Lo stato del conflitto fra Ucraina Russia e Nato pone alcuni interrogativi

La domanda su quello che potrà avvenire adesso è la questione principale per tutti gli osservatori.
Da varie fonti si presume che la Nato aveva previsto un attacco massiccio per il 25 di Giugno quando la Russia era occupata a fronteggiare e sventare il tentato golpe. Una ipotesi basata su vari indizi.

Ci si chiede perché varie unità navali da guerra  russe si sono trasferite nelle acque del Pacifico, sia vicino alle coste delle Filippine sia vicino alla costa di Taipei, sarà in caso?
Queste unità appartengono alla forza navale russa ma non sono chiari gli obiettivi di questo spostamento ha messo in allarme le difese di Taiwan, che si sono messe in stato d’allerta.
Ci si chiede anche perché il Washington Post ha scritto ieri un articolo in cui si dice che Washington  deve decidere se aiutare l’Ucraina o Taipei perché non è possibile la gestione delle due crisi contemporaneamente.

Gli analisti si domandano perché il presidente della Bielorussia Lukashenko abbia  comunicato proprio in questo momento  di avere il controllo delle armi nucleari russe nel suo territorio ed il ministero della Difesa del paese slavo dispone già dell’algoritmo delle armi Nucleari.
Lukashenko ha dichiarato che questo si deve alle necessità di difesa strategica  del paese, nel momento in cui si stanno profilando minacce dall’esterno (Ucraina e Polonia).
Sarà un coincidenza ma proprio adesso si è deciso a Mosca di fornire carri armati e armi pesanti alla guardia nazionale russa, che prima non disponeva di tali mezzi.

Fighters of Wagner private mercenary group stand guard in a street near the headquarters of the Southern Military District in the city of Rostov-on-Don, Russia, June 24, 2023. REUTERS/Stringer

Si mormora che la Nato aspettava l’opportunità del golpe per lanciare un attacco nucleare preventivo alla Russia per denuclearizzare, approfittando della neutralizzazione del ministro della difesa e del capo di stato maggiore per opera dei golpisti. Sarà vero?
Questo si dedurrebbe dallo spostamento di grandi forze aeronavali USA, portaerei e unità navali nel mar Baltico e nel Mediterraneo.
Al momento la Nato continua a sostenere le operazioni ucraine di controffensiva e aspettano di vedere un qualche successo prima della riunione della Nato di Vilnius, ma questo è realisticamente impossibile, come ha scritto anche il Washington Post.
La cosa più sorprendente è che adesso anche gli analisti militari occidentali riconoscono gli sbagli fatti nella pianificazione della controffensiva delle forze ucraine addestrate dalla Nato.

La Nato non rappresenta realmente  una minaccia per la Russia, dicono in molti, visto che l’esperienza militare e l’addestramento della  Nato agli ucraini non è riuscito a formare validamente le forze ucraine. Le tecniche e tattiche della Nato sono molto limitate e la vecchia tecnologia Nato è ancorata al secolo scorso e risulta peggiore di quella sovietica.
Ci sono pareri di ex ufficiali dell’intelligence USA, come Scott Ritter, il quale sostiene che, dagli eventi recenti bisogna riconoscere che gli USA e i britannici hanno fatto molto per scatenere una guerra civile in Russia, ma tutti questi tentativi sono falliti ed ora sono intrappolati nella loro strategia fallita.
Si dovrebbero riunire con i russi per discutere e negoziare una tregua  ma nessuno è disposto ad ammettere che sono stati sconfitti e niente ridurrà la possibilità che  l’esercito ucraino sia totalmente annientato dalle forze russe.

La triade che dirige la politica USA: Nuland, Biden, Blinken (manca Sullivan)…
Questo non esclude che i responsabili della Nato decidano di intervenire direttamente con le proprie forze per sostenere l’Ucraina ma questa sarà la scintilla di un conflitto totale con l’utilizzo di armi nucleari. In tal caso sarà un catastrofe per l’Europa e per il mondo che avrà precisi responsabili fra le élite occidentali che hanno spinto la situazione fino al punto di rottura.

