L’Iran ha deciso di vendere il suo petrolio al Libano: né gli Stati Uniti né alcun altro paese possono impedire il commercio legittimo tra paesi

L’Iran è determinato a vendere il suo petrolio al Libano, ha confermato lunedì 30 agosto il ministero degli Esteri iraniano.

“L’invio del nostro petrolio è una decisione sovrana. È legato al diritto dell’Iran di vendere il proprio petrolio agli stati che vorrebbero acquistarlo. Pertanto, né gli Stati Uniti né nessun altro Paese sono in grado di essere al di sopra della legge né di impedire il commercio legittimo tra i Paesi” ha dichiarato il suo portavoce Saïd Khatibzadeh durante il suo briefing settimanale con la stampa. .

Mentre il Libano sta attraversando una carenza di carburante senza precedenti, il segretario generale di Hezbollah, Sayed Hassan Nasrallah, ha invitato l’Iran a fornirlo. Durante i suoi ultimi discorsi ha rivelato che una nave carburante ha già atraccato in porto libanese, una seconda e una terza dovrebbero seguire più tardi.
Nello stesso tempo Nasrallah ha avvisato che le petroliere iraniane, una volta salpate, sono considerate territorio libanese e chiunque cerchi di sabotarle sarà esposto alla rappresaglia di Hezbollah, in un chiaro avvertimento a Israele.

“L’Iran è molto serio nell’osservare la sua sovranità e continuerà a vendere il suo carburante finché ci sarà una domanda”, ha aggiunto il portavoce iraniano, osservando che “se altri paesi fossero in grado di alleviare le difficoltà del popolo libanese (stretto dalle sanzioni di USA e della UE), dovrebbero aiutarlo senza ritardo “.

Riferendosi alla conferenza di Baghdad che l’Iraq ha organizzato sabato 28 agosto e alla visita del presidente francese al mausoleo di al-Qazimiyah, Khatibzadeh ha insistito sul fatto che questi sono “i sacrifici dell’Iran e della resistenza (in Iraq) e della lotta che hanno ingaggiato contro Daesh e che ha permesso al presidente francese Emmanuel Macron di visitare Mosul”.

Partecipanti alla conferenza di Baghdad

Secondo lui “l’Iran accoglie con favore qualsiasi iniziativa che contribuisca alla pace e alla stabilità in Iraq”, spiegando che il presidente Ibrahim Raïssi “ha già visitato l’Iraq e lo visiterà in seguito” in risposta alla domanda sul motivo per cui quest’ultimo non ha partecipato alla conferenza di persona.

“La visita del ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian a Baghdad è stata un successo. Non è corretto concentrarsi su questioni marginali, e tutti sanno qual è il ruolo dell’Iran in Iraq e nella regione, e quindi la conferenza di Baghdad serve a rafforzare il partenariato e la cooperazione “, ha affermato sottolineando che l’Iran non si farà intimorire dalle minacce provenienti da Israele e dagli Stati Uniti.

Alla domanda se ci fosse stato un incontro con i sauditi a margine della conferenza, ha risposto: “Non c’è stato nessun incontro a parte gli incontri precedenti. Abbiamo condotto tre cicli di dialogo con l’Arabia Saudita e ne condurremo altri se necessario. “.
E per concludere: “L’Arabia Saudita è un Paese vicino, con cui abbiamo punti in comune che contribuiscono al rafforzamento della sicurezza regionale”.


Nota: Alla conferenza di Baghdad hanno partecipato tutti i paesi regionali con esclusione della Siria e del Libano. Macron per a Francia è stato l’uncio leader occidentale presente a tale conferenza.

Fonte: AL Manar

Traduzione: Fadi Haddad

5 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 05:13h, 31 Agosto Rispondi

    cmq sia, l’Iran sciita sta prendendo (ha già preso), l’Iraq, la Siria, in parte il Pakistan e il Libano, tutte Nazioni a forte presenza Sunnita. Anche con l’aiuto, diretto e indiretto, giudeo (PD) americ ano/cinese. Non è giusto, non è bello. Se poi si considera che Qatar e Turchia sono diventati basi della fratellanza salafita loro alleata c’è da invocare la mano di Dio per una guerra nucleare totale, che distrugga tutto. Russia attenta

  • antonio
    Inserito alle 14:21h, 31 Agosto Rispondi

    ma perchè i bastard.sons non vorrebbero le Libertà per gli altri, ma solo per se stessi ? satanici malvagi

  • antonio
    Inserito alle 14:24h, 31 Agosto Rispondi

    fate seguire le petroliere da 2 incrociatori missilistici russi, e chiamate una portaerei cinese con missili nucleari al porto di Beirut – gli USA GB han rotto troppo i colleoni

  • Orfeo
    Inserito alle 21:19h, 31 Agosto Rispondi

    Salve,
    Vorrei leggere i vs articoli in inglese. È possibile ??
    Grazie e saluti

    • Redazione
      Inserito alle 08:04h, 01 Settembre Rispondi

      Vedere i link della fonte se in inglese. Per quelli in francese, in russo o in arabo, non possiamo però sobbarcarci di altro lavoro. Saluti

      La Redazione

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