"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’ISIS si trova sul punto di perdere e soltanto Trump lo potrà salvare

Il gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo) si trova sul punto di perdere tutte le zone sotto il suo controllo e l’unico fattore che può salvarlo dalla sconfitta totale è il presidente statunitense, come sostiene una informativa di un analista politico, Jon Perr sulla rivista Daily Kos.

In questa informativa pubblicata il Lunedì, si assicura che l’unico che può evitare la sconfitta totale del gruppo terrorista dello Stato Islamico è lo stesso presidente statunitense Donald Trump, il quale con le sue recenti decisioni sta sospingendo la macchina propagandistica dei terroristi.

L’analista politico Jon Perr, autore di questa informativa, ricorda che in questi momenti il Daesh sta perdendo tutte le zone sotto il suo controllo sui vari fronti e che, dopo la caduta del suo bastione a Mosul, nel nord dell’Iraq, manca poco che perda anche Al-Raqqa, il suo baluardo in Siria.
“I nordamericani, vi stanno affossando e non c’è nessuno che vi salvi. Non c’è migliore evidenza di questo se non il fatto che siete governati da un idiota che neppure sa dove sia la Siria o l’Iraq”, ha riferito un portavoce del Daesh.

Mappa della situazione in Siria

Considerando la situazione attuale, afferma Perr, è soltanto questione di tempo prima che l’ISIS perda il controllo di tutte le zone che aveva occupato in Siria ed Iraq dal 2014, mentre che la mancanza di finanziamenti e di nuove reclute fanno sì che si renda molto difficile per la banda takfiri mantenere il controllo delle zone dove dominava.

Nonostante questo, l‘Amministrazione Trump potrebbe cambiare tutto favorendo i terroristi, visto che nel poco tempo da quando ha preso il potere il magnate immobiliario, questi ha adottato misure che hanno finito per favorire il gruppo terrorista.
Nello specifico, si segnala l’ordine esecutivo (già bloccato) che imponeva severe restrizioni all’entrata di cittadini dei sei paesi arabi negli USA, misura che poi il Daesh ha utilizzato per la sua propaganda destinata ad attrarre il consenso dei cittadini di questi paesi per ingrossare le sue fila.

Allo stesso modo, puntualizza l’analista, la decisione di Trump di dare un “cheque in bianco” al Dipartimento della Difesa degli USA (il Pentagono) ha avuto il risultato di un aumento della già elevata cifra di vittime civili degli attacchi aerei statunitensi in Iraq ed in Siria, fatto che, a sua volta, ha fornito maggiore materiale per la propaganda del Daesh.

Ugualmente si mette in rilievo la negativa dell’Amministrazione Trump a fornire attrezzature di guerra pesanti ai curdi siriani per timore delle ripercussioni che avrebbe tale decisione nei rapporti tra la Turchia e gli USA.
I curdi siriani, afferma Perr, hanno già quasi circondato la città di Al-Raqqa, tuttavia non dispongono delle armi pesanti necessarie per poter iniziare le offensive per espellere il Daesh da questa città, per questo potrebbe accadere che le forze curde -siriane abbandonino per copleto i loro piani per espellere l’ISIS dal suo bastione in Siria.

Da ultimo, sottolinea che i terroristi del Daesh riconoscono che la mancanza di coerenza di Trump e le sue misure li sta favorendo ed adesso, incluso, cercano di provocare il presidente USA per aumentare il coinvolgimento degli USA in Iraq ed in Siria, cosa che potrebbe aiutarli ad attrarre più adepti nelle loro file.
“Nordamericani , voi vi state affondando e non c’è nessuno che vi salvi. Non c’è migliore evidenza di questo che il fatto che siete governati da un idiota che neppure sa che cosa sia la Siria e l’Iraq”, ha dichiarato al principio di Aprile un portavoce del Daesh.

Fonti: DailyKos

Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano lago

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  1. Silvia 8 mesi fa

    Dall’articolo pero’ non emerge che cosa avrebbe fatto finora Trump per rafforzare l’ISIS (l’ISIS cerchera’ di sfruttare tutto per farsi propaganda, ma questo non e’ colpa degli Americani). Invece i missili lanciati da Trump contro una base dell’esercito siriano, anche se non hanno fatto moltissimi danni, potrebbero essere stati un po’ d’aiuto ai terroristi.

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    1. Mardunolbo 8 mesi fa

      Appunto, si dice che non ha ancora fatto nulla,di eclatante, anzi a parole si sa che è contro Isis.
      Ma di fatto essendo gli Usa alleati di Arabia e di Israele, sono a favore !

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  2. Stefano 8 mesi fa

    Forse qualcuno prima di lui lo ha finanziato il gruppo dell’Isis..per fare delle cose che non potevano fare loro. Lui,Donald Trump cosa doveva fare ora..? Il miracolo che gli altri non hanno voluto fare. Forse il caos controllato che vediamo serve per indebolire il medio oriente che poi finira divorato da molti attori: Usa, Russia,israele,turchia,Arabia Saudita.

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