“Lo spread esiste, il popolo no”, secondo gli opinionisti del Corriere della Sera

di Marcello Veneziani

Il Corriere della sera, in un editoriale di Angelo Panebianco, è arrivato a sostenere che lo spread è reale, mentre il popolo è un’astrazione, non esiste, se non nella propaganda sovranista. Panebianco rispondeva a una semplificazione demagogica, ma la conclusione a cui portava era questa: il popolo è un’invenzione dei populisti, lo spread, invece, è vero e vivo nel regno della finanza, quindi esiste quasi in natura…

Ecco come capovolgere la realtà che ci dice esattamente l’inverso: le difficoltà della gente, il carovita, i disagi popolari, la forte pressione fiscale, la mortificazione delle sovranità popolari e nazionali sono cose reali e realmente vissute, mentre quel coefficiente finanziario è un’entità fittizia, che appare e scompare a comando, usata per colpire i governi sgraditi e non allineati. Tutti i precedenti governi avevano indebitato il paese e sforato i limiti ma solo ad alcuni suona il campanello d’allarme dello spread. Arrivo a dire che lo spread diventa reale, acquista vita, quando si abbatte su un’entità vera, fatta di carne e sangue, che è il popolo.

Ma per i cosiddetti giornaloni, compreso un autorevole e solitamente realista politologo come Panebianco, il popolo è una diceria dei populisti, una vanteria dei sovranisti. In ogni caso la vita reale dei popoli è subordinata all’assetto contabile della finanza. Anzi, è considerata retorica fascista evocare il popolo, è un’entità fittizia. Invece l’umanità, la donna, le classi, i gender, i migranti sono reali?… Anche l’Italia è per loro un’astrazione, una truffa retorica e fascistoide; invece l’Europa, la modernità, il progresso, no, perdio, quelle sono Verità Assolute e Incontestabili.

Ora a noi la manovra economica che si va profilando non piace, almeno sul versante grillino, e in alcuni tratti – dal reddito di cittadinanza alle pensioni – ci appare veramente odiosa e immorale, quasi un incubo da cui vorremmo svegliarci.

Ma un conto è diffidare di chi parla in nome di entità generali, di chi non considera le differenze in seno al “popolo”, di chi fa demagogia egualitaria o di chi crede all’utopia pericolosa dell’autogoverno del popolo; un altro è ritenere che ogni universale, ogni entità generale sia fittizia, mentre la finanza sia la vita autentica.

Addio democrazia, politica, città, nazioni allora e addio pensiero, scienza e fede: sono tutte astrazioni universali, di vero c’è solo il debito o il differenziale coi bund tedeschi… Il popolo non esiste mentre lo spread si, perché così hanno stabilito le oligarchie tecno-finanziarie.

E il popolo deve pagare anche se non esiste… Ma paga come singolo contribuente. Siamo alla mistificazione assoluta e alla prevaricazione senza appello. Come quando si dice che le nazioni non esistono più da quando c’è l’Unione Europea, salvo poi accollare all’Italia il peso degli sbarchi… Poi vi meravigliate se crescono i populisti.

Fonte: Marcello Veneziani

9 Commenti

  • Anonimo
    22 ottobre 2018

    Lamentiamoci e un demente venduto.

  • songanddanceman
    22 ottobre 2018

    Quando questo governo si deciderà a togliere il finanziamento pubblico ai giornali
    sarà sempre troppo tardi

  • Monk
    23 ottobre 2018

    Ha ragione il popolo è un ectoplasma, esistesse, il boia quanti cappi dovrebbe preparare?

  • Orazio
    23 ottobre 2018

    Occorre radicalmente rivedere sia il finanziamento ai giornali che, il loro albo.
    Non si può più ascoltare questi deficienti.

  • Eugenio Orso
    23 ottobre 2018

    In qualche misura è vero nella nostra realtà, purtroppo, che il popolo non esiste, o è in stato di ectoplasma, e lo spread assassino sì … eccome!
    Qiesto perchè manca una coscienza rivoluzionaria e di classe, che i timidi “populisti” giallo-verdi si guardano bene dal suscitare.
    Ci vorrebbe un vero blocco di salvezza e di liberazione nazionale, disposto all’uso generalizzato della violenza, a suscitare l’odio (vero motore della storia e della trasformazione sociale) contro collaborazionisti e invasori.
    Ma, purtroppo, non è così …
    Ad esempio, i sedicenti mezzi di informazione sono gestiti da vili collaborazionisti dell’élite sovranazionale che ci sta uccidendo.
    Ad esempio, il basista istituzionale della troika, l’infame Mattarella successore del criminale Napolitano, è ancora saldamente al suo posto (la polpetta avvelenata lasciata da Renzi, ricordate?).
    Ad esempio, consorterie sindacali, confindustriali, associazioni pelose e quant’altro che ammorbano la società italiana, sono in attesa come una quinta colonna del ritorno dei governicchi Quisling di Ue e troika.
    Eccetera, eccetera, eccetera.

    Il popolo eisterà veramente in vita, manifestandosi, quando una vera forza “populista”, ma soprattutto rivoluzionaria capace di esprime un’alternativa di sistema, si manifesterà e ne acquisirà il consenso, risvegliandolo e guidandolo.

    Cari saluti

  • Monk
    23 ottobre 2018

    I ciucchi populisti grillini si sono sempre vantati di indirizzare la rabbia sociale verso Rousseau, un altro mezzo per lobotomizzare le masse e non è un caso che ci siano diversi Fico, come non lo è quando leccarono il deretano ai radical chic prima di trovare un’intesa con la Lega di Salvini legata a sua volta ad un altro servo nano dell’establishment. Dove dobbiamo andare?

  • Brancaleone
    23 ottobre 2018

    A questo idiota occorerebbe togliere la cittadinanza altro che ordine ( casta) dei giornalisti che prendono fior di appannaggi sulle spalle dei coglioni ” inesistenti”

  • Cinaski
    23 ottobre 2018

    Il giorno che a voi del : corriere,repubblica,la stampa,ecc ecc…,vi fucileremo alla schiena come meritate,lo vedrai cosa è piu”reale”!
    Brutto bastardo parassita !!

  • Monk
    23 ottobre 2018

    Intanto le merde euromafiose hanno bocciato la manovra, questa è pura prepotenza, non siamo padroni a casa nostra, oltre al fatto che dovremmo subire un’invasione e noi muti a subire.

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