L’IRGC rivendica l’attacco al “centro strategico dei complotti sionisti” a Erbil

Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno affermato domenica che “il centro strategico dei complotti sionisti a Erbil è stato bombardato da missili sabato notte”, ha riferito il canale satellitare iraniano al-Alam.

Il dipartimento delle pubbliche relazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha affermato in una dichiarazione che “a seguito dei recenti atti malvagi dell’entità sionista, il centro strategico della cospirazione sionista e del male a Erbil è stato preso di mira”.

Il testo sottolinea: “Dopo i recenti crimini commessi dall’entità sionista e il nostro precedente avvertimento che i crimini e gli atti malvagi di questo regime sinistro non rimarranno senza risposta, il centro strategico della cospirazione sionista e del male è stato preso di mira da potenti, missili di precisione appartenenti alle Guardie Rivoluzionarie Islamiche”.

E per continuare: “Ancora una volta, avvertiamo l’entità criminale sionista che la ripetizione di qualsiasi azione malvagia incontrerà risposte severe, decisive e distruttive. Assicuriamo inoltre al grande popolo iraniano che la sicurezza e la pace della nazione islamica è una linea rossa delle forze armate della Repubblica islamica dell’Iran e non permetteranno a nessuno di minacciarla o attaccarla”.

Il quartier generale del Mossad che è stato preso di mira è un centro operativo principale e non secondario, bilancio: quattro ufficiali israeliani sono morti.

Secondo fonti attendibili del canale satellitare libanese Al-Mayadeen, “la parte iraniana ha confermato la morte di quattro ufficiali israeliani, tra cui una donna, per non parlare di sette feriti, quattro dei quali in condizioni critiche”.

Sempre secondo queste fonti, il bombardamento iraniano ha preso di mira in maniera precisa e certa il quartier generale dell’intelligence israeliana in Kurdistan. E i dispositivi di sorveglianza iraniani hanno confermato che questo quartier generale, situato vicino alla località balneare di Salah al-Din, è responsabile delle aggressioni israeliane a Kermanshah, nonostante sia lo sponsor e l’esecutore diretto di questi attacchi.

Attacco missili su Erbil

Il 14 febbraio, 6 droni israeliani, provenienti da Erbil, hanno preso di mira un campo militare iraniano a Kermanshah. Dopo l’aggressione israeliana di febbraio, l’Iran ha subito vittime nel campo di Kermanshah.

Anche secondo queste fonti, il quartier generale dell’intelligence israeliana che è stato bombardato a Erbil è un centro operativo importante, non secondario.

Questa operazione iraniana non è una risposta all’ultima aggressione israeliana in Siria

Il lancio di missili ha preso di mira obiettivi a Erbil, capitale del Kurdistan autonomo nel nord dell’Iraq, all’alba di domenica, senza causare feriti, hanno riferito le autorità locali senza essere in grado di identificare questi obiettivi.

Secondo fonti del canale satellitare libanese al-Mayadeen, l’attacco missilistico ha preso di mira i dintorni della base americana Harir, vicino all’aeroporto di Erbil, più precisamente quartier generale dei servizi di intelligence israeliani Mossad.

Il corrispondente di Al-Mayadeen a Baghdad ha riferito che “diversi missili sono caduti sabato sera, vicino alla base americana Harir, vicino all’aeroporto di Erbil, capitale della regione del Kurdistan iracheno”, indicando che “si sono udite esplosioni vicino alla base”.

Fonti attendibili hanno rivelato ad Al-Mayadeen che “l’attacco è stato effettuato con più di 10 missili balistici ad alta precisione ed è riuscito a prendere di mira un quartier generale del Mossad nelle vicinanze di Erbil”.

Il corrispondente di Al-Mayadeen in Iraq ha citato fonti che confermano “l’esistenza di attività del Mossad nella regione del Kurdistan iracheno sapendo che Erbil ha negato questa informazione”.

Fonti affidabili hanno confermato ad Al-Mayadeen che “l’attacco ha portato alla distruzione del quartier generale del Mossad situato sulla strada per la località turistica di Salah al-Din, provocando morti e feriti tra i residenti della base del Mossad”. attacco “non ha preso di mira nessun centro iracheno o americano, tanto meno il consolato americano a Erbil, né la base militare di Harir nella regione”.

Le stesse fonti hanno affermato che “l’attentato al quartier generale del Mossad potrebbe essere visto come un messaggio alle parti occidentali che minacciano in vari modi la sicurezza iraniana”.

Le fonti hanno indicato che “l’operazione è una risposta alle precedenti operazioni israeliane contro l’Iran lanciate dal Kurdistan iracheno”, assicurando tuttavia che “l’operazione contro il Mossad non è una risposta al recente attacco israeliano in Siria che ha preso di mira due martiri iraniani”.

Le fonti affermano che “la risposta iraniana all’assassinio dei due martiri delle Guardie Rivoluzionarie in Siria per mano dell’occupazione israeliana avverrà a tempo debito”.

Da parte sua, il ministro della Salute del Kurdistan ha dichiarato che “l’attacco non ha ucciso nessuno, mentre il Security Media Cell iracheno ha annunciato che le forze di sicurezza hanno aperto un’indagine sull’attacco”.

Un funzionario Usa ha detto a Reuters che “l’attacco missilistico è stato lanciato dall’Iran, ma l’Iran non ha rilasciato alcun commento ufficiale al riguardo”.

Il portavoce del Dipartimento di Stato Usa ha detto ad Al-Mayadeen che l’incidente è sotto inchiesta sottolineando che “l’attacco non ha causato danni o vittime in nessuna delle installazioni americane in Iraq”.

Il portavoce Usa ha condannato l’attacco, definendolo “efferato”.

Il 12 settembre 2021 le autorità locali del Kurdistan hanno annunciato che almeno tre missili sono caduti nei pressi dell’aeroporto di Erbil, non lontano da una base militare che ospita le forze Usa”.

Fonti informate hanno riferito all’epoca ad Al-Mayadeen che “quello che era stato preso di mira era il quartier generale del Mossad israeliano”.

Fonti: Al Manar – Al Mayadeen

Traduzione: L.Lago

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