Lo scenario geopolitico del mondo post Covid


di Luciano Lago

Come in molti avevano previsto, il mondo post Covid non sarà più quello di prima e le conseguenze della crisi pandemica e dei suoi blocchi saranno drammatiche sul piano economico in tutti i paesi industrializzati. Non sarà tuttavia soltanto lo sconvolgimento economico e sociale quello che segnerà l’epoca che inizia in questi prossimi mesi ma anche un cambiamento dello scenario geopolitico che viene accelarato dalla crisi.
Sembra fuori dubbio che l’effetto geopolitico più importante e denso di conseguenze, quello che che segnerà la fase post Covid, sarà quello della frattura insanabile che si è prodotta nei rapporti fra Stati Uniti e Cina con la conseguente polarizzazione degli equilibri geopolitici fra questi due schieramenti: quello occidentale atlantista allargato, guidato da Washington e quello alternativo che propugna il multilateralismo guidato da Pechino e da Mosca.


La Russia di Putin , che assume il ruolo di ago della bilancia, si è già nettamente schierata con Pechino ed ha costituito con la Cina il più grande blocco, mai esistito nella storia recente, contro lo strapotere degli anglossassoni negli ultimi due secoli. Si tratta quindi di una fase nuova della storia che vede il declino dell’Impero anglo-USA e l’affermarsi di un blocco alternativo che propugna il modello di un mondo multipolare.
Molti personaggi di punta della elite anglosassone, a Washington, New York (Wall Street) e Londra non sono disposti ad accettare l’idea di un mondo multipolare dove gli interessi americani in molte regioni del mondo possono essere esclusi o marginalizzati dalla potente macchina economica e industriale della Cina di Xi Jimping, sostenuta dalla potenza energetica e militare della Russia di Putin.
Lo scenario che si presenta ha molte somiglianze con l’epoca precedente al primo conflitto mondiale, quella del 1914, quando l’Impero Britannico (allora nel massimo fulgore) alleato con la crescente potenza statunitense, tramava per contrastare la crescita degli Imperi Centrali, costituiti dall’Impero Germanico (Prussia) e dall’Impero Asburgico (Austria/Ungheria ).

Truppe USA in Ucraina


Già allora il progetto degli Imperi anglosassoni era quello di disarmare e disarticolare in prospettiva anche l’Impero Zarista della Russia ed a quello si dedicarono pochi anni dopo i bolscevichi, con la loro rivoluzione, finanziati e segretamente appoggiati dalle centrali finanziarie anglosassoni.
Il confronto anche allora era quello fra gli Imperi del mare (talassocrazie) e gli Imperi di terra dell’Eurasia. Esattamente quello che si ripropone oggi fra l’Impero talassocratico statunitense e l’Eurasia costituita da Russia e Cina.

Lo studio della Storia insegna quali siano i cicli costanti che si ripropongono nelle fasi convulse del mondo, sarà per questo che l’insegnamento storico viene accantonato nella nostra epoca.
Questa interpretazione spiega perchè gli anglo americani fanno di tutto per creare una frattura fra la Russia e la Germania, così come fra la Cina e l’Unione Europea. L‘incubo di Washington è quello del costituirsi una fronte Eurasiatico che includa la Germania e gli altri paesi Europei con la Russia e la Cina, la nuova superpotenza del XXI secolo.
L’ultima mossa, mal riuscita, degli strateghi anglosassoni è stata quella di gettare il cadavere del dissidente Navalny fra le gambe della frau Merkel, in modo da far sorgere una ondata di indignazione in Europa e far interrompere il gasdotto North Stream 2 fra Russia e Germania, giustificando l’ampliamento delle sanzioni della UE contro la Russia.
L’escamotage, maldestramente gestito dai servizi di Washington e Londra, è riuscito a metà con Navalny che risorge come Lazzaro con nuova vita, rendendo meno credibile l’avvelenamento della potente sostanza (novichok) che di solito non lascia superstiti.
Gli strateghi USA sembrano convinti che gli Stati Uniti possano usare la loro forza finanziaria e commerciale – mentre l’America ancora predomina – per schiacciare l’ascesa della Cina, contenere la Russia e trasformare l’Europa in vassallaggio economico e tecnologico.
L’attivismo del segretario di Stato USA, il bellicoso Mike Pompeo, sembra confermare questa convinzione dei vertici di Washington e lui non si risparmia nell’incontrare i massimi rappresentanti diplomatici europei e coinvolgerli nella campagna anti-Cina ed anti Russia. Il tentativo di tirare dentro la campagna anche il Papa Francesco gli è però andato male e il Papa Bergoglio si è rifiutato di incontrarlo.
Sembra chiaro che i due blocchi contrapposti, quello atlantista (che include anche il fronte asiatico con Giappone, Australia e Corea del Sud) e quello euroasiatico (che include anche l’Iran) dovranno entrare prima o poi in rotta di collisione. Lo status quo non può reggere indefinitivamente visto che la Cina diventa sempre più forte e il declino dell’Impero USA si accentua: il tempo lavora contro gli atlantisti.

