Lo “sputo del secolo”, quello di un ragazzino palestinese in faccia ad un esponente della Monarchia Saudita


Un ragazzino palestinese diventa famoso come l’eroe dello “sputo del secolo”, avendo sputato in faccia a un funzionario saudita nei territori occupati. Vedi:

https://www.hispantv.com/noticias/palestina/433807/activista-saudita-normalizacion-israel

Questa azione eroica si è verificata quando il funzionario, di nome Muhamad Saud, su invito di Israele, ha visitato i territori palestinesi occupati, facendo parte di una delegazione di sei giornalisti e attivisti dei media arabi (filo sauditi), organizzata dal Ministero degli Esteri del regime di Tel Aviv.

Saud non è stato ricevuto così calorosamente come lui si aspettava. Il saudita stava camminando per la frenetica città di Al-Quds (Gerusalemme), quando un adolescente palestinese, di nome Yusef al-Sekafi, si è staccato dagli altri, gli si è avvicinato e gli ha sputato in faccia con gesto di disprezzo, secondo un video che è diventato virale nelle ultime ore. In precedenza, questo attivista saudita aveva commentato che la sua prossima “visita in Israele, sarebbe stata un viaggio in una terra di sogni”.

L’attivista funzionario saudita è stato anche attaccato verbalmente dai palestinesi, mentre visitava la Moschea Esplanade – la moschea Al-Aqsa e la Cupola della roccia -, che gli israeliani chiamano “Monte del Tempio” ad Al-Quds. Inoltre, una registrazione mostra come le persone gli lanciano addosso sedie di plastica in un mercato nella città palestinese (salvati dalla loro scorta armata).

Muhamad Saud in visita a Gersalemme

Questa è l’opinione pubblica dei popoli oppressi, lo sputo dei bambini palestinesi di fronte a questo sporco saudita è considerato uno sputo sulla fronte ala dinastia vendutaì degli Al Suad e Al Nahyan e (il presidente dell’Egitto Abdel Fatah) Al-Sisi, così come tutti gli strumenti di normalizzazione schierati con Israele “, secondo un utente di Twitter commentando l’atto di un ragazzino palestinese che sputa in faccia a un attivista saudita.

Gli utenti di Internet hanno lanciato una campagna, definendo l’atto del bambino palestinese “sputo del secolo”, in ironico riferimento al termine “accordo del secolo”, la cosiddetta iniziativa del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per risolvere il conflitto. israelo-palestinese.

Muhamad Saud, insieme alla delegazione di giornalisti arabi in visita dai territori palestinesi, ha incontrato martedì il primo ministro del regime israeliano, Benjamin Netanyahu, dove quest’ultimo ha dichiarato loro, nel suo discorso, che Israele è un “potere insostituibile”.

Arabia Saudita e Israele, un’alleanza segreta

Riyad e il regime di Tel Aviv, che hanno le mani macchiate di sangue di yemeniti e palestinesi, nonostante non abbiano ancora legami diplomatici ufficiali, stanno muovendo da tempo le loro mosse verso una normalizzazione dei rapporti fra i sue paesi stretti ormai in una comune alleanza..

Nel luglio 2015, il portale di rivelazione di WikiLeaks ha rivelato l’esistenza di una cooperazione segreta tra Israele e Arabia Saudita nelle attività di sicurezza e spionaggio.

All’inizio di luglio, diversi alti funzionari arabi hanno rivelato che l’Arabia Saudita e Israele hanno iniziato contatti segreti per raggiungere un accordo militare, che consentirà al regime di Tel Aviv di installare una base militare nel territorio saudita .

Nonostante la posizione ufficiale del regno arabo nel rifiutare di stabilire legami con Israele senza uno stato palestinese, l’Arabia Saudita è stata disposta a sacrificare la Palestina per ilegami con questo regime.

A questo proposito, lo scorso maggio è trapelato che il primo ministro saudita Muhamed bin Salman ha fatto pressioni sul presidente palestinese Mahmoud Abbas affinché accettasse una generosa bustarella in cambio della rinuncia dei palestinesi alla città di Al-Quds (Gerusalemme) e alla maggior parte dei La Cisgiordania occupata.

La recente conferenza del Bahrein ha confermato questa tesi di approccio. L’Arabia Saudita ha deciso di partecipare allo scorso giugno al forum filo-israeliano, promosso da Washington, a Manama (capitale del Bahrain), sul cosiddetto “accordo del secolo” voluto dal presidente degli Stati Uniti. Questo nonostante il fatto che gli stessi palestinesi abbiano boicottato la riunione .

I palestinesi avvertono che, con l’instaurazione di relazioni con alcuni paesi del mondo arabo (quelli vassalli degli USA) , Israele cerca di ottenere la legittimità e normalizzare la repressione e il furto delle terre palestinesi . La Palestina non è in vendita, hanno affermato con forza i rappresentanti del popolo palestinese.

