ll presidente del Messico López Obrador si offre di vendere benzina al Venezuela, nonostante le minacce degli Stati Uniti

Il presidente del Messico ha assicurato che, se il governo di Nicolás Maduro lo avesse richiesto, avrebbe venduto la benzina per motivi umanitari.

“Se questo fosse un bisogno umanitario, lo faremmo. Siamo liberi, il Messico è un paese sovrano indipendente, prendiamo le nostre decisioni e non ci intromettiamo con le politiche di altri paesi. Questa è autodeterminazione dei popoli e aiuto in materia umanitaria. Nessun paese ha il diritto di opprimere gli altri, nessuna egemonia può schiacciare qualsiasi paese “, ha detto Andrés Manuel López Obrador lunedì.

Tuttavia, López Obrador ha chiarito che finora non ha ricevuto alcuna richiesta formale dal governo del Venezuela di vendere carburante.
Le dichiarazioni del presidente del Messico López Obrador sono risuonate come una sfida alle direttive degli USA che hanno decretato l’embargo contro il Venezuela ed hanno avvisato che Washington emetterà sanzioni contro qualunque entità privata o governativa che faciliti il trasperto e la fornitura di prodotti petroliferi dal o verso il Venezuela.
In passato il Governo di Città del Messico non si era aggiunto ai paesi che avevano accettato di unirsi alla campagna di sanzioni contro il governo di Caracas e non aveva riconosciuto l’autoproclamato “presidente”sostitutivo nella persona di Juan Guaidò, il fiduciario di Washingon che ha provato a tentare un golpe per salire al potere e spodestare il presidente Maduro.

Manifestazioni contro l’interferenza USA in America Latina


Nota: Il Messico di Lopez Obrador mantiene una sua posizione con cui riconosce la legittimità del governo di Caracas e proclama che la sovranità di ogni paese dell’America Latina debba esere rispettata, che si tratti del Venezuela o di Cuba o del Nicaragua. Questo a prescindere dal sistema politico di ogni paese.
Questa coraggiosa posizione del presidente Lopez Obrador si prevede che potrà causargli molti problemi da parte del potente vicino, incline a considerare i paesi dell’America Latina come il proprio “Patio trasero” (cortile di casa). Gli ultimi cambi di regime, causati da un diretto intervento degli USA tramite le sue agenzie di intelligence e sobillazione di gruppi interni, sono stati in ordine di tempo il golpe in Bolivia e in precedenza il golpe in Honduras.
Con il Venezuela gli ultimi tentativi di rovesciamento di regime e di golpe militare sono miseramente falliti. Gli osservatori dicono che Washington ha sottovalutato la capacità di resistenza del governo e delle forze militari venezuelane e il fatto che il paese gode del sostegno della Russia e della Cina.

Fonte: Resumen Latinoamericano

Traduzione e nota: Luciano Lago

1 commento

  • Teoclimeno
    17 Giugno 2020

    È impietoso paragonare il coraggio e l’indipendenza di giudizio del presidente messicano con quello italiano.

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