"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Iraq fa sapere di non volere basi militari straniere sul suo territorio

Il vicepresidente dell’Iraq, Nuri al-Maliki, ha annunciato pubblicamente la sua opposizione e quella del suo governo alla costituzione di basi militari straniere nel proprio territorio, incluse quelle statunitensi.
Nel corso di una intervista concessa il venerdì all’agenzia russa Sputnik, il vicepresidente Nuri al-Maliki ha precisato che al suo paese non serve una base militare nel passaggio di frontiera di Al-Walid, conosciuto in Siria come Al-Tanf (nelle mire degli USA).

Al Maliki ha dichiarato inoltre di avere indicato agli stunitensi che non serve ai propri interessi nazionali un ritorno delle truppe USA in Iraq per tornare a costruire basi militari. In pratica gli stranieri non invitati nel paese saranno considerati “invasori”..
D’altro canto,  il responsabile governativo iracheno ha manifestato che Baghdad ancora non si è fatta una idea chiara di quale sia la strategia dell’Amministrazione Trump nel Medio Oriente. “Loro gli USA non hanno ancora elaborato quale sia tale strategia con i loro reali obiettivi”, ha detto Al-Maliki.

In altra parte delle sue dichiarazioni, Al- Maliki ha commentato la liberazione avvenuta della città di Mosul, sottolineando che la sconfitta dei terroristi dell’ISIS (Daesh in arabo) è dovuta all’Esercito iracheno ed alle Unità di Mobilitazione Popolare (Al-Hashad Al-Shabi, in arabo), le milizie sciite addestrate dall’Iran.

US. Special Forces in Iraq

Il recupero di Mosul ha messo in risalto l’efficacia della cooperazione tattica tra l’esercito iracheno e gli Al-Hashad Al-Shabi, gruppo organizzato dopo che l’autorità religiosa sciita aveva classificato come un dovere per gli sciiti quello di cacciare il Daesh dalle terre irachene.

 

 

Mentre le forze irachene avanzavano di fronte ai terroristi su Mosul, la denominata “coalizione internazionale” guidata dagli USA bombardava obiettivi civili, lasciando centinaia di morti fra la popolazione civile. Fatto poco o nulla messo in risalto dai media occidentali (al contrario di quanto avvenuto ad Aleppo).

Nuri- Al Maliki

La stessa ONU aveva chiesto in più occasioni maggiori sforzi per proteggere i civili nelle operazioni antiterroriste nel territorio iracheno. Gli effetti collaterali della coalizione USA hanno causato qualche migliaiao di vittime civili.

Fonti: Hispan Tv

Al Mayadeen

Traduzione e sintesi: J. Manel De Silva

*

code

  1. Manente 5 mesi fa

    Gli americani, con il pretesto di “liberare” l’Iraq, tentano di impiantare le loro basi per occupare il Paese in via definitiva. La tecnica di sempre, esattamente quella che hanno usato in Italia dove i “liberatori” (sic…), non solo non se ne sono tornati a casa loro, ma hanno impiantato basi militari sotto il loro totale controllo in ogni angolo del Paese ! L’Italia aveva perso la guerra e ne sta ancora pagando il prezzo, ma Il popolo iracheno che la guerra la sta vincendo, fa benissimo a non permettere agli Usa di impiantare in Iraq neanche un distributore automatico di pop-corn !

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Paolo 5 mesi fa

    Purtroppo, dopo l’invasione dell’Iraq gli USA hanno impiantato in quel paese decine di loro basi militari, alcune note ed altre “top secret” tra le più grandi del medio oriente e il proclama del vice presidente Maliki al riguardo, suona più come un avvertimento alla Russia.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Tania 5 mesi fa

      Cioè sono gli USA che hanno detto questo, allora? Pensano quindi che la Russia abbia intenzione di andare in Iraq?

      Ho votato per Paolo un Non mi piace perché non sono convinta di quello che dice, non mi sembra stiano così le cose, poi logico posso non aver capito niente, ci sta.

      Certamente Paolo dice il vero quando dice che l’Iraq è piena di basi americane, e quindi davvero non capisco la necessità per questo vicepresidente di Maliki di dire una cosa simile, sarà un messaggio in codice per qualcuno, che ne so, alla Russia m sembra strano dato che la Russia probabilmente è la prima a sapere quanta roba USA c’è in quel paese, e ha già il suo bel daffare in Siria.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Max Tuanton 5 mesi fa

    A me non appare il mi piace o non mi piace ,sara’ il mio cell della true,comunque se potessi voterei sempre mi piace per LA Tania e il Giorgio ,motivazione :xche’ sono originali e scentrati e a me piacciono !Sull’articolo dico solo che ormai il nuovo ordine c’e’ gia ‘ ed e’ dal 1945 poi se si vuole affogare il pesce fate pure

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Giorgio 5 mesi fa

      Daniele, la sua è tentata corruzione.

      Rispondi Mi piace Non mi piace