Scontro USA -Cina


La strategia del blocco atlantista appare chiara: contenere l’influenza della Russia con vari sistemi che possiamo elencare di seguito-
1) Sabotando il gasdotto North Stream 2 e con espedienti come il caso Navalny, creato dai servizi di intelligence; destabilizzando i paesi satelliti della Russia come la Bielorussia, l’Armenia, il Kirghizistan e le altre repubbliche asiatiche mediante le consuete tecniche delle “rivoluzioni colorate” o sobillando conflitti locali.
2) Infiltrando e destabilizzare la Cina nelle sue aree sensibili, il Xinjiang mussulmano, la provincia di Hong Kong, oltre ad ostacolare la Belton and Road cinese con pressioni americane sui paesi interessati.
Come contorno a questa strategia, gli USA prevedono la stretta sulle sanzioni che dovrebbe creare difficoltà alle due economie concorrenti anche se, nel caso della Cina, sarà l’economia USA a risentirne, visto che le catene di approvvigionamento economiche passano dalla Cina per una molteplicità di settori.

Fondamentale in questo scenario il ruolo dell’Europa che deve scegliere da che parte stare in questa contesa geopolitica e individuare quali siano i suoi interessi preminenti. Una scelta non facile dato che la stessa Germania (e non solo quella) ha nella Cina il suo primo mercato dell’export che non può essere così facilmente sostituito.
Questo spiega perchè in Germania si è da tempo avviato il dibattito su quale sia il nuovo ruolo di Berlino in uno scenario mondiale in forte mutamento e si sono formate due correnti opposte che inclinano rispettivamente verso la stretta dipendenza dal fronte atlantista o piuttosto per l’autonomia dagli USA e il perseguimento dei propri interessi economici e nazionali che ormai divergono nettamente da quelli statunitensi.
Tale dilemma emerge anche da un’intervista al settimanale Die Zeit a luglio, rilasciata dal ministro della Difesa tedesco (che è anche la presidente ad interim della CDU al governo) il quale ha sottolineato che è “giunto il tempo ”per discutere“ di come la Germania dovrà posizionarsi nel mondo in futuro ”. Il ministro ha preseguito dicendo che la Germania “dovrebbe mostrare leadership, non solo come potenza economica”, ma anche nella “difesa collettiva … riguarda una visione strategica del mondo, e in definitiva riguarda la questione se vogliamo plasmare attivamente l’ordine globale “. “In parole povere, la voce tedesca non è più la voce del pacifismo, conclude l’Ambasciatore”.

Dopo 75 anni dalla fine della II Guerra mondiale la Germania si trova in una nuova fase transizione storica e deve decidere se avere un ruolo e non più soltanto economico e quale questo debba essere. Sembra evidente che le scelte di Berlino influenzeranno tutta l’Europa.
Il dibattito prosegue e potrebbe prolungarsi ma in Germania forse non tutti hanno compreso che non c’è più tanto tempo per decidere, gli avvenimenti incalzano e le scelte sono ineludibili.

14 Commenti

  • giorgio
    12 Ottobre 2020

    Non si può che condividere al 200 % il commento di Luciano Lago sulla situazione geopolitica ….. voglio riportare una sua frase che riassume in toto la situazione: “il tempo lavora contro gli atlantisti” ……. è una frase che deriva da una analisi realistica e razionale e che deve alimentare fiducia e speranza nonostante tutto ……

  • rossi
    12 Ottobre 2020

    io quindi aggiungerei dicendo che: ” finché non si è vaccinati vi è speranza”

  • franco
    12 Ottobre 2020

    Ma perché pensate anche di vaccinarvi ?!! Ma allora non avete capito nulla !

  • franco
    12 Ottobre 2020

    Ma perché pensate anche di vaccinarvi ?!

