L’Iran ha lanciato un attacco missilistico contro le truppe turche al confine con la Siria

Dopo che l’Iran aveva consegnato un ultimatum alla Turchia, chiedendo la fine immediata dell’occupazione della Siria, e ad Ankara hanno ignorato tale richiesta, l’Iran è passato all’azione ed ha lanciato un attacco missilistico sulle forze turche utilizzando un missile balistico, che è una versione aggiornata del missile balistico a corto raggio sovietico.

Il missile balistico è stato intercettato e distrutto, a quanto sembra, da un sistema di difesa aerea turco sconosciuto, tuttavia fonti riferiscono che un piccolo gruppo di militari turchi è stato comunque colpito dalle schegge dell’esplosione, il che, per inciso, viene confermato indirettamente le informazioni con le fotografie corrispondenti. Non si conosce il numero di eventuali feriti fra le forze turche e le milizie terroriste che affiancano i turchi.
A giudicare dalle fotografie presentate, possiamo davvero parlare di un missile balistico, tuttavia, ovviamente, non è stato ancora individuato, poiché un grande cratere si è formato nel luogo della sua caduta ed ha danneggiato gravemente gli edifici con frammenti che hanno colpito la zona.

È stato riferito che l’ attacco missilistico è stato lanciato dal territorio controllato dalle forze iraniane, tuttavia, secondo la versione ufficiale delle autorità turche, Damasco è dietro l’attacco.

“Le forze filo-iraniane che combattono dalla parte del regime di Bashar al-Assad hanno sparato un missile balistico contro le posizioni dell’esercito turco nel nord della provincia di Idlib. Questo è riferito ai media siriani che riportano il portale di notizie israeliano “Nziv”. Secondo i dati preliminari, stiamo parlando di un missile a medio raggio identico a quello usato dagli Houthi yemeniti contro le forze saudite. È stato riferito che il proiettile è stato abbattuto da un sistema di difesa antimissile schierato al confine tra Turchia e Siria “, riferisce 9tv.co.il.

Punto di esplosione del missile iraniano

Nota: Alcuni esperti parlano di un test di lancio e non escludono che le forze iraniane possano ripetere a breve gli attacchi missilistici, ma la prossima volta potrebbero puntare direttamente contro l’esercito turco in Siria. L’arsenale missilistico iraniano dispone di missili a medio raggio, come gli Fateh-H 110 , che hanno un raggio d’azione compreso tra i 300 e 750 km a combustibile liquido/solido, con alta precisione che potrebbero essere utiizzati in Siria. In alternativa l’Iran potrebbe utilizzare per un prossimo attacco il missile Qiam-1 a medio/lungo raggio, con portata fino a 750 Km. già utilizzato dall’Iran in Iraq contro le postazioni dei terroristi nel Kurdistan iracheno. Tutto indica che l’Iran sia deciso ad utilizzare il suo asenale missilistico a protezione delle proprie forze che operano in Siria in affiancamento all’Esercito siriano.

http://avia.pro/news/iran-nanyos-raketnyy-udar-po-tureckkim-voyskam-na-granice-s-siriey

Fonte: Avia Pro

Traduzione e nota: Segei Leonov

6 Commenti

  • atlas
    2 Marzo 2020

    e tutto questo cosa vuol dire ? Che è l’occasione che i giudei aspettavano e hanno provocato: coinvolgere l’Iran come Stato contro uno stato (della nato). Fargli esporre le proprie carte (limitate e non infinite, ma cmq pericolose)

    poi loro fiaccano gli altri, a loro non li tocca nessuno; e hanno sempre l’atomica. E’ ora che la Russia agisca, non re-agisca, tanto quello che dovrà succedere ormai non lo potrà fermare più nessuno

  • Cagliostro
    2 Marzo 2020

    Farsi trascinare in una disputa tutto campo da un megalomane non è inteligente,
    Basta dargli qualche colpetto dove gli fa più male è più che sufficiente e non compromette le parti in gioco.

    • Kaju
      2 Marzo 2020

      Ragionevole la tua valutazione….
      Ma c’è Caso he stavolta la sNato non sostenga merdogan, chi andrebbe a crepare x i turchi? Per cosa poi?
      La Russia non mollera’ né la siria né l iran, e chi si prenderà la briga di combattere contro i russi, che dalla loro non hanno solo mezzi e competenze militari che in Europa ci sogniamo, ma hanno Anche un altro pregio. Hanno la. Ragione. Dalla. Loro. Punto.

  • Manente
    2 Marzo 2020

    Tutti sapevano che il sultano, come gli americani, faceva finta di combattere i terroristi mentre in realtà li aiutava in ogni modo. Adesso, dopo le pesanti sconfitte subite dai tagliagole, la “guerra ibrida” non è più praticabile ed in una guerra ormai divenuta aperta, le forze siriane, iraniane e russe non devono più combattere contro un nemico che si fa scudo dei civili, ma contro un esercito ben individuato sulle cui autocolonne di blindati possono tranquillamente scaricare tutta la potenza di fuoco necessaria per annientarle. Se i siriani ed i loro alleati riescono a fare pulizia di turchi e terroristi con la massima celerità possibile, è molto probabile che questa volta Il novello Solimano passerà alla storia per essere riuscito nell’impresa di “prendere la vacca dai coglioni” !.

  • Tiresia Branding
    3 Marzo 2020

    Ste notizie non confermate sono sempre da prendersi con le molle

    • atlas
      3 Marzo 2020

      cosa vorresti dire, che la tua fonte è Adriano Celentano su rai1 ?

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