L’Irlanda ha denunciato l’espansione degli insediamenti israeliani nei territori palestinesi

Il ministro degli Esteri, Simon Coveney, sostiene la mozione parlamentare contro le annessioni dei territori fatta da Israele e afferma che il trattamento dei palestinesi è “manifestamente ineguale”.
Il governo irlandese ha denunciato l’espansione illegale degli insediamenti israeliani e le politiche di esproprio della terra nella Cisgiordania occupata in violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Il cancelliere irlandese, Simon Coveney, che nelle scorse settimane ha rappresentato il suo Paese al Consiglio di sicurezza dell’Onu nei dibattiti su “Israele”, ha sostenuto martedì una mozione parlamentare che condanna “l’annessione de facto” di terre palestinesi da parte delle autorità israeliane.
Ha anche condannato il trattamento “manifestamente ineguale” di “Israele” nei confronti del popolo palestinese.
La portata, il ritmo e la natura strategica delle azioni di ‘Israele’ sull’espansione degli insediamenti e l’intento dietro di queste ci hanno portato a un punto in cui dobbiamo essere onesti su ciò che sta realmente accadendo sul terreno. … È un’annessione di fatto ”, ha detto Coveney al Parlamento.
“Questo non è qualcosa che io, o secondo me questo ufficio, dice con leggerezza. Siamo il primo stato dell’UE a farlo. Ma riflette l’enorme preoccupazione che abbiamo per l’intento delle azioni e, ovviamente, per il loro impatto “.
Per più di 50 anni, Israele ha mantenuto un’occupazione sui territori palestinesi . Negli ultimi anni, i funzionari del governo israeliano hanno annunciato l’intenzione di rivendicare o annettere permanentemente la terra.

La differenza tra occupazione e annessione è fondamentale poiché i palestinesi che vivono su terre annesse vivrebbero tecnicamente all’interno di Israele senza diritti di cittadinanza. Funzionari palestinesi e alcuni gruppi per i diritti sostengono che la situazione esiste già sotto un’annessione “de facto”.

Colonie Israeliane in Cisgiordania

Circa 450.000 coloni israeliani vivono nella Cisgiordania occupata, tra circa 3 milioni di palestinesi. La maggior parte dei paesi considera gli insediamenti illegali. Israele cita legami storici e biblici con la terra che sono relativi ad epoche storiche dell’antichità.
C’è stata una raffica di mosse diplomatiche da quando un cessate il fuoco del venerdì ha posto fine a 11 giorni dei peggiori combattimenti tra i militanti palestinesi a Gaza e Israele da anni. Lo spargimento di sangue ha causato più di 250 vittime a Gaza, di cui 70 bambini, e 12 in Israele, inclusi due bambini.


Nota: Il conflitto è scoppiato a seguito dell’aggressione effettuata dai soldati israeliani il 7 Maggio contro la spianata delle Moschee e successivamente all’interno stesso della Moschea di Al Aqsa, considerata uno dei luoghi più sacri dell’Islam, dove i militari israeliani hanno sparato bombe assordanti e proiettili contro i fedeli raccolti in preghiera (vedi video).
I media occidentali hanno generalmente travisato i fatti parlando di “scontri fra palestinesi e israeliani” causati dal lancio di razzi da Gaza.
Manifestazioni di protesta contro i crimini commessi a Gaza e in Palestina si sono svolte in varie città europee, a Londra oltre 200.000 persone hanno sfilato in solidarietà con la Palestina.
L’impatto dellle notizie relative al massacro di Gaza ha causato indignazione fra le opinioni pubbliche ma non fra i governi europei che si sono quasi tutti posizionati con Israele.

Fonti: The GuardianAl Manar

Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti
  • mario
    Inserito alle 21:03h, 26 Maggio Rispondi

    l “umanita” deve liberarsi di questa razza ebrea malefica e assassina

    un pensiero va” alla palestina e a tutti i popoli oppressi dal regime ebreo —–americano

    w la liberta”………………………………………………………………….

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 02:31h, 27 Maggio Rispondi

    non a caso Coveney è il leader del Fine Gael, partito conservatore cristiano democratico, si poteva aspettare una affermazione simile da qualche partito di sinistra?
    onore a lui per avere avuto il coraggio di opporsi al muro di silenzio europeo riguardo alla vicenda israele-palestina

    • Giorgio
      Inserito alle 09:13h, 27 Maggio Rispondi

      Purtroppo i partiti della cosiddetta sinistra in Europa sono preda della strumentalizzazione che si fa della shoa ……
      quindi qualunque crimine commettano i sionisti non li si deve criticare …… ma appoggiare incondizionatamente ……
      In Irlanda conoscono molto bene il tallone colonialista e sanno di che parlano …… vedasi l’occupazione dell’Irlanda del Nord …….

  • antonio
    Inserito alle 14:08h, 27 Maggio Rispondi

    Israele in Queensland, per la pace nel mondo

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