  • Aureliano71
    12 Ottobre 2020

    Nessuno lo pensa. Però arriveranno a impedirci di andare a lavorare senza vaccino, questo è scontato.
    Tu puoi permettertelo?
    Se invece pensi che lo proporranno su base volontaria senza alcuna conseguenza per i renitenti sei tu a non aver capito nulla.

    • atlas
      13 Ottobre 2020

      «Su 60mila tamponi, 210 erano positivi. 199 lo erano in maniera molto modesta, tanto che abbiamo dovuto amplificare molto il “segnale” per trovare il virus. Degli 11 positivi, solo in 3 si è trovata una carica virale paragonabile a quella della fase acuta dell’epidemia».

      Un tampone costa oltre 90 euro. Sessantamila tamponi costati 5 milioni e 640 mila euro

      ma c’è dell’altro: vietare le feste a casa a più di 6 partecipanti; questo vuol dire che per controllare i soldati entreranno nelle private abitazioni senza più mandato ?

      “Nel dpcm si prevede che i pubblici ufficiali “potranno chiedere l’accesso” al domicilio delle persone. Senza mandato, salvo in caso di esecuzione di reati, nessuno può entrare in casa altrui. Chi vuole entrare in casa senza mandato commette un reato.” Cesare Sacchetti

  • Mardunolbo
    13 Ottobre 2020

    Questo articolo parzialmente condivisibile, manca di citare alcuni importanti particolari.
    Vero che la Cina è cresciuta economicamente e militarmente, ma a prezzo di milioni di schiavizzati che hanno continuato come formiche a lavorare e produrre COPIANDO CONTINUAMENTE dalla produzione occidentale. Così come fecero i Giapponesi prima dei Cinesi !
    E’ facile far avanzare l’economia di una nazione adottando un regime poliziesco e costringendo la popolazione a lavorare per un tozzo di pane !
    Non solo, ma questa produzione è avvenuta con la complicità vergognosa dei capitalisti occidentali che hanno delocalizzato in Cina per avere bassi costi di manovalanza e guadagni superiori annichilendo la classe media occidentale.
    Vi piace ? A ME ,NO !
    Proprio per questo Trump ha cercato e sta cercando di interrompere questa emorragia di capitali riportando gli Usa a crescere con un’economia reale non basat sulle speculazioni di borsa dei grandi ricchi.
    Non avere ancora capito questo e cercare di spiegare solo in termini di arroganza e prepotenza Usa è molto grave !
    Lo pseudo -papa Bergoglio ha rifiutato le offerte del ciccione Pompeo perchè ha firmato un vergognoso accordo di sottomissione ecclesiale alla Cina Popolare, nonostante gli avvertimenti da varie parti e specialmente dal cardinale emerito Joseph Zen , di Hong Kong.
    Bergoglio non è certo un esempio e neppure Di Maio, che fa accordi con la Cina, è un esempio di come comportarsi.
    Trump non ha potuto fare altro che trovare uno scontro con la Cina per ottenere che le industrie ed i capitali Usa rientrino in patria. Non è esistito altro sistema e non è detto che funzioni, ma ormai era l’unica cosa da farsi contro lo strapotere dei grandi capitalisti..
    Continuare a tifare per la Cina Popolare significa perdere di vista gli scenari più importanti che sono tessuti alle spalle nostre.
    Salutoni e salutatemi Conte che combina sempre peggio con gli italiani ormai che girano con i pantaloni abbassati per prenderlo meglio dietro…

    • atlas
      13 Ottobre 2020

      anche se non è ancora il natale …… ” E’ NATO IL SALVATORE ! ” (Trump)

      ” chi l’è, N’ALTER TERUN ? … ” direbbe Bossi …

    • Arditi, a difesa del confine
      13 Ottobre 2020

      “Questo articolo parzialmente condivisibile, manca di citare alcuni importanti particolari”

      che la cina è un regime comunista, basta questo, ed è quello più importante

      • atlas
        13 Ottobre 2020

        il sinistro marxismo giudaico è una cosa, il Comunismo o Socialismo Nazionale e Patriottico un’altra, molto simile e una forma e stile di Fascismo. Lo scriverò fino a che ho tempo, poi mando a quel paese tutti, me per primo

        magari mi facciano tornare

  • atlas
    13 Ottobre 2020

    ” Il capo “negazionista” svedese, popolo notoriamente incivile e irresponsabile: Indossare le maschere è “molto pericoloso”.

    Tegnell si è sempre pronunciato contro l’uso delle maschere, il mese scorso dichiarando che “Con i numeri che diminuiscono molto rapidamente in Svezia, non vediamo alcun motivo per indossare una maschera facciale in Svezia, nemmeno sui mezzi pubblici”.

