di Glenn Diesen
Mentre l’Occidente si prepara a una guerra perpetua sotto le spoglie di una pace perpetua, le stesse norme che hanno legittimato il potere egemonico verranno sacrificate. Libertà di espressione, libertà di navigazione, le regole del sistema finanziario internazionale, il commercio internazionale e altre norme che garantivano un mondo aperto e interconnesso vengono spazzate via. Quelli che un tempo erano principi sacri vengono abbandonati con il sostegno di gruppi jihadisti e fascisti, arrivando persino a rendere accettabile il genocidio. La diplomazia viene liquidata come mera politica di appeasement, e persino la paura di una guerra nucleare viene liquidata con leggerezza come capitolazione al ricatto nucleare .
La questione più importante nei sistemi sociali è: cosa crea ordine nella gestione degli interessi contrastanti? In materia di sicurezza internazionale, dobbiamo quindi chiederci: come gestiamo gli interessi di sicurezza contrastanti degli Stati? Non ci poniamo questa domanda da molto tempo,
poiché l’ordine mondiale post-Guerra Fredda era organizzato attorno all’egemonia collettiva dell’Occidente. Un sistema egemonico non gestisce gli interessi di sicurezza contrastanti degli Stati, ma cerca piuttosto stabilità, ordine e pace attraverso il dominio. Tuttavia, tale egemonia non esiste più, e dobbiamo nuovamente affrontare il problema degli interessi di sicurezza contrastanti degli Stati.
L’egemonia come valore universale:
affrontare le preoccupazioni di sicurezza di altri Stati è particolarmente difficile per un’ex potenza egemone, poiché viene percepito come un tradimento dei valori universali. Le potenze egemoniche cercano sempre di legittimare il proprio dominio come bene comune, ed è per questo che gli interessi e i privilegi particolari della potenza egemone vengono presentati come “valori universali”. L’Occidente non parla più di sicurezza internazionale in termini di interessi di sicurezza contrastanti, ma piuttosto di valori universali.
L’ordine mondiale post-Guerra Fredda dell’egemonia liberale ha presentato l’egemonia collettiva dell’Occidente come una “forza positiva” che presumibilmente promuoveva i valori della democrazia liberale. La classe politica occidentale emersa negli ultimi decenni ha abbracciato pienamente un’ideologia basata sulla teoria della “fine della storia” di Fukuyama, secondo la quale il mondo si sarebbe unificato sotto la democrazia liberale e la leadership occidentale. L’egemonia liberale è diventata la norma egemonica, poiché questi valori universali potevano prevalere solo sotto il dominio occidentale.

Azioni prevedibili di una potenza egemonica in declino:
è prevedibile che una potenza egemonica in declino tenti di indebolire le potenze emergenti e che tutti i “valori universali” che non sono più alla base della sua egemonia vengano abbandonati. Qual è la risposta prevedibile dell’ex potenza egemonica?
La risposta prevedibile sarebbe una guerra economica contro la Cina per ostacolarne l’ascesa tecnologica ed economica e, se ciò fallisse, un’escalation verso una guerra su vasta scala. In Europa, l’egemonia potrebbe essere ristabilita attraverso l’espansionismo della NATO e guerre per procura per indebolire la Russia come potenza rivale. In Medio Oriente, l’Iran sarebbe il principale obiettivo di un cambio di regime o della sua distruzione, dato il suo status di principale potenza rivale nella regione. L’emisfero occidentale dovrebbe nuovamente sottomettersi alla Dottrina Monroe, l’Africa diventerebbe un campo di battaglia per l’influenza e gli alleati della potenza egemone sarebbero costretti a pagare un tributo.
Tuttavia, l’egemonia è già svanita. La Cina può resistere alla coercizione economica, la Russia può contrastare l’espansionismo della NATO, l’Iran ha trionfalmente sconfitto gli Stati Uniti e l’eccessiva espansione imperialista di Washington ha ormai accelerato ben oltre i limiti sostenibili. Non esistono soluzioni all’incombente crisi economica in grado di salvare la situazione.
Riflessioni sulla pace in un mondo multipolare
Può esserci pace solo se l’economia e la tecnologia statunitensi dominano la Cina? Può esserci pace in Europa solo se l’espansionismo della NATO persiste e può attaccare altri Stati senza ostacoli? Può esserci pace in Medio Oriente solo se si verifica un cambio di regime o se tutti gli Stati rivali dell’Occidente nella regione vengono distrutti? Possono esistere pace e ordine solo se l’Occidente può interferire negli affari interni di altri Stati?
Se si chiede ai fondamentalisti ideologici occidentali cosa crei l’ordine, la risposta farà sempre riferimento a una qualche forma di “valori universali” legati all’egemonia occidentale.
La nostra più grande sfida in Occidente è adattarci a una nuova distribuzione internazionale del potere: come possiamo raggiungere la pace e l’ordine in un mondo post-egemonico?
L’Occidente sceglierà la guerra?
Abbandonare le ideologie egemoniche e sviluppare, ancora una volta, sistemi in grado di gestire interessi di sicurezza contrastanti non è facile. La nuova classe politica emersa negli ultimi decenni è convinta di aver svolto un ruolo unico nella storia: quello di essere responsabile della transizione da un mondo precedentemente caotico a uno più benevolo, giusto e stabile. In una nuova e virtuosa missione civilizzatrice, l’Occidente avrebbe dominato in eterno, a beneficio di tutta l’umanità. Invece, si trova a presiedere un’era che segna la fine di 500 anni di dominio occidentale.
