Lo Scientismo Dogmatico ha conquistato Conte ed il suo entourage di governo

di Luciano Lago
Una delle più significative affermazioni, fatta dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a nostro avviso è stata la seguente: “…….La ”disillusione è in grado di alimentare vere e proprie pulsioni antiscientifiche” che, a loro volta, si riflettono contro quelle ”decisioni di governo per la gestione della pandemia, che per quanto sofferte, ricevono il sostegno della migliore evidenza scientifica, quantomeno quella disponibile in questo momento”; e più avanti: “……questa disillusione è in grado di alimentare vere e proprie pulsioni anti-scientifiche, che si fondono con una radicale diffidenza nei confronti degli esperti ( quelli cooptati dal governo)”.


Da questa dichiarazione si ricava che il nostro Giuseppi Conte, si è anche lui convertito alla idolatria della scienza, in quella deformazione ideologica comune del nostro tempo che ha fatto diventare la scienza come un oracolo moderno, quasi una nuova religione.
In realtà questa ideologia della scienza, a cui si è convertito non solo Conte ma tutto il fronte progressista e mondialista, si è trasformata in una sorta di “scientismo dogmatico”, un comodo paravento ideologico che viene utilizzato per la manipolazione sociale e la propaganda per conto di coloro che controllano il mercato della salute o degli alimenti e che hanno bisogno di dare al loro discorso “garanzie scientifiche” per renderlo più credibile.

Questo si verifica per imporre i loro sistemi di controllo sanitario e per rendere più vendibili i loro prodotti, gli alimenti genericamente modificati (gli OGM) oltre ai dispositivi medici e alle vaccinazioni obbligatorie che, presentate come salvifiche, consentono i grandi profitti delle multinazionali del farmaco e degli organismi collegati.
I grandi interessi dietro questa campagna di convincimento sulla ineluttabilità di sottoporsi ai rimedi scientifici creati per i grandi bisogni dell’umanità, da quelli sanitari a quelli dell’alimentazione, vengono celati e nascosti dietro intenzioni benefiche ed eventi di coinvolgimento del pubblico, quasi sempre sponsorizzati dai grandi persuasori occulti, esperti nella manipolazione mentale, che sono dietro tutte le campagne di marketing mediatico.


I finanziatori di queste campagne sono spacciati per filantropi, quando in realtà sono miliardari assatanati di potere e di profitti per la loro megalomania missionaria (vedi Bill Gates il “missionaio” dei vaccini o Warren Buffet, il mago della finanza speculativa).
Nella dimensione reale ed umanistica della scienza diretta dall’uomo, piuttosto che in quella del falso scientismo dove l’uomo viene manipolato dalla scienza, la scienza autentica si basa su un metodo insensibile ai pregiudizi, quindi non basta che qualcuno scopra qualcosa; quello che si osserva, quello che si sperimenta, deve essere riproducibile, verificabile da altri. Ed è da questi dati che le teorie vengono distrutte, modificate o costruite in uno sforzo di ricerca continua dove non esistono i dogmi.
Questa dovrebbe essere la posizione di ogni persona, un moderato scetticismo iniziale fino a quando elementi di giudizio sufficienti non guidano il proprio approccio.

Come aveva previsto Huxley, nella sua opera profetica, “Un nuovo splendido mondo”, in cui osservava il sorgere della dittatura della scienza del futuro, allora lo scrittore proclamava: “Io penso che il ventunesimo secolo sarà l’era dei Controllori del Mondo, il sistema delle caste scientifiche, e del Nuovo Splendido Mondo. Vedi: Ec Planet.org

In che cosa si differenzia quindi lo scientismo dogmatico ? Sinteticamente nella convinzione che la scienza sia l’unica possibilità di conoscenza e l’unica fonte di speranza, che i suoi dogmi siano indiscutibili e obbligatori per tutti.
La visione dello scientismo ha permeato molte sfere, inclusa quella della salute che non è estranea a queste influenze perverse e questo spiega perchè stiamo assistendo a una medicalizzazione ingiustificabile del comportamento delle persone, una riduzione alla psichiatria ed alla genetica di quelli che sono i comportamenti umani.
Se crediamo di essere determinati dai nostri geni, di essere manipolabili attraverso farmaci psicotropi e che l’immagine del cervello spiega quello che ci accade e le nostre convinzioni, come ci sentiamo o ci divertiamo o pensiamo, o se ci divertiamo o se siamo depressi , secondo il nuovo scientismo, non siamo noi responsabili le nostre azioni. In quella ideologia dello scientismo si trova la negazione della libertà e della responsabilità di ciascuno.
A breve o medio termine, non si può escludere affatto una selezione positiva dei migliori geneticamente dotati. La tentazione eugenetica è evidente e richiama chiaramente le aspirazioni di miglioramento dell’umanità tipico di un sistema totalitario dove il controllo di massa e le terapie psicotiche sono la norma .

Il sistema di controllo dello scientismo, avvalendosi dei suoi comitati di esperti, in molti casi limita la libertà e la creatività che facilitano il vero progresso scientifico stesso. Si attribuisce valore soltanto a quello che affermano loro, gli esperti paludati e scienziati in linea con il potere politico e finanziario, il parere e le opinioni degli altri conta zero e, quando espresso, viene censurato dai grandi media, mentre gli scienziati non allineati vengono denigrati come “negazionisti” o “no vax”.

Il ministro Speranza: “La piazza dei negazionisti fa rabbrividire”. Gli stessi che avevano tagliato la sanità e fatto chiudere ospedali e posti letto in nome dell’efficienza del mercato oggi ci raccontano che “bisogna difendere la sanità come un bene pubblico”. Un esempio di politici “double face” buoni per tutte le stagioni.

Quello della ricerca non condizionata dagli interessi dei gruppi dominanti è un discorso sempre più difficile divenuto oggi quasi una missione impossibile. I ricercatori finiscono per essere canalizzati in linee ‘produttive’ determinate, i risultati verranno valutati in base al finanziamento accordato dagli sponsor, questo chiuderà il cerchio. Lo scientismo riesce così a soffocare la vera ricerca scientifica, la scienza al servizio del popolo non al servizio delle multinazionali.

Opinionisti del Pensiero Unico globalista e progressista


Nell’epoca in cui stiamo vivendo, sarebbe necessario ritornare alla fonti originarie del sapere, in particolare nel contesto dell’attacco che si sta compiendo all’istruzione e nel reiterato disprezzo verso le discipline umanistiche. Il tutto nella radicata convinzione che la scienza sia l’unica fonte del sapere, assistiamo alla perdita dell’universalità della cultura che un tempo caratterizzava gli atenei.
Gli effetti di questo trionfo della ideologia disumanizzante dello scientismo dogmatico si vedono nella diffusione dell’ignoranza, soprattutto nelle nuove generazioni private della conoscenza fondamentale di materie essenziali per la formazione critica quali la Storia, la Letteratura o la Filosofia.

Il sistema vuole un abbassamento del livello di cultura e in particolare un annichilimento del senso critico che consente di manipolare i cervelli e inculcare nella mante un pensiero unico omologato e indiscutibile , basato sui dogmi. Un obiettivo fondamentale per l’elite di potere che, come in ogni sistema totalitario, cerca di forgiare l’individuo sulla base delle sue convenienze. Se ne vedranno quanto prima gli effetti.

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