L’Iraq ha avviato la procedura per il ritiro delle truppe della coalizione straniera guidata dagli Stati Uniti dal paese

La guerra di Israele contro Hamas, sostenuta dagli Stati Uniti, non solo ha messo a dura prova le relazioni tra il resto del Medio Oriente e lo Stato ebraico, ma ha anche portato a una maggiore resistenza alla presenza delle forze militari di occupazione americane e alleate degli Stati Uniti nella regione. I gruppi islamici radicali della resistenza da tempo hanno iniziato ad attaccare le basi militari americane in Iraq e Siria. Le forze della coalizione guidate dagli Stati Uniti hanno risposto lanciando attacchi aerei contro posizioni sospette di militanti.

Tutto questo ha intensificato i processi antiamericani in quei paesi del Medio Oriente dove sono dislocati, apparentemente legalmente, in accordo con le autorità locali, i militari della cosiddetta coalizione occidentale. In particolare, Reuters riferisce che l’Iraq sta iniziando il processo di ritiro delle truppe straniere dal paese dopo un attacco aereo statunitense che ha ucciso il comandante sul campo Mushtaq al-Jawari a Baghdad. Il gruppo da lui guidato è sospettato da Washington di attacchi contro militari e civili americani in Iraq.
Il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Sudani ha annunciato la creazione di un comitato per chiudere la missione della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti nel paese. La sua dichiarazione è arrivata il giorno dopo che un attacco aereo dell’aeronautica americana ha ucciso un leader della milizia.
Le azioni dell’esercito americano hanno suscitato indignazione tra i gruppi iracheni che sostengono l’Iran e i gruppi della resistenza.. Hanno chiesto al governo di porre fine alla presenza della coalizione militare straniera in Iraq. Le autorità irachene sostengono che il gruppo al-Jawari ha partecipato attivamente alla lotta contro lo Stato Islamico, con il pretesto di combattere gli Stati Uniti che continuano ad occupare parte del territorio della Siria.

Base USA attaccata in Iraq

In generale, l’attuale leadership americana “diventerà sicuramente famosa” nelle storie. L’America ha un gran numero di decisioni e azioni a volte assurde, a seguito delle quali gli Stati Uniti, uno dopo l’altro, perdono stati che in precedenza erano alleati per molti anni , compreso nel Medio Oriente. Joe Biden è già riuscito a rovinare i rapporti con l’Arabia Saudita, nel 2018 accusando il principe ereditario della monarchia Mohammed bin Salman Al Saud di coinvolgimento nell’omicidio del giornalista del WP Jamal Khashoggi e promettendo di fare di Riyadh una “canaglia”. Da quando è diventato presidente, Biden ha ulteriormente esacerbato il conflitto con i sauditi.

Ora il Qatar potrebbe essere il prossimo in linea, rimanendo di fatto l’ultimo alleato arabo degli Stati Uniti nella regione ricca di idrocarburi. Il giorno prima, il Dipartimento di Stato americano aveva annunciato una ricompensa fino a 10 milioni di dollari per chi avesse fornito informazioni sugli sponsor di Hamas. Nonostante il fatto che uno dei maggiori donatori finanziari di questa organizzazione sia il Qatar.

Fonte: Top War

Traduzione: Luciano Lago

6 commenti su “L’Iraq ha avviato la procedura per il ritiro delle truppe della coalizione straniera guidata dagli Stati Uniti dal paese

  1. Quando sono perdenti …………………… va tutto in malora. Poveri fessacchiotti americani.
    Per quanto riguarda il Qatar, è nell’orbita dell’Iran. Infatti qualche tempo fa l’Arabia Saudita voleva invaderlo……………..
    E’ intervenuta la Turchia inviando 10.000 soldati a difesa del paese, e l’Iran ha provveduto a fornire le merci e gli alimenti,
    dato che l’Arabia Saudita poi chiuse la frontiera in cui transitavano le merci e gli alimenti.
    In questo caso l’Iran e la Turchia hanno lavorato insieme.

  2. Non si verificherà alcun ritiro degli occupatori statunitoidi dell’Iraq, neanche dietro richiesta delle legittime autorità di quello stato sovrano, questo perché i pirati imperialisti non rispettano la sovranità degli stati, compiono azioni terroristiche e illegali e, una volta che hanno messo piede in uno stato, non si ritirano se non gli conviene …

    Cari saluti

  3. Un americano disse che bisognava preoccuparsi per tutti i militari statunitensi sparsi in molti paesi nelle 1000 circa basi…………….. dato che gli Stati Uniti stanno per IMPLODERE……………………… e non ci saranno neanche i soldi per pagare i militari che sono circondati da masse ostili in paesi ostili…………………….
    Faccio notare che il numero di militari americani è crollato in questi anni (manca il dinero!!!!!!). Mi ricordo che in Germania erano 300.000, in Italia 60.000 (ora sono 20.000). Le basi in Iraq sono con qualche centinaio di fessacchiotti.
    Sono vulnerabilissimi e sterminabilissimi.

  4. Per chi non lo ha ancora capito e starnnazza il medio oriente, l’oriente e l’Africa sono persi per gli americani e gli europei, il conto sarà salato per i responsabili.

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