L’Iran è in grado di distruggere Israele in cinque minuti

Sullo sfondo delle affermazioni di Israele secondo cui verrà dato un segnale per attaccare l’Iran nel prossimo futuro al fine di distruggere i complessi e le strutture nucleari della Repubblica islamica, Teheran ha iniziato a schierare apertamente centinaia dei suoi sistemi missilistici ai confini del vicino Iraq, riducendo il tempo necessario per colpire Israele a soli 5-6 minuti.

È ormai noto che l’Iran ha deciso di schierare centinaia di sistemi missilistici ai suoi confini occidentali, la cui gittata può raggiungere i 1500-2000 chilometri per raggiungere i suoi obiettivi. In precedenza, erano dispiegati nella parte centrale della Repubblica islamica, ma ora, invece di 2.000 chilometri, i missili iraniani dovranno percorrere solo mille chilometri verso Israele. Il giornalista iraniano Khayal Muazzin ha citato i dati dell’Autorità Palestinese in merito.

Se Israele decidesse di attaccare apertamente l’Iran da solo, naturalmente non tutti gli obiettivi sarebbero colpiti dai missili israeliani, e la probabilità che Israele possa respingere con successo l’attacco di diverse centinaia di missili balistici e missili cruise è molto bassa”. È possibile che i caccia bombardieri israeliani non avrebbero nemmeno un posto dove atterrare al loro ritorno, perché prima che inizino a tornare alle loro basi, queste saranno state distrutte, insieme al 90% del territorio israeliano “, ha affermato un esperto analista militare russo.

In precedenza, gli Stati Uniti hanno preso tempo ed hanno rifiutato di dare luce verde a Israele per attaccare l’Iran.

Missili iraniani in bunker sotterranei


Nota: A Washington si cerca ancora di raggiungere un accordo per riattivare il trattato sul nucleare con l’Iran, nonostante l’opposizione di Israele.
A complicare le cose ci sono i falchi neocon dell’Amministrazione Biden i quali vogliono a tutti i costi una guerra con l’Iran senza aver soppesato le conseguenze di un conflitto esteso nella regione che vedrebbe attaccate anche le basi militari USA in Medio Oriente.


Fonte: Agenzie
Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 13:42h, 15 Dicembre Rispondi

    Mohammad disse che dalla terra dell’attuale Yemen nascerà colui (Al Mahdhi El Muntadhar) che libererà le terre dell’Islam dai giudei e dagli altri idolatri (Gog e Magog, probabilmente i cinesi). Gesù (Isa) gli stringerà la mano e gli farà condurre l’Orazione comunitaria in quanto lo riterrà gran conoscitore del Corano. Oggi in Yemen c’è guerra contro i wahhabiti sauditi (giudei). Riflessioni a freddo (anche se c’è il sole)

  • franco
    Inserito alle 14:41h, 15 Dicembre Rispondi

    Se fosse facile come dite l’Iran lo avrebbe già fatto………………………………………….

  • eusebio
    Inserito alle 19:06h, 15 Dicembre Rispondi

    Probabilmente alcune di queste tecnologie sono state trasferite nello Yemen, dove le forze armate del legittimo governo di Sanaa lanciano continui attacchi a base di droni suicidi e missili a media gittata sul territorio saudita, mentre abbattono droni americani Scaneagle e cinesi CH-4 in continuazione, la città di Marib è stata circondata su tre lati e la cresta montuosa a sud della città è quasi tutta in mano yemenita ma purtroppo le centinaia di bombardamenti giornalieri dell’aviazione saudita stanno ritardando la caduta della città.
    Per ovviare al problema le batterie antiaeree yemenite stanno prendendo di mira pure gli F-15 sauditi, oltre ai droni, ma con scarsi risultati.

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