Lo stato maggiore ucraino annuncia una guerra imminente con la Russia

di  Eduard Popov

Il 24 febbraio, il capo dello stato maggiore delle forze armate ucraine, Viktor Muzhenko, ha annunciato che il paese si sta preparando a respingere l’imminente aggressione dalla Russia. Secondo i resoconti dei giornalisti, gli esperti militari ucraini stanno attualmente valutando la capacità di combattimento della Russia per una guerra su vasta scala entro i prossimi tre anni.

Muzhenko ha dichiarato: “Dovremmo essere pronti ora, domani, tra una settimana, tra un anno e tra tre anni, fino al momento in cui una simile minaccia per l’Ucraina scomparirà”.

Muzhenko ha anche affermato che l’Ucraina ha elaborato piani per diversi possibili scenari di guerra.

Queste parole del capo dello stato maggiore dell’Ucraina sono state pronunciate poco dopo che il presidente Poroshenko ha firmato la “legge sul reinserimento” il 20 febbraio. Tale documento, ricordiamo dalla nostra analisi, sposta l’enfasi principale della politica ucraina da una “lotta contro i separatisti” a una “lotta contro l’aggressione straniera”, di cui la Russia è accusata. Proprio l’altro giorno, l’operazione antiterrorista dell’Ucraina (ATO) è stata interrotta e “l’operazione delle forze unite” annunciata come iniziata. Di conseguenza, la leadership delle operazioni punitive dell’Ucraina a Donbass è stata consegnata dal Servizio di sicurezza (SBU) alle Forze armate ucraine (UAF).

“Operation United Forces” non è altro che un’apparenza per dichiarare la legge marziale sui territori delle Repubbliche Popolari del Donbass e sulle aree di frontiera del Donbass controllate dall’Ucraina. L’aperta dichiarazione di legge marziale avrebbe affrontato Kiev con una serie di gravi problemi interni ed eterni. In particolare, ciò renderebbe più difficile ottenere i prestiti internazionali di cui l’Ucraina ha così tanto bisogno. Ecco perché è stata scelta una terminologia mascherata – “Operation United Forces”.

Nondimeno, la dichiarazione di Muzhenko dimostra apertamente l’umore prevalente a Kiev, o almeno l’atteggiamento di parte della leadership militare ucraina.

Nei nostri primi articoli sulla proposta di legge “Reintegrazione del Donbass”, abbiamo definito questo documento come una legge che implica essenzialmente la guerra con la Russia. La recente dichiarazione del Capo dello Stato Maggiore UAF non è tanto una previsione di guerra potenziale quanto uno sforzo per accelerare tale.

L’adozione da parte di Verkhovna Rada di questa legislazione e la sua firma da parte del presidente Poroshenko, l’ordine del comando ucraino di concentrare veicoli militari e manodopera vicino alla linea di contatto a Donbass, e la preparazione delle forze di retroguardia suggeriscono che l’Ucraina  sta forzando la preparazione per la guerra con il suo vicino dell’est .

Proprio la settimana scorsa è stata respinta una proposta piuttosto favorevole per l’Ucraina che comporta il dispiegamento delle forze di pace delle Nazioni Unite dalla Bielorussia (paese ospitante degli accordi di Minsk), che conferma ulteriormente l’intenzione di Kiev di risolvere il conflitto nel Donbass con la forza – con il supporto militare e diplomatico dell’Occidente

Lo scorso venerdì e sabato, ho parlato con i miei amici nelle cerchie militari di Donbass e fatto una breve gita di un giorno alla Repubblica popolare di Donetsk. Come ho visto, le repubbliche del Donbass si aspettano un’offensiva ucraina, ma nessuno osa suggerire una data approssimativa.

Senza dubbio, l’Ucraina sta attualmente cercando un’occasione adeguata per lanciare un attacco e accusare le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk di violare gli accordi di Minsk. Qualsiasi contrattacco delle repubbliche del Donbass sarebbe annunciato alla comunità internazionale come prova di un’offensiva da parte delle repubbliche del Donbass o della Russia. Qui possiamo ricordare come l’Occidente abbia convinto tutti che non era la Georgia, ma la Russia che ha invaso l’Ossezia del Sud. Credo che qualcosa di simile accadrà con Donbass.