Fonte: Hispan TV Traduzione: Luciano Lago

13 Commenti

  • atlas
    24 Luglio 2019

    non servono queste azioni teatrali. Servirebbe di più la sensibilizzazione in ambito Islamico nell’escludere dalle Moschee salafiti e wahhabiti in quanto giudei insinuatisi come nemici all’interno. Di cui i Sauditi sono parte integrante. Bene fece Putin a presenziare alla Conferenza Musulmana Sunnita chiarificatrice nel 2016 a Grozny Capitale Cecena. Bene fa Al Sisi, difensore dei cristiani egiziani e quindi di quelli palestinesi, a combatterli senza alcuna remora perché non esistono diritti umani con gentaglia simile

    male fa il papa (chiunque è e sia stato) a disinteressarsi da sempre e completamente della situazione dei cristiani in Palestina (il 35%)

  • atlas
    24 Luglio 2019

    • Monk
      25 Luglio 2019

      Servono eccome! Il bambino ha i coglioni, non come i nostri pargoli scemi rincoglioniti da iphone e altre stronzate. Un adulto non avrebbe avuto quel coraggio, figurati gli italioti che si cagano in mano.

      • atlas
        25 Luglio 2019

        cioè cosa vuoi dire. Che le Due Sicilie sono come la Palestina, annullate ? Non si può annullare il sentimento,

        se questo c’è C’E’. Preferivo Arafat che metteva a morte subito i collaborazionisti, le spie

        certo quando Salvini venne a Napoli ci fu guerriglia, ma io se dovessi sputare in faccia a Berlusconi o Renzi in visita nella mia Capitale eviterei. Non meritano nemmeno le tracce del mio DNA

      • atlas
        25 Luglio 2019

        il più grande fu lui. Non scrivo che dopo di lui il vuoto, ma la società palestinese è divisa da tempo, ci sono gruppi persino marxisti, come l’FPLP. Io ci ho vissuto, nel 1999, proprio a Gerusalemme, ospite in una casa di una Famiglia Musulmana di origini antichissime, in una casa di origine antichissima, proprio di fronte alla Moschea Al Aqsa. E sono stato portato pure in casa di cristiani, erano amici. Ho visto tutti i luoghi Santi, compresa la chiesa di Betlemme dove pare sia nato il Messiah, luogo di visita di tanti Musulmani. E Hebron, le tombe di Messaggeri e Inviati. E pure il Museo dei Sacrificati morti per la libertà dai giudei

      • atlas
        25 Luglio 2019

        • atlas
          25 Luglio 2019

          Napoli NON è italia così come la Palestina NON sarà mai Israele

  • atlas
    24 Luglio 2019

    poi me lo scarico su cd …

  • Sed Vaste
    25 Luglio 2019

    Lei atlas quando va a gerusalemme torna a casa , al richiamo del sangue non si scappa vada a dare 2 testate anche per me al muro da quei cialtroni come lei , gli ebrei sono famosi per cmbiare sempre xasacca come lei , una Volta si dichiara comunista un altra nazista un altra duo siciliano ora I’ll mufti e’ I’ll suo eroe, lei e’ un cialtrone ebreo atlas I fatti lo confermano si vergogni bandieruola e forse anche spia !

    • atlas
      25 Luglio 2019

      tutti dobbiamo morire, mi auguro tu abbia una via preferenziale che ti faccia arrivare presto alla meta

      ricordo che Tunisi è stata per anni Capitale ospitante dell’Ufficio dell’OLP. E lo sarebbe stata ancora se non avessero ceduto ai gruppi salafiti e wahhabiti giudeo ameri cani che infiltrarono la Nazione nel 2011 instaurando la democrazia, praticamente un colpo di stato, ho le intercettazioni tradotte

      è stato un buono. Aveva messo alla porta l’ambasciatore americ ano che voleva una base militare in Tunisia e così attentarono i wahhabiti giudei alla civile e pacifica convivenza di quel paese portandovi il terrore. Poi non ce l’ha fatta più a resistere e ha indulto alla fratellanza massone salafita di al nahda perdendo colpi su colpi. Come Ben Ali non c’è nessuno, il vuoto; e con le vicine elezioni e il 50% della popolazione sfruttata, disoccupata e pagata a pane ed acqua può succedere di tutto in un paese devastato dalla democrazia giudea. E’ dal 2011 che auspico una soluzione Nazionalista come in Egitto

      https://it.sputniknews.com/mondo/201907257918878-morto-il-presidente-della-tunisia-essebsi-/

  • atlas
    25 Luglio 2019

  • atlas
    25 Luglio 2019

    oggi in Palestina il nemico maggiore interno è hamas, espressione della fratellanza massone salafita del pd americ ano

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