Fonti Varie

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

7 commenti su “Lo stato del conflitto fra Ucraina Russia e Nato pone alcuni interrogativi

  1. considero gli USA responsabili della crisi attuale e della guerra russo/ucraina (avrebbero potuto negoziare ed evitarla ma si sono adoperati al contrario per alimentarla) da occidentale credo di interpretare la logica che muove l’America: si sentono i padroni del mondo ed operano intensamente per continuare ad esserlo, sono anche un po vigliacchi: aprono le ostilita” quando sono certi di un risultato favorevole. In questo contesto la diversificazione sul proprio ampio territorio della dislocazione delle armi nucleari da parte Russa (ora ampliata al Kazakistan) va interpretata e rappresenta, UNA MOSSA TESA AD IMPEDIRE AGLI USA DI SFERRARE IL PRIMO COLPO MORTALE CON SUCCESSO (o sicuramente a renderglielo piu” difficile)

  2. L’occidente collettivo non potrà combattere due guerre contemporaneamente.
    A presto, capiremo quale verrà continuata.
    Nel frattempo, l’economia occidentale sprofonda sempre di più.

  3. Questo scenario mi sembra un pò forzato. L’eliminazione fisica del ministero della Difesa e del capo di Stato Maggiore non impedirebbe certo un attacco di rappresaglia, in caso di attacco nucleare preventivo. In Russia è attivo (da decenni, ma negli anni 2010 si sa che è stato profondamente ammodernato) un sistema automatico di intelligenza artificiale per la risposta nucleare che garantirebbe in ogni caso la rappresaglia, anche nel caso che l’intera dirigenza politica e militare del Paese venisse spazzata via; tale sistema viene chiamato ‘Perimeter’, la cosiddetta mano morta. Oltretutto le centinaia di testate nucleari su SLBM Bulava, presenti nei vari sottomarini che pattugliano costantemente al largo delle coste americane nell’Atlantico e nel Pacifico sarebbero più che sufficienti a distruggere gli Stati Uniti. Oltre ai numerosi sottomarini presenti in Europa, che colpirebbero i paesi della Nato.

  4. Il passaggio di due fregate russe rasente la costa orientale di Taiwan, tanto da essere “illuminate” dalle batterie missilistiche dell’isola, potrebbe essere servito appunto per rilevare le caratteristiche dell’apparato difensivo isolano da quel lato, i russi ormai conoscono bene le difese missilistiche e di guerra elettronica della NATO e potrebbero avere raccolto dati preziosi per i cinesi, nel caso intendessero attaccare l’isola con le loro immense forze aeronavali dal lato orientale, non tanto per sbarcarvi direttamente, data la natura rocciosa della costa orientale dell’isola, ma per distruggere le difese antiaeree dal lato meno protetto.
    La Cina, nonostante le continue ed inquietanti visite di politici ebrei, Blinken, Yellen e addirittura Netanyahu, il grande e riconosciuto leader assoluto dell’occidente allargato, non sembra mollare nella sua strategia di riassorbimento di un’isola che anche se rasa al suolo è troppo pericolosa come stato indipendente membro dell’AUKUS, sua ottima base missilistica ed aeronavale, nonchè nella strategia economica di dedollarizzazione dei suoi rapporti commerciali con il resto del mondo.
    Prossimamente i cinesi completeranno la ferrovia ad alta velocità/capacità Kunming-Singapore, per poter far arrivare soprattutto le derrate agricole prodotte in Indocina alle sue enormi aree urbane della Cina meridionale in tutta sicurezza e con la massima rapidità, soprattutto per i prodotti freschi.
    Il cambio di regime in Russia e lo strangolamento marittimo-logistico della Cina restano le priorità dell’occidente allargato a guida sionista, per poter mantenere la sua egemonia sul mondo.

  5. La colpa non sara’ delle diaboliche elith ma dei popoli imbecilli occidentali che lo hanno permesso. I nostri zelanti governi corrotti ci stanno portando verso l’apocalisse e nessuno fa una piega. Dare dopo la caccia ai responsabili, sotto il fallouth… Magari con l’ombrello di nonna che e’ piu’ grande, sara’ fuori tempo.-

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by madidus