L’Iran risponde ai sauditi: L’Arabia Saudita è la vera fonte di instabilità nella regione


L’ambasciatore e rappresentante permanente della Repubblica islamica dell’Iran presso le Nazioni Unite, Takht Rawanji, ha affermato che l’Arabia Saudita è la fonte di instabilità nella regione, considerando l’ideologia saudita wahhabita come la principale fonte di ispirazione per “ISIS” e Al Qaeda, sottolineando che l’Arabia Saudita è il principale finanziatore di questi gruppi terroristici con i suoi dollari petroliferi (un fatto ormai accertato che l’Occidente finge di ignorare).

Questa affermazione è arrivata in una dichiarazione del delegato iraniano fatta in risposta alle accuse del re saudita contro l’Iran, nel suo discorso durante la riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, considerando queste accuse come infondate e totalmente respinte, e ha detto: l’Arabia Saudita cerca di farsi passare come completamente innocente, accusando altri per distogliere l’attenzione dal suo passato oscuro e lungamente dimostrato nel diffuso sostegno al terrorismo. I sauditi sono maestri nel diffondere convinzioni estremiste, spargere ipocrisia e odio, adottare misure destabilizzanti e celare i loro crimini nell’aggressione in corso contro lo Yemen che dura da 6 anni.

Rawanji ha aggiunto: È stato pienamente dimostrato che l’Arabia Saudita, come fonte di instabilità nella regione, è stato il principale finanziatore di Saddam, il dittatore dell’Iraq nella sua guerra di aggressione di otto anni contro l’Iran, durante la quale ha commesso innumerevoli crimini, uno dei quali è stato l’uso di armi chimiche contro città e cittadini iraniani e iracheni.

Takht Rawanji ha proseguito: Oggi è diventato abbastanza chiaro che l’ideologia saudita wahabita è l’ispirazione principale per i gruppi terroristici più pericolosi come “ISIS” e Al Qaeda, e che questo paese (Arabia Saudita) è il principale finanziatore di questi gruppi con i suoi dollari petroliferi.

Il rappresentante dell’Iran alle Nazioni Unite ha aggiunto che un altro importante esempio delle misure regionali destabilizzanti dell’Arabia Saudita sono i suoi massacri e le sue pratiche arbitrarie nella sua aggressione di 6 anni contro lo Yemen, che ha portato solo all’uccisione di migliaia di donne e bambini, alla distruzione di case, moschee, scuole e ospedali e persino alla presa di mira di funerali e matrimoni (si riferisce ai bombardamenti indiscriminati sullo Yemen che hanno fatto migliaia di vitime innocenti).
Ha aggiunto: Questi crimini contro i bambini yemeniti sono stati così gravi che l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha incluso l’Arabia Saudita nell’elenco dei paesi che uccidono bambini nel mondo, sebbene sia stata successivamente rimossa da questo elenco per motivi completamente non professionali (i petroldollari versati alla commissione).

Takht Rawanji ha dichiarato: Nonostante tutti questi crimini commessi dall’Arabia Saudita, in chiara violazione delle leggi internazionali che richiedono responsabilità internazionale, continua, in una fase completamente disumana, sono stati i monarchi sauditi a utilizzare lo strumento della carestia come metodo di guerra, oltre a impedire l’invio di carburante, cibo e medicine al popolo dello Yemen (embargo contro la popolazione civile, considerato un crimine di guerra).

Trump con principe saudita Bin Salman

L’ambasciatore iraniano ha concluso che la sicurezza e la pace non si ottengono affidandosi a potenze straniere che cercano solo di raggiungere i loro interessi e vendere le loro armi, ma piuttosto attraverso dialoghi sinceri in collaborazione con i paesi della regione sulla base del rispetto reciproco e dell’adesione ai principi fondamentali delle leggi internazionali, e ha indicato che la Repubblica islamica dell’Iran ha proposto un progetto. La pace è “speranza” per stabilire pace e stabilità nella regione del Golfo Persico, invitando l’Arabia Saudita a rispondere positivamente a tale richiesta per il bene di un dialogo regionale globale.

Nel suo discorso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite mercoledì, il re saudita aveva rivolto vuote accuse contro la Repubblica islamica dell’Iran, sostenendo che questa sta adottando politiche sovversive e tese nella regione dell’Asia occidentale e interferendo negli affari dei paesi arabi, secondo la sua affermazione.

Macon si abbraccia con il principe Bin Salman, noto squartatore di dissidenti, adulato e ricercato dalle cancellerie occidentali

Nota: Le accuse precise e circostanziate contro l’Arabia Saudita sono del tutto ignorate dai media europei che hanno sempre nascosto la complicità delle potenze occidentali, USA, Regno Unito e Francia in particolare, che forniscono enormi quantitativi di armamenti al regno saudita ed appoggio logistico e di intelligence all’esercito saudita che commette i suoi peggiori crimini nello Yemen.

La Monarchia ereditaria saudita gode del sostegno incondizionato delle elite di potere di Stati Uniti e dei paesi occidentali e viene protetta ed adulata da questi per la sua grande potenzialità di Business e di finanziamenti alle oligarchie dominanti. Il denaro copre ogni crimine.

Fonti: Al Alam – Vistabuzz.com

Traduzione e note: Luciano Lago

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