In un simile contesto, i fondamentalisti ideologici occidentali si rifiuteranno di discutere l’adattamento alla nuova distribuzione internazionale del potere. Certamente non affronteranno le preoccupazioni di sicurezza degli stati rivali, un fatto percepito come un tradimento dei valori universali. Al contrario, vediamo come i falchi militanti guadagnino rapidamente terreno se riescono a promuovere l’illusione che una grande guerra possa ripristinare l’età dell’oro.
Mentre l’Occidente si prepara a una guerra perpetua con il pretesto di garantire una pace duratura, le stesse norme che ne hanno legittimato il potere egemonico vengono sacrificate. Libertà di espressione, libertà di navigazione, le regole del sistema finanziario internazionale, il commercio internazionale e altre norme che garantivano un mondo aperto e interconnesso vengono spazzate via. Quelli che un tempo erano principi sacri vengono abbandonati con il sostegno di gruppi jihadisti e fascisti, arrivando persino a rendere accettabile il genocidio. La diplomazia viene liquidata come mera politica di appeasement, e persino la paura della guerra nucleare viene liquidata con leggerezza come capitolazione al ricatto nucleare.
Rifiutando un sistema che cerca l’ordine e la pace gestendo interessi di sicurezza contrastanti, l’Occidente ha scelto la guerra per ristabilire la sua elusiva pace egemonica.
(Pubblicato in: L’Occidente sulla strada verso la guerra mondiale – Substack di Glenn Diesen )
Fonte: https://rafaelpoch.com/2026/08/21/occidente-encarado-hacia-la-guerra-mundial/#more-2674
Traduzione: Gerard Trousson

7 commenti su “L’Occidente di fronte alla guerra mondiale”
Ennesimo c-anale fake su youtube – tale scenariglobali – fanno con ai post he mettono su youtube e aizzano i loro troll bots anti Putin , un po come fa msn news , linkiesta , lastampia e canaglie sfigate varie.
L’occidente è INDEBOLITO, non solo, e dato che l’usura drena, rastrella, la maggior parte delle ricchezze prodotte dai sudditi ………………………… e i mercanti del DEMOS, cioè i mercanti della feccia al potere, non rinunceranno MAI ai soldi che rubano ai propri Popoli……………….. e non cederanno mai, quindi, tra le spese militari, le spese per mantenere i negri e negroidi invasori improduttivi, le spese per mantenere l’Ucraina e l’Israele stati FALLITI, si prospettano CATASTROFI à gogo, qualunque scelta faccia la feccia !!!!! Le guerre immiseriscono velocemente i Paesi occidentali, proprio perché le loro economie sono MENO produttive MENO EFFICIENTI di quelle degli Sati Populisti, Stati liberi dall’usura, che non hanno il debito megalomane fasullo inestinguibile. Quindi un Sistema economico-politico ARRETRATO, MENO PRODUTTIVO, anche se ha dei genioni, degli intelligentoni al potere ( si fa per dire ) SOCCOMBE.
Grande ARMIN, come al solito ! “Si prospettano catastrofi a gogò, qualunque scelta faccia la feccia” è bellissima ! Mi complimento per la tua abilità e creatività verbale nel colpire l’impero del male anglo-americo-sion e servitù varia ! Salutoni
GIORGIO, ti ringrazio vivissimamente per il tuo commento e apprezzamento ! Un salutone !
Il Washington Post scrive che, in base al parere di petrolieri ed esperti, il petrolio venezuelano dell’accordo di Trump di qualche giorno fa arriverà in America solo tra ANNI !!!!! Quindi le scorte americane sono KAPUTT e la situazione in Venezuela, come ho già scritto, non è una vittoria per i cowboy, ma …………………………
Tutti i giovani maschi italiani saranno obbligati dal regime totalitario democratico capitalista italiano a partire con la divisa di soldati italiani fessi di leva obbligatoria che a gratis ti vanno in guerra verso il fronte Russo-Iraniano -Cinese !
La stupida scusa che verrà usata per scatenare la guerra di invasione contro Russia-Cina-Iran sarà la difesa della inesistente democrazia USA & NATO !
Dopo la vaccinazione sperimentale obbligatoria in Italia contro l” influenza Covid19 tra il 2020-2022 che ha provocato mezzo milione di morti tra le cavie umane italiane ci sarà la guerra obbligatoria contro Russia-Cina-Iran che farà qualche milione di morti tra gli italiani fessi e pecoroni !
Hai ragione ZIO GASTONE ! Il governo pseudo sovranista, ora che Crosetto ha “assunto” alla difesa un consigliere ucraino, Fedorov, un ex ministro che pure Zelensky aveva cacciato, non avrebbe alcuna remora a mandare a morte certa centinaia di migliaia di deficenti indottrinati, tanto è già in corso la loro sostituzione, perchè continuano ad arrivare a frotte coloro che li sostituiranno con lavori sottopagati e con meno diritti ! Leggete questa notizia, ben 166 arrivi in due giorni, di cui non vi è traccia in nessun TG nazionale, perchè la Sardegna è lontana e anche sottopopolata, l’importante è che i migranti, o clandestini se preferite, evitino di avvicinarsi ai paradisi per Vip, quelli da almeno 2mila euro a notte, come i villaggi turistici della costa smeralda, e delle coste sud-occidentali e sud-orientali ! Ma il famoso centro in Albania (costato quasi un miliardo) non aveva risolto la “questione migratoria” ? Ma per favore, svegliamoci, è stato fumo negli occhi costato carissimo ! Spero di non dover spiegare che il mio non è “odio etnico e razziale”, ne “pro immigrazionismo” !
https://www.unionesarda.it/news-sardegna/provincia-cagliari/nel-sud-sardegna-aumentano-gli-sbarchi-in-due-giorni-arrivati-166-migranti-fb0mban5