L’Iran Afferma di Prepararsi Per La Guerra Con Gli Stati Uniti Se Le Provocazioni Continueranno


di Joaquin Flores

TEHERAN – Dopo una serie di provocazioni da parte degli Stati Uniti, tra cui lo spiegamento della portaerei USS Abraham Lincoln nel Golfo Persico, e le continue pressioni da parte di Washington e di Wall Street sull’Unione Europea per non attuare l’accordo concordato con l’Iran, la Repubblica Islamica dell’Iran ha chiarito che non esiteranno a ricorrere a una risposta militare a qualsiasi provocazione militare degli USA. Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha riferito da parte sua che gli USA non vogliono una guerra, ma hanno avvertito che sono anche pronti a rispondere a qualsiasi attacco.

Il governo iraniano ha affermato di prepararsi alla guerra con gli Stati Uniti e ha dichiarato che non esiterà a rispondere direttamente se gli Stati Uniti (USA) condurranno un movimento militare ostile nell’area del Golfo Persico, dove hanno schierato una portaerei e diversi bombardieri strategici.

“Una portaerei che dispone di almeno 40-50 aerei e trasporta 6.000 soldati era una seria minaccia per noi in passato, ma ora questa è per noi un obiettivo e le minacce si sono trasformate in opportunità”, ha detto il capo della divisione aerospaziale delle guardie rivoluzionarie dell’Iran, Amirali Hajizadeh.

Nelle dichiarazioni rilasciate dall’Iranian Student News Agency (ISNA), Hajizadeh ha affermato che se gli americani effettuassero un movimento militare ” li colpiremo sulla testa “.

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha affermato che lo schieramento di unità militari statunitensi nell’area del Medio Oriente è un atto di dissuasione perché lui ha informazioni sui potenziali attacchi iraniani (non ha specificato quali ).

“Abbiamo visto questi rapporti (…) siamo preoccupati”, ha detto Pompeo, intervistato dalla rete televisiva statunitense CNBC.

Il funzionario americano ha detto che l’obiettivo del suo paese “non è una guerra”, tuttavia, ha avvertito che “nel caso in cui l’Iran decida di andare contro gli interessi degli Stati Uniti (…) siamo pronti a rispondere in modo appropriato”.

Il governo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripreso le sanzioni economiche e finanziarie contro l’Iran volte a tagliare tutte le sue esportazioni di petrolio, come modo per spingere Teheran ad abbandonare il suo programma di utilizzo dell’energia nucleare. Questo nonostante l’AEIA abbia certificato nei suoi vari rapporti che l’Iran sta attualmente rispettando gli accordi sul nucleare sottoscritti con il gruppo dei 5 paesi + 1 nel 2015 da cui gli USA si sono ritirati unilateralmente.

Golfo Persico piattaforme petrolifere


Oltre alle sanzioni contro l’esportazione di petrolio, il governo USA ha dichiarato che sanzionerà anche le esportazioni di acciaio, alluminio e rame, che sono una entrata consistente dell’export iraniano.

Missili iraniani in bunker sotterranei


Nota: Il Dipartimento di Stato USA ha lanciato all’Iran accuse circa un sua presunta minaccia contro gli interessi USA nel Medio Oriente, nonostante sia da tempo Washington a sottoporre l’Iran a una serie di minacce, sanzioni ed embargo economico, inclusa la possibilità di bloccare le sue petroliere per impedire la esportazione di petrolio da parte di Teheran.


Questi sono considerati “atti di guerra” da parte dell’Iran e le autorità militari di Teheran si sono dichiarate pronte a rispondere alle provocazioni.
In questa fase, sembra che Mike Pompeo, John Bolton e gli altri personaggi del gabinetto dell’Amministrazione Trump stiano preparando il terreno per una aggressione militare che, come sempre avviene per le guerre USA, viene anticipata da una massiccia campagna di propaganda in cui l’Iran viene accusato di tutto, di predisporre “provocazioni” contro gli interessi USA, di essere sponsor del terrorismo (dimenticando che l’Iran ha combatturo i gruppi terroristi in Siria ed in Iraq sponsorizzati da USA e Arabia Saudita), di preparare armi atomiche, di svolgere ” attività maligne”, di essere il “male assoluto”, ecc..
Sembra questa lo stesso tipo di campagna che gli USA condussero a suo tempo alla vigilia dell’aggressione contro l’Iraq di Saddam Hussein e tutto lascia pensare che i piani di guerra contro l’Iran siano già pronti da un pezzo, mentre si aspetta di creare la giusta “provocazione” ( in stile Golfo del Tonchino), nel Golfo Persico per avere il pretesto per l’intevento militare. L’intervento militare contro l’Iran è fortemente voluto da Israele, dal premier Netanyhau , dal genere di Trump, Jared Kushner e dal gruppo dei neocon che siedono alla Casa Bianca. Tutto procede ormai speditamente in questa direzione.

Fonte: Fort Russ

Traduzione e nota: Luciano Lago

4 Commenti

  • Mardunolbo
    13 Maggio 2019

    L’Iran non è proprio l’Iraq di Saddam Hussein (che oltre a tutto lasciava libertà religiosa ) che non aveva le capacità belliche di Teheran. Non solo, ma non aveva neanche come alleati Cina e Russia ! Ho alcuni dubbi che si muovano in soccorso, nel caso di guerra, ma non ho dubbi che faranno di tutto per aiutare l’Iran a resistere…

  • eusebio
    13 Maggio 2019

    L’imperialismo spelacchiato USA ha trovato pane per i suoi denti, l’Iran ha un robusto apparato militare con un efficiente sistema contraereo, se gli americani per questa ragione non se la sono sentita di attaccare il Venezuela figuriamoci l’Iran che gli tirerà giù tutti gli aerei che gli capiteranno a tiro, gli USA hanno bisogno del petrolio iraniano e venezuelano per tenere il dollaro in piedi, come valuta di riferimento del commercio di petrolio, in quanto vogliono obbligare la Cina a pagarlo in dollari anzichè in yuan.
    Intanto sabotano la Nuova Via della Seta con attentati tipo quelli dello Sri Lanka, serviti a pretesto per imporre una base militare USA nell’isola, pagata dai cingalesi, visto che gli americani sono con le pezze al culo.

  • Idea3online
    13 Maggio 2019

    Se la Russia e la Cina aprissero l’ombrello e farebbero entrare l’Iran nella SCO……..gli USA non attaccheranno l’Iran ma solo test, prove militari, allerta dei soldati, in futuro la Guerra Globale abbraccerà tutti, ma per adesso l’Impero desidera esercitare la macchina militare, solo amichevoli, prima dei Mondiali, prima delle Olimpiadi dei giochi della Guerra, prima della Terza Guerra Mondiale, o Competizione Militare tra Nazioni.

  • eusebio
    15 Maggio 2019

    Ieri era uscita la voce che 120000 soldati USA erano pronti a dispiegarsi in medio oriente contro l’Iran, voce fatta uscire da Bolton, il folle neocon al servizio del premier israeliano.
    Ma dove li trova al 120000 soldati Israele disposti a morire per gli ebrei contro l’Iran?
    Se il premier israeliano vuole marciare per le strade di Teheran deve farlo alla testa del suo invincibile esercito, al mondo non c’è nesuno disposto a crepare per conto suo.
    E poi i cinesi toglierebbero subito la stampella finanziaria che tiene in piedi il crollante debito pubblico USA.
    Israele è molto solo.

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