L’Iran avverte l’Arabia Saudita, gli EAU di misure di ritorsione e accusa il Pakistan


Il comandante capo del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica iraniana (IRGC) ha avvertito l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti di dover affrontare misure di rappresaglia per aver sostenuto i terroristi per conto degli Stati Uniti e dell’entità sionista.

Il generale Mohammad Ali Jafari ha sottolineato sabato che l’Iran avrebbe dato una risposta “decisiva” a un attacco terroristico avvenuto il mercoledì nel suid dell’Iran che ha ucciso 27 guardie di frontiera dell’IRGC nella provincia sud-orientale del Sistan e del Baluchistan. L’attentato è avvenuto mediante una autobomba suicida esplosa contro un autobus di militari della IRGC.

“La pazienza che le autorità di Teheran un tempo esercitavano contro le cospirazioni e i regimi reazionari nella regione, in particolare l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, sarà diversa e prenderemo sicuramente misure ritorsione” , visto che questi stati eseguono queste azioni su ordine degli Stati Uniti e del regime sionista, ha detto Alì Jafari.

Mercoledì un’automobile carica di esplosivo si è infilata in un autobus che trasportava il personale dell’IRGC su una strada tra le città di Zahedan e Khash, lasciando 27 di loro morti e altri 13 feriti.

Il cosiddetto gruppo terroristico Jaish ul-Adl, che è collegato ad al-Qaeda, ha rivendicato la responsabilità dell’attentato.

Jafari ha detto: “I nemici devono essere sicuri che i compagni di questi martiri e tutti coloro che hanno stretto alleanze con il popolo per difendere la sua sicurezza, sono ancora più determinati a difendersi e infliggere un colpo ancora più forte ai nemici”.

Forza Quds iraniana

Altrove, nelle sue osservazioni, il comandante dell’IRGC ha denunciato il sostegno del Pakistan ai terroristi che intraprendono attacchi terroristici in Iran, chiedendo a Islamabad di cambiare la sua politica nei confronti di Jaish ul-Adl.

“Il governo pakistano che ha protetto questi elementi controrivoluzionari pericolosi per l’Islam e conosce il loro nascondiglio – sono sostenuti dalle forze di sicurezza pakistane – e dovrebbe essere responsabile di questo crimine”, ha detto.

“Se il Pakistan non li punirà, prenderemo sicuramente misure riparatorie contro questa forza controrivoluzionaria nel prossimo futuro, e il governo pakistano dovrà sostenere le conseguenze del suo sostegno al gruppo”, ha aggiunto Jafari.

Fonte: Press TV

Traduzione: L.Lago

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