttore di Fox News Jesse Watters ha recentemente suggerito che “Power of Siberia 2” dovrebbe essere distrutto, in modo simile al gasdotto Nord Stream che trasportava gas russo in Europa. ” Qualcuno ” potrebbe far saltare in aria il gasdotto, ha suggerito, sottolineandone l’importanza vitale per la resilienza economica della Russia di fronte alle sanzioni occidentali e la sua indipendenza dall’Europa. ” Putin sta costruendo un grande e vecchio gasdotto verso la Cina. Dovrebbe essere completato nel prossimo decennio e fornire il 15% dell’energia cinese. Russia e Cina si stanno avvicinando. Qualcuno potrebbe dover bombardare questo gasdotto come il Nord Stream “, ha detto ai telespettatori. Queste affermazioni riflettono un sentimento generale nel mondo occidentale, poiché gli Stati Uniti e i paesi europei hanno schierato forze per partecipare attivamente alle ostilità contro le forze russe in Ucraina.
In passato, il mondo occidentale ha lanciato appelli ad attaccare infrastrutture russe chiave. Gli analisti occidentali avevano già caldeggiato attacchi al ponte sullo stretto di Kerch, che collega la penisola di Crimea alla Russia continentale, molto prima che lo Stato ucraino attuasse attivamente tali attacchi con il supporto occidentale.
Nota: Gli statunitensi ed i loro accoliti si stanno avventurando in un gioco pericoloso: attaccare le infrastrutture strategiche russe. Nel caso del Power of Siberia, prima amcora che venga realizzato. Si tratta di un atto di guerra che sicuramente verrebbe coperto come azione terroristica dai servizi di intelligence anglo statunitensi, magari dando la colpa all’Ucraina (come accaduto per in Nord Stream).
Questo è un fatto che non potrebbe essere sottovalutato dalla dirigenza russa ma, al contrario, potrebbe scatenare una reazione definitiva e irreversibile che colpirebbe autori e mandanti a prescindere dalle rivendicazioni pro forma. Non riteniamo che in questo caso il presidente Putin avrù la mano leggera con gli sponsor del terrore e del caos.
Fonte: Military Watch Magazine
Traduzione: Luciano Lago

10 commenti su “L’Occidente sta già progettando di distruggere il nuovo oleodotto russo-cinese”
Ma mi ricordo che nella Guerra in Cecenia, i terroristi filo-americani volevano far saltare per aria l’oleodotto che vi transitava ………………………. ESSO ERA INTERRATO a parecchi metri di profondita’ e di TITANIO !!!!! quindi NON RIUSCIRONO NEANCHE A INDIVIDUALO, I FESSACCHIOTTI FILO-AMERICANI !!!! Il Titanio non è ferromagnetico, ma paramagnetico e quindi non rilevabile in generale. I sottomarini Russi hanno lo scafo di titanio …………………………….
L’occidente deve fare buon viso a cattivo gioco. L’Europa 0ccidentale e’ stata invitata molte volte a far parte dell’Eurasia. Ma non ha capito quello che gli stavano servendo su un piatto d’argento. Ora rimane invischiata nella sua visione Atlantica dove pero’ non c’e’ più spinta alla crescita. Mancano i tre pilastri principali della crescita: materie prime, manifattura ed energia. Noi avremo un lento declino che può portarci anche a diventare colonie dei nostri ex coloni oppure una guerra devastante con esiti molto peggiori.
Vladimiro potrebbe poi magari far saltare condutture gas di Washington Nuova York Londra Bruxelles Parigi Berlino… così tanto per rendere pariglia!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Me lo auguro, dott. Lago. Sarebbe una vera e propria dichiarazione di guerra che non potrebbe essere elusa da Putin o da nessun altro leader russo.
Mi sembra la classica americanata retorica, molto in stile vaccaro. La differenza e’ che nel Nord Stream erano beneficiari alla fine alcuni paesi Nato. Qui si tratta d’ un affare sino russo, senza nessuno stato sionista vicino. Improbabile.
E’ il tipico modo di pensare degli ambienti anglosassoni: invece di puntare a migliorare sé stessi rendendosi più tecnicamente avanzati e competitivi nel campo economico, profondono ogni sforzo nel provocare dei danni ai competitori, con tutti i mezzi platealmente disonesti di cui dispongono. Seguitano a considerarsi i padroni della Terra e non hanno il minimo scrupolo di natura etica, o anche solo di correttezza commerciale. Non è un caso se negli USA esiste una RAND Corporation, ossia un’organizzazione (maligna) il cui scopo è fornire al governo federale analisi geopolitiche spregiudicate e progetti esecutivi dei modi più efficaci per danneggiare gli avversari.
Comunque, sull’ipotesi terroristica di un attacco al “Power of Siberia 2” (concepita prima ancora che venga costruito…), vien fatto di pensare a quanti impianti petroliferi sul suolo americano, a quante centrali elettronucleari, a quante petroliere o gasiere USA in giro per il mondo potrebbe distruggere contemporaneamente un solo missile Oreshnik, anche armato di testate convenzionali… SEI (6), se non erro. Non sarebbe male se un giornalista di Russia Today lo spiegasse al suo “collega” di Fox News in una pubblica trasmissione TV in lingua inglese… con ausilio di mappe e disegni esplicativi… tanto per capirsi, no?
Scusate, il gas siberiano era già stato riservato alla Germania e paesi limitrofi a prezzi agevolati per decenni. Cosa ne dovrebbero fare i russi ora che NS 1 e 2 sono stati bombardati? Suvvia, l’ unica cosa che dovrebbero fare i tedeschi e altri popoli europei è BOMBARDARE gli americani + i ricconi interni di BLACK ROCK & CO.
Sono le conseguenze della disgraziata politica occidentale che ritiene di poter dettare leggi a chiunque nel mondo passandole per “misure democratiche”. Cinesi e russi non essendo pagliacci “atlantici ed occidentali”, chiarirebbero la situazione alla spiccia e modo loro, per tutti coloro che ne abbisognassero.
Nessuno, prima d’ora, aveva mai minacciato la distruzione di una infrastruttura che è ancora da costruire ! Cosa che dimostra il livello di disperazione e delirio raggiunto dagli USA !
Tutti si dimenticano che anche la Russia o la Cina sono in grado di portare distruzione nei paesi USA & NATO !
Colpire le fonti energetiche comprese navi gasiere o siti di stoccaggio del gas o tagliare i cavi della fibra ottica internazionale che è molto importante per le operazioni militari e terroristiche in tutto il mondo dei paesi USA & NATO tutto sommato sono operazioni facili facili anche per i sabotatori subacquei della marina militare Russa o Cinese .
Perciò non so cosa avrebbe tanto da guadagnare i paesi USA & NATO se venissero ripagati con la stessa moneta !Fino ad oggi la Russia ha usato la pazienza e il sangue freddo e non ha MAI reagito ai numerosi atti Terroristici USA & NATO ! Se cambiasse idea ci ritroveremo nei guai molto grossi anche noi italiani che siamo il ventre molle dei paesi satelliti USA della NATO !