"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Iraq processerà 100 terroristi europei arrestati nel paese

Le autorità di Baghdad hanno comunicato che processeranno 100 terroristi di nazionalità europea della banda takfiri dell’ISIS (Daesh in arabo)e del gruppo di Al Nusra, la maggior parte dei quali rischiano la pena capitale prevista per le leggi di guerra nel paese.
Questo l’annuncio dato lo scorso Venerdì dall’ambasciatore iracheno in Belgio, Jawad al-Chlaihawi, nelle dichiarazioni rilasciate alla Tv Belga RTBF. In queste dichiarazioni ha precisato che tra i componenti del Daesh che saranno processati ci sono cittadini belgi, russi (ceceni), francesi, britannici e cittadini di paesi dell’Asia centrale.

Questi terroristi sono stati tutti arrestati alla frontiera fra Iraq e Siria mentre cercavano di fuggire per sottrarsi alla cattura delle forze dell’Esercito siriano. Si tratta di quei terroristi che venivano definiti come “ribelli moderati” in Europa e che avevano ricevuto armi ed addestramento da istruttori statunitensi, britannici e francesi negli appositi campi creati in Giordania ed in Turchia.

Il diplomatico iracheno ha inoltre aggiunto che alcuni di questi terroristi hanno nel paese arabo le proprie famiglie, mogli e figli in quanto,  mentre si trovavano in Siria o in Iraq, avevano preso mogli e generato figli. I familiari di questi terroristi sono attualmente detenuti anche loro in un centro vicino a Mosul, la città dove alcuni di loro risiedevano prima di essere catturati dall’Esercito iracheno.

Nel frattempo risulta che alcuni dei paesi di provenienza dei terroristi, come ha riferito l’ambasciatore iracheno, non vogliono riaccogliere nè questi nè i loro familiari. Ad esempio la Francia accetta soltanto di rimpatriare i bambini per ragioni umanitarie, ma rifiuta di ricevere le donne adulte e lascia loro la scelta di “fare quello che vogliono” (rimanere e Iraq con i figli o spedirli soli in Francia).
I componenti europei del Daesh o di Al Nusra che provengono dai paesi sopra menzionati, si erano uniti, arruolandosi in massa nella banda terrorista, molti provenienti dalla Gran Bretagna, quando la banda estremista aveva lanciato la sua campagna di sangue e di distruzione contro l’Iraq e la Siria. Molti erano stati attirati, oltre che dal fanatismo, dai buoni salari pagati per mezzo di emissari dell’Arabia Saudita o del Qatar dai quali erano stati arruolati.

I recenti successi delle forze antiterroriste di Iraq e Siria avevano già fatto suonare un campanello di allarme sul possibile ritorno di questi terroristi (“foreign fighters”) che avrebbero potuto colpire le città europee.
Le autorità dei governi europei rifiutano di accogliere adesso questi elementi e cercano di occultare il fatto che gli stessi governi europei avevano appogiato questi terroristi definendoli “ribelli contro Assad” o “combattenti per la libertà”. Si comprende quindi un certo imbarazzo da parte delle autorità, in particolare dai governi che erano stati sempre compiacenti con i “ribelli siriani” nella prospettiva di abbattere il Governo del presidente Bashar al-Assad. Vedi: “Quando l’ex ministro francese degli esteri elogiava Al Nusra”

Gli ultimi attentati avvenuti nei paesi europei, dalla Francia alla Germania, al Belgio ed alla Gran Bretagna, hanno spinto le autorità europee ad adottare cautela ed a tentare di mettere sotto controllo il flusso dei “foreign fighters” di ritorno dalla Siria e dall’Iraq ma la cosa si è fatta difficile con l’arrivo dei tanti migranti clandestini che attraversano il mare e sbarcano sulle coste italiane da dove spesso poi rifluiscono in altri paesi.

Foreign Fighters in Iraq

Vedasi ad esempio l’ultima vicenda in ordine di tempo che riguarda il tunisino che ha ucciso sgozzando le due ragazze innocenti a Marsiglia, Ahmed Hanaci, e che risultava aver combattuto in Siria e che sucessivamente aveva soggiornato in Italia (ad Aprilia) prima di trasferirsi in Francia. Vedi: ” Il terrorista tunisino aveva abitato per anni ad Aprilia”

“Il terrorismo è un mostro che prima o poi colpisce anche la mano che lo alimenta”, avvertivano gli osservatori di alcuni paesi arabi con esperienza nel fenomeno. L’avvertimento era però andato a vuoto di fronte all’ostinazione degli USA e dei paesi europei nel sostenere l’obiettivo del cambio di regime a Damasco.

Fonti:  Independent.co.uk    Press Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Annibale55 2 settimane fa

    Sono sorpreso dall’ “umanità” francese…separare i figli dalle madri fa aristocrazia…tipico di Macron. Almeno stessero zitti!

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  2. leopardo 2 settimane fa

    Occorre praticare lo stesso rito dei terroristi ai luridi mercenari europei che, in cambio
    del denaro giudaico e quello degli sceicchi, hanno massacrato e terrorizzato, per anni,
    popolazioni indifese: taglio della testa.

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