L’Iran verso l’acquisto di caccia cinesi J-10 per modernizzare la sua forza aerea. Israele fortemente preoccupato

di Luciano Lago

Si iniziano a vedere sul piano miliare gli effetti dell’accordo di $ 400 miliardi tra Cina e Iran. Questo accordo di lungo termine, otre ai settori energetici, potrebbe aprire la strada alle vendite di caccia cinese J-10C la cui adozione da parte dell’aviazione iraniana permetterebbe un sostanziale progresso e ammodernamento della sua aviazione attualmente abbastanza obsoleta..
Come ormai noto il 3 aprile Cina e Iran hanno firmato un accordo da 400 miliardi di dollari per ingenti investimenti cinesi nel paese mediorientale per oltre 25 anni in cambio di vendite di petrolio. L’accordo segue un precedente patto militare ed economico sino-iraniano firmato nel luglio 2020 , e arriva quando gli Stati Uniti hanno cercato di impedire all’Iran di esportare petrolio con ampie sanzioni economiche unilaterali e azioni offensive contro il trasporto mercantile iraniano .
Il tentativo di assedio degli USA sull’Iran è fallito, come ammesso dagli stessi esponenti dell’Amministrazione USA. Con quello è venuta meno anche anche la scadenza di un embargo sulle armi delle Nazioni Unite nei confronti dell’Iran dell’ottobre 2020, che da tempo si prevede sarà seguito da una grande vendita di armi al paese.
Nel frattempo il settore della difesa iraniano è diventato relativamente autosufficiente ed è stato in grado di acquisire la maggior parte di quanto non produce da solo dalla Corea del Nord, che ha ignorato l’embargo sulle armi, tuttavia il punto debole della difesa iraniana è stata la sua incapacità di acquisire moderni aerei da combattimento. Il paese persiano conta ancora, nella sua aviazione, prevalentemente di velivoli obsoleti di terza generazione acquisiti negli anni ’70 dagli Stati Uniti, con un piccolo numero di caccia di quarta generazione in servizio, inclusi due squadroni MiG-29A e un Su-24 della vecchia Unione Sovietica e qualche atro aereo modificato in modo autoctono.
Se, come sembra, Teheran acquisterà un certo numero di esemplari del caccia leggero di produzione cinese, J-10C, di IV generazione, questo si presta bene per modernizzare l’aeronautica iraniana e renderla competitiva rispetto alle potenze regionali.
L’Iran confida nella Cina che può fornirgli a prezzi competitivi questi caccia e le relative attrezzature necessarie senza essere condizionata da trattati internazionali e da possibili veti come avvenuto in passato. D’altra parte è interesse della Cina rendere il suo importante partner quanto più in grado di difendersi. Senza contare che la Cina può fornire all’Iran sistemi radar avanzati e sistemi antiaerei più avanzati rispetto a quelli di cui l’Iran già dispone. La Cina non farà concessioni al blocco occidentale e seguirà il suo percorso per potenziare il suo bastione nell’Asia occidentale, alle porte del Medio Oriente che assicurerà a Pechino le forniture energetiche di petrolio e gas di cui il paese necessita.

Aerei russi Su-34

Dovendo procedere agli acquisti di aerei da difesa, in questo caso la possibilità di scelta per Teheran sarebbe stata fra il caccia russo Su-34 o il Su-35 e il caccia cinese. A parte ogni altra considerazione, il J-10C è probabilmente un caccia intercettore molto migliore per l’Iran di qualsiasi altro aereo che la Russia avrebbe potuto offrire. L’aereo monomotore ha un costo operativo molto inferiore rispetto ai jet pesanti come il Su-35 o il Su-34 e beneficia di classi di missili aria-aria di gran lunga superiori e avionica ed elettronica più avanzate. Inoltre, il J-10C è prodotto su una scala molto più ampia di qualsiasi caccia russo con oltre 200 esemplari entrati in servizio in tre anni dal 2018. Confrontandolo con il suo concorrente russo più vicino, il MiG-35 , solo una dozzina dei jet russi sono sono entrati in servizio da quando sono stati consegnati per la prima volta all’aeronautica militare a metà del 2019.
Come riporta la rivista militare “Watch Magazine “, il J-10C è probabilmente il caccia monomotore più efficiente mai sviluppato e beneficia di una base industriale della difesa con molta più esperienza con le tecnologie radar AESA di nuova generazione e capacità di guerra incentrate sulla rete rispetto a quella russa. Il suo missile aria-aria a guida radar attiva a lungo raggio PL-15 vanta una portata molto più lunga rispetto al suo concorrente americano AIM-120 o russo R-77 e utilizza un radar AESA avanzato in cui i progetti statunitensi e russi utilizzano radar PESA.

