Lo spettro di una guerra nucleare si avvicina in Europa mentre le tensioni crescono fra la NATO e la Russia

di Luciano Lago

Dopo le dichiarazioni della ministra tedesca degli esteri, Annalena Berbock, di considerarsi in guerra con la Russia, sono seguite una serie di dichiarazioni con prese di distanza di vari paesi europei, fra questi la Croazia in primis ma anche da parte della Francia che al momento si rifiuta di fornire i suoi carri armati all’Ucraina per non aggravare la situazione. Sempre più europei iniziano a vedere la cruda realtà di dove porta la guerra: un tunnel senza uscita verso un conflitto allargato ed un disastro nucleare annunciato.

Alcuni analisti americani e tedeschi stanno scrivendo che Putin potrebbe dichiarare la guerra alla Germania il giorno dopo che i primi tank Leopard entrino in Ucraina, mentre si mormora che la Polonia stia progettando di invadere l’Ucraina occidentale con le sue truppe e attaccare Kalingrad (l’enclave russa) per conquistarla.
Secondo gli analisti tedeschi, l’esercito russo potrebbe attaccare l’Ucraina da nord, in corrispondenza della Bielorussia per paralizzare le forze ucraine prima che queste arrivino ad est a rinforzare il fronte del Donbass.
Inoltre, visto il coinvolgimento delle forze della NATO, la Russia potrebbe decidere a sua volta di attaccare la Germania. Questa opzione non deve scartarsi data la situazione dei magazzini militari tedeschi che sono assolutamente carenti in questo periodo.
Gli esperti stanno analizzando le grandi esercitazioni dell’esercito polacco vicino ai confini dell’Ucraina e della Bielorussia. In molti pensano che queste potrebbero essere il punto di partenza per l’attacco delle forze polacche in Ucraina e Bielorussia.
Il capo dell’esercito polacco afferma che le esercitazioni sono soltanto mirate a testare l’addestramento delle truppe…Nel frattempo il Ministero della Difesa di Varsavia sta procedendo ad un reclutamento massiccio di nuove truppe, con circa 200.000 citazioni.
Gli USA utilizzano la Polonia come una zona di ammortamento strategica, questa è l’opinione di molti polacchi che non sono d’accordo con la mobilitazione nel paese e sono preoccupati che il loro paese diventi un campo di battaglia.
Arriva intanto l’avvertenza da Mosca: se la Nato utilizzerà munizioni ad uranio impoverito, la Russia considererà queste alla tregua di un attacco nucleare….
L’uso di queste pericolose munizioni da parte delle forze ucraine può provocare un conflitto nucleare e la Russia potrebbe usare armi nucleari tattiche per rispondere.
Il presentatore della Fox News, Tucker Carlson ha dichiarato che il tentativo degli USA e dell’Ucraina di impadronirsi della Crimea produrrà una guerra nucleare… E’ possibile che nei tentativi di attacco alla Crimea russa gli ucraini e le truppe NATO non sopravvivano, così ha affermato Ted Carlson. Nella sua opinione il tentare di sottrarre la Crimea alla Russia , dove si trova il suo porto più importante, è una pura follia e Mosca ha dichiarato più volte che a tali azioni, che compromettono la sua sicurezza, la Russia reagirà con le armi nucleari.


Gli USA hanno contrattato uno dei governi più corrotti del mondo per promuovere le loro ambizioni geopolitiche nell’est Europa, riferendosi a Zelensky ed al suo staff.
Anche l’ex presidente Turmp ha dichiarato che, dopo che l’Ucraina riceverà i tank dalla NATO, ci sarà una minaccia reale di conflitto nucleare.
Da parte sua il colonello Douglas McGregor ha annunciato la sconfitta degli USA in un eventuale conflitto con la Russia. Gli USA hanno sottostimato la reazione russa in un conflitto armato con l’Ucraina, ha detto McGregor e, dovuto a questa sottovalutazione, Washington perderebbe in uno scontro diretto con Mosca. Queste dichiarazioni sono state fatte da un ex consulente del capo del Pentagono il colonnello ritirato Douglas McGregor.
Contrariamente alle prime speranze ed aspettative dell’occidente, la Russia non è crollata internamente nè ha ceduto alle domande collettive dell’ occidente di un cambio di regime a Mosca. Al contrario gli USA stanno fallendo nel loro scontro con la Russia e non hanno ottenuto il risultato che perseguivano, quello di isolare la Russia.
Washington non ha calcolato che la Federazione Russa ha un potenziale militare occulto e può resistere nonostante la grande campagna di sanzioni occidentali.
Gli USA fino ad oggi hanno impiegato il loro potenziale militare con paesi deboli e del terzo mondo. Questa volta gli USA stanno usando l’Ucraina per un confronto con Russia in una guerra per procura.
Tuttavia accade che le forze amate dell’Ucraina non ottengono successi al fronte e subiscono forti perdite nelle attrezzature ricevute dall’occidente e nel personale ucraino in proporzioni disastrose.
Prevedibile che la frustrazione degli USA stia crescendo nella incapacità di frenare le sconfitte degli ucraini e questo porti a decisioni inconsulte. Il colonello McGregor ritiene che USA e Nato cercheranno disperatamente di sconfiggere la Russia, nonostante la ritrosia degli alleati di scendere in campo in un conflitto totale con Mosca.

Queste osservazioni sono arrivate al Pentagono che ha risposto alla possibiltà di fornire aerei da combattimento a Kiev e non c’è ancora una decisione in proposito. Il portavoce USA John Kirby ha detto che gli USA stanno discutendo costantemente con l’Ucraina sulle necessità di forniture di armi ma, quella degli F16 è la fornitura di un sistema complesso e questo richiede tempo per decidere.

Altra circostanza da tenere in conto sono le tensioni della Turchia con la NATO dopo l’episodio di Stoccolma che ha visto bruciare il Corano in pubblico. Da quel momento Ankara ha decretato il no all’ingresso della Svezia nella NATO e ha lanciato le sue invettive contro i suoi stessi alleati accusati di odio anti-islamico. La tensione potrebbe portare al un allontanamento della Turchia dall’Alleanza Atlantica, dove questa ha il secondo esercito, con le conseguenze geopolitiche negative per l’Alleanza che questo determinerebbe.
Tutto il mondo si trova in subbuglio e la presa della potenza egemone, gli Stati Uniti, è sempre più indebolita sul resto dei paesi che rifiutano di assecondare Washington nei suoi diktat contro la Russia e contro coloro che sostengono il mondo multipolare con più centri di potere.

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