L’Italia e le sue caste

di Adriano Tilgher

Il caso Palamara, l’ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati messo sotto inchiesta dal Consiglio Superiore della Magistratura per corruzione insieme ad altri magistrati ed in base ad incontri segreti con deputati del PD, mette in primo piano il problema del peso delle caste in Italia.

Tutti, molto ipocritamente, manifestano sorpresa e stupore, come se, dal 1945 in poi ed in particolare in questi ultimi anni, non fosse stato evidente l’utilizzo spregiudicato degli strumenti della giustizia per obiettivi squallidamente politici. Il caso Palamara è solo la punta di un “iceberg” tutto da scoprire.

Basti pensare ai processi farsa o mai fatti contro i crimini partigiani, ma all’epoca c’era l’attenuante di una guerra malamente persa; ancora più grave il processo di costruzione della destra pulita attraverso la criminalizzazione delle frange cosiddette estreme negli anni ’70; autenticamente criminale quello accaduto per le tremende stragi tese a consentire l’entrata del PCI nell’area di governo.

Più specifico e più sottile quanto accade in questi anni in prossimità di campagne elettorali o di grossi incontri internazionali con processi mirati verso ben precisi personaggi della politica. La stessa “mani pulite” è stata un’operazione a senso unico che ha lasciato al sicuro ben precise forze politiche.

Ecco, quella dei magistrati è una casta dotata di immunità e intoccabile da tutti, ben pagata e inattaccabile, che ha caratterizzato in modo notevole lo svolgersi degli eventi politici di questi ultimi decenni.

Ma non è la sola; sullo stesso piano c’è la casta dei giornalisti. Anche questa, dotata di notevoli coperture e protezioni, ha orientato l’opinione pubblica verso il baratro e l’imbuto in cui i poteri forti e le varie lobbies volevano portare il nostro popolo per meglio sfruttarlo e condizionarlo. Ovviamente anche questi, tranne qualche rara eccezione, per lo più emarginata, sono protetti se rispettano e lavorano per il pensiero unico, per il degrado morale che tutto giustifica e tutto copre, tacendo o sorvolando su notizie scomode per il sistema di potere o mentendo spudoratamente sempre per lo stesso motivo.

Si potrebbero fare numerosi esempi sia in politica internazionale, vedi le guerre in Iraq, in Libia, in Siria, le atrocità nello Yemen…, sia in politica nazionale vedi gli scandali messi a tacere, soprattutto se riguardano figure di spicco del sistema, vedi il silenzio sulle privatizzazioni, sui reali diktat della UE, sulla realtà delle basi di occupazione statunitensi sul suolo italiano. L’elenco potrebbe continuare all’infinito. Si pensi anche ai vari personaggi, in genere delle vere nullità, che vengono creati dal nulla e vengono presentati all’unisono come grandi figure e salvatori della patria; basti pensare ai vari Renzi e Calenda.

TRIBUNALE

Un’altra casta, forse la più silente ma sicuramente la più perniciosa, è quella dei grandi burocrati dello stato, che hanno reso quest’ultimo un’entità inesistente percepita dai più come un nemico.

Nella quasi totalità, questi burocrati hanno fatto carriera, non per meriti, ma per coperture politiche, sono in genere impreparati ed incapaci, ma molto servizievoli per i padroni di turno e questo modo di agire ha condotto al lassismo di tutti gli altri, soprattutto dei più capaci che si son visti scavalcare da emerite nullità molto abili nel “lecchinaggio”. Molti di questi sono per di più disonesti; insomma un vero cancro da allontanare al più presto.

Invece solo quella dei politici ci è stata presentata come casta ed è stata colpita pesantemente, ridimensionata e privata delle necessarie immunità: proprio quelli che dovrebbero rappresentare la volontà popolare ed il controllo delle altre caste e del loro potere.

Questo modo di agire è stata una chiara prova di quanto si sia voluto neutralizzare il controllo e la partecipazione dei cittadini nel nome di una sedicente democrazia e dello strapotere di alcune caste che, in collaborazione tra loro, hanno depotenziato i politici, rappresentati ormai nella quasi totalità da mediocri asserviti.

Tutto questo ha sicuramente bisogno di una grande trasformazione istituzionale e costituzionale.

Fonte: Il Pensiero Forte

5 Commenti

  • amadeus
    6 Giugno 2019

    Quando un chirurgo opera e si trova di fronte a un tumore ben ramificato deve pulire a fon, altrimenti il male si ripresenta, ed é questo che é stato fatto nel corso degli anni, non si é operato bene, considerando le condizioni attuali dell’Italia paragonandola a cosa era e a cosa é diventata, direi che é arrivato il momento di prendere il toro per le corna, altrimenti farebbero bene a emigrare non solo i giovani ma anche intere famiglie, vecchi compresi, il che sarebbe una triste alternativa, una vera Caporetto per gli italiani, l’altra alternativa é restare, per combattere con ogni mezzo la corruzione, il malaffare, l’arricchimento criminale,la malapolitica, dove elementi che non hanno i numeri si mettono a capo di una nazione facendo disastri enormi le cui condìseguenze le pagano le famiglie italiane, la gente che lavora, gli imprenditori onesti, ne sono spariti molti negli ultimi anni, il tradimento a favore dello straniero punibile secondo il codice di guerra, ecc, ecc. Penso che sia giunto il momento di dire basta e incominciare a ricostruire l’Italia che un tempo ci invidiavano sopratutto per la sua Costituzione.

