"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Iran ha accusato gli Stati Uniti di cercare di nascondere il proprio ruolo nella guerra in Yemen

Le dichiarazioni iraniane sul FM parlano di accuse verso gli Stati Uniti per le vendite di armi verdo l’ Arabia Saudita, ma riconoscono le componenti iraniane e statunitensi scoperte nei missili lanciati sull’aereoporto di Rijad.
Il ministro degli esteri iraniano ha accusato gli Stati Uniti venerdì di tentare di distogliere l’attenzione dalle proprie responsabilità per la guerra mortale nello Yemen con denunce di presunte spedizioni di armi iraniane verso quel paese.

Mohammad Javad Zarif ha risposto alle accuse dell’ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite Nikki Haley, circa un missile sparato dai ribelli yemeniti sull’aeroporto di Riyadh il 4 novembre, che questo sarebbe stato “di produzione Iraniana”.


Zarif ha condiviso un link nel suo tweet per riferire sul sito web della missione iraniana delle Nazioni Unite intitolata “Una confutazione delle prove alternative – Case Study: Yemen”.

Il rapporto di sei pagine riconosce che l’ONU ha trovato componenti iraniane nei frammenti dei missili nell’attacco del 4 novembre – ma sottolinea anche che sono stati trovati anche componenti americani.

Vedi: http://en.newyork.mfa.ir/uploads/yemen_132659.pdf

“Sulla base della logica presentata dall’Arabia Saudita e dall’amministrazione Trump, sia gli Stati Uniti che l’Iran stanno apparentemente aiutando gli yemeniti nello sviluppo dei loro missili”, sostiene il rapporto.

Il rapporto dice anche che gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita hanno “istigato una catastrofe umanitaria di proporzioni bibliche” nello Yemen e che questi fatti “costituiscono crimini di guerra” – ma si concentra in particolare sulle vendite di armi americane, durante sia le amministrazioni di Trump e sia di Obama, all’Arabia Saudita.

Richiede azioni, domande basate su prove.
Venerdì scorso, l’Arabia Saudita, che ha condotto un intervento militare nello Yemen con il sostegno degli Stati Uniti da marzo 2015, ha chiesto un’azione immediata all’ONU contro il suo rivale regionale (l’Iran) per le presunte forniture di missili.

“È necessario prendere provvedimenti immediati contro le attività terroristiche del regime iraniano”, ha detto una dichiarazione governativa portata dall’agenzia ufficiale saudita.

Haley ha detto che Washington ha prove “innegabili” che almeno due missili sparati in Arabia Saudita dai ribelli yemeniti e altre armi sono stati fabbricati in Iran.

Ma i suoi commenti sono andati oltre i risultati di un’indagine dell’ONU che non è giunta a nessuna conclusione definitiva sul fatto che i missili provenissero da un fornitore iraniano, dicendo solo che avevano una “origine comune” per alcuni progetti iraniani.

Alla domanda circa le affermazioni di Haley secondo cui le prove erano inconfutabili, l’ambasciatore svedese presso le Nazioni Unite, Olof Skoog, ha dichiarato: “Potrebbe essere in possesso di prove che non ho visto.Le informazioni che ho fino ad ora sono meno chiare.”

Bombardamenti USA sauditi sullo Yemen

La coalizione guidata dai sauditi ha imposto un blocco ai porti aerei e marittimi ribelli e alle frontiere nello Yemen – in contrasto con un sistema di ispezione esclusivamente navale imposto l’anno scorso – in risposta all’attacco missilistico del 4 novembre.
L’ultimo blocco è stato parzialmente revocato, per aver intensificato quella che l’ONU ha descritto come la peggiore crisi umanitaria del mondo.

Più di 12.750 persone sono state uccise da quando la coalizione ha lanciato il suo intervento, la maggior parte dei quali civili, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Circa 8,4 milioni di persone sono “a un passo dalla carestia”, ha avvertito lunedì il coordinatore umanitario dell’Onu per lo Yemen, Jamie McGoldr

Fonte: Middle east eye

Traduzione: Alejandro Sanchez

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  1. Eugenio Orso 4 mesi fa

    Le verità sulla guerra dello Yemen non ce le possiamo aspettare dai (fottutissimi) media occidentali, che hanno “pianto” a lungo, strumentalmente, per la morte dei bambini in Siria – uccisi dai bombardamenti del cattivo Assad o dei russi! – e hanno sottaciuto le stragi di bambini e civili nello Yemen, da parte delle canaglie saudite e emiratine appoggiate da Usa e inglesi …
    Per capire cosa sta succedendo, è necessario ascoltare iraniani e russi, non coinvolti direttamente nel conflitto e che in certe occasioni non hanno peli sulla lingua.
    Teniamo conto che sono stati gli iraniani che hanno rivelato l’impegno Usa, per almeno 2,5 miliardi di dollari, nel sostegno a jihadisti, stato islamico e qaedisti in Siria (e Iraq).

    Cari saluti

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