    “I risultati che sono stati prodotti attraverso le maschere sono sorprendentemente deboli, anche se molte persone in tutto il mondo le indossano”, ha esortato Tengell.

    “Sono sorpreso che non abbiamo più studi o studi migliori che mostrino quali siano gli effetti delle maschere. Paesi come la Spagna e il Belgio hanno fatto indossare maschere alle loro popolazioni, ma il loro numero di infezioni è comunque aumentato“, ha anche dichiarato l’epidemiologo.

    La Svezia, che non ha applicato alcun ordine di blocco obbligatorio, ha visto i suoi casi di coronavirus e i suoi decessi rallentare notevolmente.

    “Che la Svezia sia scesa a questi livelli è molto promettente”, ha detto Tegnell, aggiungendo: “Le curve stanno scendendo e le curve per i malati gravi cominciano ad avvicinarsi a zero”.
    Come ha riconosciuto Newsweek all’inizio di questo mese, il tasso di mortalità della Svezia per COVID-19 è inferiore a quello della Spagna, del Regno Unito e dell’Italia, paesi che hanno tutti imposto il blocco.
    Il calo del PIL della Svezia, pari a 8,6% nel secondo trimestre del 2020, è anche significativamente meno grave rispetto alla media del 12,1% registrato nell’Eurozona, lasciando il Paese scandinavo “in una condizione molto migliore rispetto al resto d’Europa” Giorgio Bianchi

  • Aureliano71
    13 Ottobre 2020

    La verità è che il sistema capitalistico è in profonda crisi.
    Fuori discussione ampliare la platea dei consumatori mondiali poiché significherebbe dare un reddito dignitoso a 5 miliardi di pover, bisognava inventarsi un nuovo business affinché la macchina continui a girare.
    I farmaci., i vaccini, gli antidepressivi, le mascherine…business del covid.
    Fare ammalare un essere umano sano rende tantissimo.

  • Teoclimeno
    13 Ottobre 2020

    A quanto pare è arrivato il momento di scegliere da che parte stare. Incominciamo subito col dire che tutti i paesi, sono chi più chi meno, delle dittature mascherate. Il Paradiso Terrestre, l’Eden, i Campi Elisi, non sono di questo mondo, e molto probabilmente neppure dell’altro. Bisogna quindi cercare di scegliere il meno peggio. In Italia abbiamo 113 basi americane. Abbiamo anche le bombe atomiche B 61, che verranno a breve sostituite con le B 61-12. A Niscemi in Sicilia ci hanno “regalato” il MUOS, di cui non ne sentivamo alcun bisogno. Tutti regali che nel caso di un conflitto espongono il Bel Paese a ritorsioni. Il padrone anglo-sionista americ-ano ci costringe a fare la guerra a paesi che non ci hanno fatto niente, e che ci costano 100 milioni di € al giorno. Ci fa spendere 5 miliardi di € all’anno per andare a prendere i negri, che non stanno scappando da nessuna guerra, a cui diamo casa, assistenza sanitaria, istruzione, reddito e che ci sostituiranno. Ci hanno imposto la delocalizzazione delle nostre industrie, e la privatizzazione dell’industria di Stato. L’ingegneria sociale è attiva sin dagli anni 60, e sta distruggendo in tutti i modi la società e la famiglia tradizionale. Hanno reso precario il mondo del lavoro e le nostre vite. Stanno distruggendo la scuola, Hanno imposto la museruola a tutti gli italiani, persino nelle abitazioni private, e molto presto verrà dato il via al “Programma Vaccini” per sfoltirci e liberarci dal “Capra Virus”. Una pandemia che è esistita solo nella mente degli stupidi. Potrei continuare, ma credo che basti. Per tutte queste ragioni ed altre ancora, non ho dubbi: fuck you America! Io sto con la Russia, la Cina e la Persia. Peggio di così non potrà andare.

  • giorgio
    13 Ottobre 2020

    Mardunolbo si scandalizza perche Papa Bergoglio si sarebbe sottomesso alla Cina …… abbiamo capito che avrebbe preferito vedrerlo baciare i piedi a Pompeo …….
    Anche gli Arditi preferiscono Pompeo (e sanno bene che dire Pompeo significa dire CIA) in quanto accanitamente anticomunista …..
    Rileggetevi il commento di Atlas sulla differenza tra marxismo giudeo e socialismo nazionale ……..

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