Ministri della Difesa di Cina e Iran

Il J-10C mantiene un’elevata altitudine operativa, resistenza e velocità per un jet monomotore leggero ed è economico da usare, il che significa che potrebbe aiutare l’aeronautica iraniana a ridurre le spese operative se si sostituisce un velivolo più vecchio con più manutenzione come l’F- 4.
I legami economici più stretti dell’Iran con la Cina potrebbero aprire la strada a un contratto di coproduzione del J-10C e contribuire a finanziare un simile accordo. Questo non solo fornirebbe alla Cina un punto d’appoggio nei mercati dell’aviazione militare del Medio Oriente, ma fornirebbe anche l’opportunità di acquisire dati per migliorare il design in un teatro con tensioni più elevate e scontri più ravvicinati con aerei occidentali ostili. Sebbene il J-10C si sia già dimostrato estremamente formidabile durante i test di combattimento, tale opportunità sarebbe valutata. L’Iran potrebbe alla fine cercare di acquisire altre classi di aerei da combattimento insieme al J-10C, possibilmente compresi i jet sino-pakistani JF-17 Block 3 più leggeri che sono significativamente più economici ma devono ancora essere offerti per l’esportazione.
L’unico limite del J-10C è il suo raggio d’azione relativamente breve, sebbene piuttosto lungo per un caccia monomotore, lo rende meno adatto per le operazioni di proiezione di potenza troppo oltre i confini iraniani rispetto agli aerei più pesanti come il J-16 o il russo Su- 34 . Considerando l’attuale orientamento prevalentemente difensivo della flotta iraniana e la sua dipendenza dai droni e missili per la maggior parte delle operazioni offensive , questo non è probabilmente visto come un grave inconveniente.

Caccia cinese J-10 C


Israele ha di recente manifestato preoccupazioni per questo accordo ed in particolare teme che la cooperazione dell’Iran con la Cina porti ad un sostanziale potenziamento delle capacità difensive dell’Iran che si munirebbe di un superbo sistema di caccia intercettori che renderebbero più difficile per i jet di Israele entrare nello spazio aereo iraniano e compiere missioni di attacco. Questo senza contare che la Cina, a quanto si è saputo, prevede di fornire essa stessa una difesa con proprie truppe speciali e mezzi militari avanzati ai giacimenti di petrolio che otterrebbe in concessione dall’Iran per le forniture e importazioni di prodotti cinesi di cui l’Iran ha necessità.

Questo accordo di cooperazione cambia quindi l’equilibrio strategico in Medio Oriente e porta la Cina a difendere le sue fonti energetiche da qualsiasi potenza malintenzionata. Washington e Tel Aviv sono preavvisate.

4 Commenti
  • mondo falso
    Inserito alle 13:32h, 09 Aprile Rispondi

    Ottimo, molto bene

  • Hannibal7
    Inserito alle 14:21h, 09 Aprile Rispondi

    Una bella notizia tutto ciò che desta preoccupazione ad Israele
    Una nota mi permetto: il Su-34 russo,pur avendo integrato nel suo armamento missili aria-aria,di fatto nasce come aereo da attacco e non da difesa,catalogato come caccia-bombardiere adatto a missioni di interdizione e ricognizione

  • RobyVvp
    Inserito alle 16:52h, 09 Aprile Rispondi

    non credo che il J-10 abbia armamenti e avionica superiori al Su-34 e Su-35. Che per inciso sono due cose completamente diverse. Un è un bombardiere tattico, l’altro un caccia pesante da superiorità aerea. Quindi non confrontabili. Il J-10 credo sia un caccia/cacciabombardiere leggero. Oltretutto monomotore, che di per sè non è un fatto negativo. Però un caccia bimotore pesante è un’altro animale. Non per niente l’ usaf affianca agli F-16 gli F-15.

  • eusebio
    Inserito alle 18:54h, 09 Aprile Rispondi

    La Cina espande continuamente la sua sfera di influenza, ormai non più solo sul piano economico ma pure militare e tecnologico, la povera Taiwan sta per essere letteralmente fagocitata, pure oggi i cinesi hanno invaso lo spazio aereo dell’isola con una decina di aerei, continua la campagna di reclutamento dei migliori ingegneri taiwanesi nel settore dei microchip, di cui l’isola è leader mondiale per produzione, esportazione e alto livello tecnologico, del resto ormai la superpotenza ha raggiunto il 40% della capacità industriale globale contro il 18% degli USA, il PIL cinese nel 2020 ha chiuso a 15,6 trilioni di dollari contro i 20 degli USA, e quest’anno dovrebbe arrivare a 17, normale quindi che cerchi di rendere i suoi fornitori di energia militarmente sicuri, come pure ha fatto assieme alla Russia con il Venezuela.
    Anche paesi strategici come Birmania, Bielorussia e Siria vengono messi in sicurezza, sul piano militare e se possibile pure economico, infatti sia in Bielorussia che in Birmania la Cina ha insediato molte industrie.
    Anche in Ucraina la Cina aveva acquisito gran parte del settore aerospaziale del paese, poi rinazionalizzato da Zelensky con perdite per 5 miliardi di dollari, in caso di guerra nel Donbass i cinesi dovrebbero spingere i russi ad eliminare mediante Kalibr il sionista sia per vendicarsi che per recuperare il maltolto.

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