Alcuni media russi stanno suggerendo che la probabile occasione per un’offensiva UAF saranno le elezioni parlamentari e leader del DPR e LPR previste per l’autunno. Ma Kiev difficilmente ha tanta pazienza, molto meno pensiero strategico.

È più probabile che un “blitzkrieg” ucraino (attacco lampo) inizi prima – molto prima, come questa primavera o estate. Come abbiamo argomentato, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, sarà il momento di salutare le elezioni presidenziali russe o la coppa del mondo. In effetti, ricordiamoci, la Coppa del Mondo si terrà a Rostov-on-Don, che nel 2014 è diventata letteralmente una città di prima linea.

L’Ucraina comprende la disparità tra le sue forze armate e quelle della Russia? Lo fa sicuramente, come ha rivelato l’annuncio del proprio Capo di Stato Maggiore. Pertanto, a mio avviso, Kiev sta coprendo i suoi calcoli non su fattori militari ma politici, che consentirebbero al regime di Kiev di ottenere un esito duraturo e di successo anche di un’operazione offensiva fallita. Proprio quello che potrebbe accadere e sarà oggetto del nostro prossimo articolo.

Fonte: Fort Russ

Traduzione: Sergei Leonov

10 Commenti

  • animaligebbia
    26 Febbraio 2018

    I russi ne faranno un sol boccone;li mangeranno e sputeranno senza neanche ruttare.

    • atlas
      27 Febbraio 2018

      la Russia non comincia le guerre, LE FINISCE !

    • televisione falsa
      27 Febbraio 2018

      in quel caso ci sarebbe lo scontro NATO- Russia

  • The roman
    26 Febbraio 2018

    La Russia non avrà scelta. Credendo nella possibilità di un cambiamento americano, ha concesso all’Ucraina il tempo necessario ad armarsi e preparare una nuova offensiva, ed ora dovra” difendere direttamente i russi del donbass dallo sterminio . La storia si ripete : Hitler intervenne per salvare i tedeschi di slesia e pomerania, Putin interverrà per salvare i consanguinei di donetsk e lugansk. Non ci sarà il mondiale russo, e forse neanche le elezioni. La guerra resterà circiscritta , nonostante l’agitarsi dei neocons . L’Ucraina non è membro nato , non fara’ scattare l ‘articolo 5 che prevede l’entrata in guerra di tutti gli alleati, ma servira’ a dividere definitivamente l”Europa dalla Russia ed a definire i blocchi per la prossima guerra. Guerra ch avverra’ per levstesse ragioni per le quali avvenne l’ultimo conflitto mondiale: il controllo dell’emissione monetaria da parte di un cartello di banchieri e il tentativo di una o piu nazioni sovrane di sottrarvisi.l

    • Jack
      27 Febbraio 2018

      “Tutte le guerre sono guerre dei banchieri”. Lei ed altri utenti di questo blog, queste cose le sapete sicuramente meglio
      di me, comunque se a qualcuno dovesse interessare…

      http://www.veja.it/2013/05/21/tutte-le-guerre-sono-guerre-di-banchieri/

      • Mardunolbo
        28 Febbraio 2018

        Grazie Jack, ottima connessione che mi e’ servita per comprendere meglio secondo la storia !

    • Mardunolbo
      27 Febbraio 2018

      Analisi perfetta, Roman, condivido !

  • pierovalleregia
    27 Febbraio 2018

    … come la Polonia nel 1939, l’Ucraina avrà ricevuto le stesse direttive, promesse e “raccomandazioni” …
    e i mandanti, sono sempre gli stessi …
    un saluto
    Piero e famiglia

  • redfifer
    27 Febbraio 2018

    Felicissimo di vedere una volta per tutte scomparire dalla cartina geografica l’Ucraina. Non si azzarda l’America potenza nucleare ad attaccare la Russia, che vedere il governo ucraino farlo sarà un piacere vederlo scomparire per sempre.

  • Manente
    27 Febbraio 2018

    La foto del capo dello stato maggiore delle forze armate ucraine Viktor Muzhenko è perfetta per essere messa sulla sua lapide mortuaria.

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