  • Eugenio Orso
    7 Giugno 2019

    Ho un solo, ma decisivo, appunto da fare.
    L’articolo descrive in poche righe la realtà italiana, in cui esistono aree di privilegio distruttive per lo Stato (quello con la esse maiuscola, non quello che oggi abbiamo …) e perniciose per la parte sana della nazione.
    Quello che manca è la precisazione che queste “caste” non sono “autocefale”, cioé non sono le depositarie ultime del potere effettivo in Italia.
    Sono asservite a poteri esterni che decidono,le sorti del paese: distruzione del manifatturiero, imposizione di una moneta straniera e a debito, ridimensionamento progressivo dello stato sociale, impoverimento crescente di massa, riduzione dei redditi e del risparmio popolare, la cosiddetta fuga dei cervelli, eccetera.
    I poteri esterni neocapitalisti concedono a queste “caste”, a partire da quella (sub)politica, il mantenimento e l’estensione di privilegi assurdi, nocivi, ingiustificabili, ottenendo in cambio l’applicazione delle loro politiche nel paese, la disinformazione e la manipolazione mediatiche, una giustizia ingiusta, iniqua (scusate il gioco di parole) e via elencando.
    Queste “caste” sono, quindi, collaborazioniste dei poteri esterni a scapito dello Stato, della nazione, della parte sana del paese (con la criminilità organizzata, che in apperenza combattono, sembrano intendersi bene dietro le quinte …) e ne fanno gli interessi.
    L’autore dell’articolo avrebbe dovuto precisare quanto precede, per non cadere in equivoci del tipo “sono i magistrati che governano” …

    Cari saluti

  • Mardunolbo
    7 Giugno 2019

    Il problema è la spartizione dei poteri dello Stato italiano, nel dopoguerra , operato dai loschi individui che erano all’estero od erano acquattati in Vaticano od altro.
    Del resto il dopoguerra ha visto emergere tutte quelle figure di scarsissimo rilievo poichè il decorati al valor militare e gli onesti erano stati “abilmente” massacrati per non lasciarne ricordo.
    Questa è l’Italia. C’è voluta più di una generazione per ricreare un poco di figure particolari ed emergenti dalla massa. Un po’ come nell’URSS dove ci sono volute generazioni per ricreare un Putin… L’ideologia comunista sa bene come devastare i popoli azzerando le vere elites culturali !
    Guardavo pochi giorni fa un video dell’on. Borghi, economista della Lega, che dicveva chiaramente come nel ministero dell’economia 20.000 dipendenti esercitano un’influenza spaventosa sulle costruzioni del governo attuale. Perchè? Perchè sono tutte persone che vivono incistate nei ministeri da decenni, frutto di governi pidioti o di governi passivi. E questi governi li hanno incistati dando loro dei contratti illimitati con penali nel caso si espellano !
    Hai voglia di lottare contro costoro ! Come diceva Borghi, ci vogliono anni per fare pulizia in ogni ministero ! Ci vorrebbe una purga staliniana con una magistratura fedele alla nazione; Salvini dovrebbe imporre al M5stalle una visione più consona alla realtà verso la magistratura e creare una super-procura che abbia enormi poteri di espulsione edarresto sui magistrati che osteggiano le direttive governative attuali di emergenza immigrazione clandestina. ma bisognerebbe trovare e nominare magistrati fedeli alla nazione italiana, cosa non facile. Una voltainsediata questa Suoer-procura di ampie disponibilità allora, e solo allora, il governo potrebbe stare più tranquillo nell’operare quanto si deve per il popolo italiano. Ma dubito che Salvini abbia questa idea e dubito ancor più che il 5stalle possa seguire in tale decreto.

  • Gaetanoy
    7 Giugno 2019

    La soluzione ci sarebbe e sono i Generali dell’esercito italiano. Basterebbe che alcuni di questi si alienassero dallo stato e soprattutto dalla magistratura formando brigate paramilitari a difesa delli’Itaia oramai occupata da orde di criminali provenienti soprattutto dall’Africa. I mezzi e le armi non gli mancano, Devono decidersi da che parte stare: O con gli italiani o con i traditori e lo straniero infingardo, altrimenti sono traditori loro stessi Non c’è altra via di uscita da questa situazione Kafkiana in cui versa il paese italico.

  • Gaetano
    7 Giugno 2019

    Altri 60 delinquenti, neri, stavolta raccattati da un rimorchiatore dell’ENI sbarcati a Pozzallo, Salvini fa finta di nulla e si gira dall’altre parte farneticando di vescovi e Vaticano.
    La propaganda è agguerrita, spot pubblicitari martellanti in TV ,cartellonistica stradale e chi più ne ha e ne metta incitano le nostre ragazze a farsi trombare da questi negri e al contempo spingono i nostri ragazzi a diventare froci.
    Cari paesani italiani cosa dobbiamo fare?
    Datemi una risposta per favore questa follia deve finire.

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