L’Iran ha posizionato in Iraq missili e droni per essere pronto a rispondere agli attacchi di USA e Israele

Il 26 dicembre il quotidiano Al Qabas ha riferito che il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (IRGC) ha dispiegato razzi e droni a guida di precisione nel sud dell’Iraq .

Citando fonti iraniane, il quotidiano kuwaitiano ha riferito che missili e droni a guida di precisione a corto raggio Arsh di tipo non identificato sono stati schierati dalle forze di terra dell’IRGC nelle province meridionali dell’Iraq.

Le armi erano immagazzinate in basi protette da gruppi iracheni sostenuti dall’Iran. Anche due unità di ufficiali dell’IRGC specializzati in attacchi con razzi e droni sono state inviate nel sud dell’Iraq. Le unità sono sotto il comandante diretto del leader della Forza Quds, Brig. Gen. Esmail Ghaani.

“I missili guidati Arch e i droni iraniani sono stati trasferiti da Teheran al campo Kawthar nell’Ahwaz occidentale, che appartiene alla forza Quds dell’IRGC, poi sono stati trasportati attraverso il valico di confine di Shalamjah in Iraq”, ha riferito Al Qabas. Secondo il quotidiano, il Kawthar Camp è una delle strutture principali della Forza Quds. La maggior parte delle operazioni militari e di sicurezza iraniane sarebbero condotte da lì.

Fonti iraniane hanno detto ad Al Qabas che l’IRGC potrebbe presto utilizzare questi missili e droni per lanciare attacchi in Iraq o nei paesi vicini.

Forze sciite di Al Nuyaba in Iraq

“Questi attacchi potrebbero essere effettuati dopo la partenza di Trump e l’arrivo del nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden, per confondere i calcoli dell’amministrazione Biden in Regione”, ha affermato il quotidiano citando una delle fonti. Il generale Ghaani avrebbe discusso del piano per lanciare attacchi dall’Iraq con gli alleati dell’Iran durante la sua più recente visita nel paese.

Gli attacchi preparati dall’IRGC in Iraq potrebbero essere una risposta all’assassinio del principale scienziato nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh, secondo Al Qabas. Alti funzionari iraniani hanno promesso che la morte dello scienziato sarà vendicata, ritenendo Israele e Stati Uniti responsabili.

Fonte: South Front

Traduzione: L.Lago

3 Commenti
  • Teoclimeno
    Inserito alle 09:25h, 28 Dicembre Rispondi

    In caso di un conflitto allargato vedo un futuro precario per il Kuwait, e per tutte le altre petro-monarchie del Golfo

  • atlas
    Inserito alle 19:18h, 28 Dicembre Rispondi

    si avvicina la fine per i sepolcri imbiancati …

  • eusebio
    Inserito alle 06:33h, 29 Dicembre Rispondi

    Il blocco eurasiatico avanza verso ovest, la Russia ha messo sotto controllo la Bielorussia, le principali aziende bielorusse stanno per finire in mani russe e ci sono grossi investimenti cinesi nel paese, che ha ormai un PIL quasi pari a quello ucraino pur essendo un paese quattro volte più piccolo, la stessa Ucraina sul piano economico è sempre più legata alla Cina e suo malgrado alla Russia, l’Iran ormai ha quasi messo sotto controllo l’Irak, in Siria il governo recupera pezzi di territorio, nella Palestina occupata probabilmente tra il mare e il Giordano ci sono almeno 7 milioni di arabi contro forse 5 milioni di ebrei, solo il precario schieramento militare americano nel Golfo e l’arsenale nucleare sionista proteggono il regime sionista da un attacco militare.
    Intanto l’impero anglosionista perde pezzi pure in Europa, la Polonia comincia ad essere stufa dei globalisti UE e parla di uscirne, mentre pare essere poco entusiasta pure della presenza NATO.
    L’impero sta morendo ed è perfettamente incarnato dal prossimo vecchio presidente ottantenne con la demenza senile.

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