Lo Yemen bombarda l’aeroporto Saudita di Abha con tre droni

Nel corso di una offensiva di rappresaglia, le forze yemenite hanno bombardato l’aeroporto di Abha, situato nel sud-ovest dell’Arabia Saudita, con diversi droni.

Come annunciato dal portavoce delle forze armate yemenite, il generale di brigata Yahya Sari, l’esercito e il movimento popolare Ansarolá hanno effettuato molteplici attacchi con velivoli senza pilota (droni), modello Samad-3, di fabbricazione nazionale, all’alba di questo martedì (ora locale) contro l’aeroporto internazionale di Abha, situato nella provincia saudita sudoccidentale di Asir.

” Le forze aeree hanno effettuato un attacco contro l’aeroporto internazionale di Abha con diversi droni Samad-3, e l’impatto è stato preciso ” , ha detto il generale Sari, attraverso un messaggio pubblicato sul suo account sul social network Twitter.
Inoltre, ha proseguito l’ufficiale, gli attacchi hanno causato l’interruzione, per diverse ore, del traffico aereo all’aeroporto saudita. Intanto ha ricordato che tali offensive sono in atto in risposta alle continue aggressioni di Riyadh e dei suoi alleati contro lo Yemen. L’aviazione dell’Arabia Saudita aveva bombardato pochi giorni prima obiettivi civili nello Yemen e questo attacco aveva causato di verse vittime civili.

Il ministro della Difesa yemenita avverte che il suo esercito darà una risposta “dolorosa” alla coalizione degli aggressori guidata dall’Arabia Saudita, se gli attacchi non si fermeranno.

Drone yemenita

D’altra parte, il funzionario yemenita ha avvertito che l’esercito yemenita e Ansarollah continueranno le loro operazioni di ritorsione contro il territorio saudita se Riyadh non pone fine all’aggressione e all’assedio del paese più povero del mondo arabo.
Questa è la seconda offensiva lanciata dall’esercito yemenita contro obiettivi militari in Arabia Saudita in meno di 48 ore, poiché lo Yemen ha effettuato domenica un altro massiccio attacco all’aeroporto internazionale di Abha con diversi droni, di cui solo uno è stato intercettato da Riyadh.

Mappa della zona di conflitto

Le stesse autorità saudite hanno già riconosciuto l’incapacità dei sistemi di difesa missilistica Patriot di fabbricazione statunitense di rispondere agli attacchi yemeniti.
In scacco l’Arabia Saudita nonostante gli aiuti di USA e Regno Unito

Ultimamente, le forze yemenite hanno aumentato il loro potenziale militare e sono avanzate nelle città controllate dai mercenari, pagati e utilizzati da Riyadh all’interno dello Yemen, una situazione che ha messo l’Arabia Saudita in uno stato di debolezza e ansia a causa del suo possibile ritiro dallo Yemen e senza per poter concretizzare i propri obiettivi, secondo diversi analisti.
Ultimamente anche il New York Times ha riconosciuto che gli aerei senza pilota dello Yemen (droni) sono diventati una “sfida” per l’Arabia Saudita e questo regime non è in grado di contrastarli, secondo un rapporto.
L’esercito yemenita, sostenuto dal movimento popolare Ansarollah, aveva confermato in precedenza di aver attaccato, con 10 droni, due impianti vitali a Buqayq e Khurais, della compagnia petrolifera saudita Aramco , nell’est del regno arabo.
In un articolo pubblicato di recente, il quotidiano statunitense The New York Times (NYT) ha sottolineato che i dispositivi di controllo remoto dell’esercito yemenita hanno messo sotto scacco l’Arabia Saudita e questo regime non è in grado di affrontarli nonostante abbia le capacità finanziarie, militari e di intelligence necessarie per questo.
Questa è diventata una sfida che i sauditi non possono affrontare, non importa quali siano le loro capacità finanziarie, militari o di intelligence”, ha detto Farea al-Muslimi, co-fondatore del Center for Strategic Studies di Sana’a (capitale yemenita). citato da NYT .

Yemen bombardato dall’aviazione saudita


La guerra contro lo Yemen scatenata dall’Arabia Saudita, che gode dell’appoggio logistico e di armamenti da parte degli USA e del Regno Unito, dura ormai da 5 anni ed ha causato decine di migliaia di vittime fra i civili per effetto dei bombardamenti indiscriminati condotti dall’aviazione saudita contro abitazioni, scuole, ospedali, mercati e depositi alimentari. La popolazione soffre letteralmente la fame e la carestia per causa dell’embargo aeronavale praticato dalla coalizione USA-Saudita che ha creato quella che l’ONU ha definito la più grave emergenza umanitaria di questo periodo. Nella coalizione erano presenti nche gli Emirati Arabi salvo poi ritirarsi per la minaccia di bombardamenti sul loro territorio.
N.B. Le vicende di questo conflitto ed i crimini commessi contro la popolazione civile sono volutamente oscurati dai media occidentali. Si evita di menzionare gli avvenimenti dello Yemen per non turbare i rapporti d’affari dei governi occidentali con il regime saudita.

Fonti: Hispan Tv Al Masdar News

Traduzione e note: Luciano Lago

2 Commenti

  • atlas
    8 Settembre 2020

    si gioca a risiko. E per una notizia buona ne arrivano altre cattive, che a me non piace postare o interessarmi più di tanto, la strada giusta la so e cerco di percorrere quella. A me interessa vincere, anche eliminando i nemici che intralciano la mia strada se ne ho la forza dal Dio, io non occupo le strade di nessuno

    ma per chi è interessato può andare sul sito di Maurizio Blondet e leggere che cosa sta combinando Vucic, il Presidente della Serbia, naturalmente pressato dagli ebreo/ameri cani. Inutile postare quando la redazione sicuramente ha canali informativi validi proprio dalla Serbia e starà sicuramente preparando un’articolo

    è così, mai come oggi ognuno cerca alleati da portare con se: lo fa la Russia, lo fanno gli usa, ma sempre una guerra in atto è

  • eusebio
    8 Settembre 2020

    Nei giorni scorsi gli yemeniti hanno lanciato con successo una serie di offensive che gli hanno permesso di recuperare molto terreno facendo arretrare i mercenari dei sauditi, i quali hanno risposto con una serie di attacchi aerei indiscriminati sui civili yemeniti.
    In realtà l’aviazione saudita praticamente non esiste, i tecnici che tengono in efficienza gli aerei di fabbricazione occidentale sono occidentali, i piloti sauditi sono dei dilettanti che non beccano un obiettivo, mentre gli ottimi droni yemeniti costruiti con tecnologia iraniana sono precisi al millimetro.
    L’unico problema è che Abha è il capoluogo dello Asir, una delle province di confine saudite a maggioranza zaydita come lo Yemen occidentale, nello Yemen i zayditi di rito sciita sono la metà circa della popolazione yemenita, anche se Wikipedia controllata dai sionisti riporta che i sunniti sono il 90% degli yemeniti, chiara marchetta agli alleati sauditi.
    In realtà gli zayditi dello Yemen sono circa 15 milioni e se ben armati dall’Iran possono facilmente invadere il regno saudita e fare polpette dei tre milioni di wahabiti sauditi.

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