Lo scenario di un nuovo conflitto si avvicina dal Medo Oriente, grazie a Netanyahu e Biden

di Luciano Lago

Il presidente Putin ha inviato un messaggio molto chiaro per mezzo del quale ha dichiarato che non ci saranno scuse e perdono per chi sta organizzando piani aggressivi, mentre la Russia è decisa a difendere fermamente i propri interessi nazionali. Così come ha annunciato che, coloro che vogliono far risorgere il nazismo e i fantasmi del passato (Ucraina e paesi baltici), ne pagheranno il prezzo.
La NATO sta mettendo in pericolo la pace mondiale per pianificare una guerra con Russia e con Cina continuando le sue provocazioni al livello estremo, come dimostrano gli ultimi avvenimenti.
Dalle informazioni trapelate si è saputo che la Russia ha venduto il suo nuovo sistema di missili Club K. alla Cina ed all’Iran, che è molto difficile da individuare. Gli esperti del Pentagono temono che il nuovo sistema missilistico modulare Club-K russo, camuffato da container da carico, potrebbe alterare completamente l’equilibrio militare strategico.
Questo sistema è dotato di quattro missili balistici superficie-mare e mare-mare. I missili sono mimetizzati in container e rendono praticamente impossibile scoprirne la presenza.

Il container mobile può essere installato su navi, camion o piattaforme ferroviarie e, grazie alla sua eccellente mimetizzazione, diventa quindi un grosso problema per gli USA e Israele, nel caso in cui l’Iran proceda a utilizzarlo per difendere le sue navi, obiettivo di frequenti attacchi israeliani. L’Iran attualmente sta acquistando dalla Russia anche i missili tattici Kalibre, nel contesto delle sempre più frequenti aggressioni condotte da Israele alle navi dell’ Iran. il paese persiano potrà utilizzare questi missili in caso di attacco contro le sue navi. In ogni nave possono essere alloggiati fino a una dozzina di questi missili, camuffati in container.
Teheran è interessata non solo alla sua sicurezza ma anche ad attaccare l’aggressore, colpendo in profondità nel suo territorio in caso di attacco, tanto che un annuncio ufficiale di questa dotazione, potrebbe obbligare Israele a modificare le sue tattiche.
Attualmente l’Iran sta arricchendo l’uranio al 60%, molto vicino alla soglia di dotarsi di armi nucleari, cosa che Israele ha dichiarato che non permetterà, mentre i negoziati di Vienna con gli Stati Uniti e le altre potenze sono in stallo. Israele è contraria all’accordo sul nucleare iraniano (da cui gli USA si erano ritirati unilateralmente ) e ha dichiarato che attaccherà l’Iran se questo di doterà di armi nucleari.
Le richieste israeliane agli USA, per condizionare l’eventuale rinnovo dell’accordo nucleare con l’Iran, sono quelle non solo di far rinunciare questi all’arricchimento dell’uranio ma anche di esigere il congelamento del programma missilistico iraniano e la fine dell’appoggio iraniano ad Hezbollah ed Hamas . Ovvero secondo Israele, l’Iran può soltanto vivere e fabbricare quello che gli “permette” Israele, una dimostrazione questa della demenza arrogante che si è impadronita in Occidente.

Nel frattempo l’ambasciatore di Tel Aviv negli USA ha dichiarato che l’amministrazione Biden terrà conto delle richieste di Israele per l’accordo ma in realtà non rimane molto tempo, dato che il 21 di Maggio scade l’accordo nucleare con l’Iran e, se le parti non trovano l’accordo, secondo le dichiarazioni del capo del Mossad, Israele prenderà le sue decisioni.
In altre parole nelle prossime settimane si saprà se la guerra sarà inevitabile ed è noto che Israele si sta preparando per runa guerra su grande scala e tutto indica che la regione sta entrando in tale spirale di guerra. Israele è convinto che l’Iran vuole dotarsi di ogive nucleari e di un mezzo per lanciarle con i suoi missili e le autorità sioniste hanno dichiarato che in Medio Oriente nessuna minaccia è più seria, pericolosa e urgente di quella del regime iraniano. Un linguaggio prebellico senza infingimenti.
Tutto questo lascia credere che la probabilità di una guerra fra Israele e l’Iran sia maggiore che mai, anche se è difficile immaginare una guerra fra le due potenze senza l’intervento dei loro rispettivi alleati, la NATO e la Russia.

Aviazione Israele F-35

Di conseguenza, con l’inizio di una guerra in Medio Oriente, oltre alle tensioni in Ucraina all’orizzonte, non si può essere ottimisti circa gli effetti di questa sullo scenario generale. Israele si trova in svantaggio geografico nel condurre da sola un conflitto con l’Iran, visto che i suoi aerei dovrebbero volare per oltre 1200 Km. per raggiungere le frontiere dell’Iran in linea retta, mentre che le forze pro iraniane come Hezbollah in Libano hanno le loro basi vicine al territorio israeliano. A prima vista, considerando i successi pubblicizzati da Teheran sul suo programma missilistico, questo fatto non promette niente di buono per Tel Aviv, soprattutto pensando al poco territorio di Israele.
Dall’altro lato l’aviazione israeliana sta compiendo numerose esercitazioni di rifornimento in volo con i suoi F-35 e questo significa che il Ministero della Difesa Israeliano sta considerando l’ipotesi di bombardare le centrali dell’Iran, come loro stessi hanno dichiarato. Tuttavia non possono dimenticare che l’Iran dispone dei sistemi antiaerei efficienti, incluso gli S-300 e altri, e possibilmente si va a dotare aa breve di S-400 forniti dalla Russia e questo complica il quadro per un possibile attacco aereo dei sionisti sull’Iran.
Da parte di Israele, questa deve considerare che un attacco missilistico dell’Iran distruggerebbe buona parte delle strutture del paese, anche se gli USA non ritengono che questo possa accadere. I missili iraniani hanno dimostrato di essere affidabili e precisi e potrebbero centrare i centri di comando militari israeliani e obiettivi strategici, infliggendo gravi danni alle infrastrutture.
Gli alleati russi e cinesi di sicuro aiuterebbero l’Iran, soprattutto se la NATO fornisce aiuto a Israele e questo complicherebbe le cose

Missili Iraniani da silos sotterranei

. Gli esperti occidentali dicono che l’Iran avrebbe poche possibilità di sconfiggere Israele ma la precisione dei missili iraniani è fuori dubbio e la capacità di distruzione assicurata, tanto che potrebbero mettere fuori uso un grosso numero delle strutture industriali e civili di Israele.
Di sicuro una parte della popolazione israeliana dovrebbe abbandonare il paese visto che Israele subirebbe un disastro e mancherebbe l’energia elettrica e l’acqua, con gli impianti di desalinizzazione e le centrali elettriche colpite per prime, non essendo in grado il sistema della cupola di ferro israeliana di difendere il territorio.

Questo nello scenario di uno scontro fra le due potenze senza l’intervento diretto degli alleati, un fattore che cambierebbe tutto e farebbe precipitare il mondo in un conflitto nucleare allargato.
Putin nel suo discorso lo ha previsto indirettamente ed ha lanciato il suo “allert”, il momento è drammatico e coloro che predispongono l’aggressione dovranno poi subirne le conseguenze.

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